Sì, ci vorrebbe proprio una bacchetta magica.

Sì, ci vorrebbe proprio la bacchetta magica. Così, almeno, secondo quanto ci racconta Marcello Veneziani dal suo “Cucù”:

“Impariamo dalla fata Turchina”

Se andasse al governo la fata tur­china con un golpe di seta e di ra­so, metterebbe all’incanto il patrimo­nio statale, dimezzerebbe la corte, al­lungherebbe la vita lavorativa e poi fa­rebbe una dorata magia. 

Se andasse al governo la fata tur­china con un golpe di seta e di ra­so, metterebbe all’incanto il patrimo­nio statale, dimezzerebbe la corte, al­lungherebbe la vita lavorativa e poi fa­rebbe una dorata magia. Anziché li­mitarsi al pareggio in bilancio, già con gli enormi beni venduti, raddop­pierebbe le entrate necessarie. E me­tà le userebbe in difesa, per coprire il debito; l’altra metà le userebbe all’at­tacco, per rilanciare il paese, l’occu­pazione, le grandi opere. Perché se giochi solo in difesa, pensa la soave fa­tina, alla fine stai al punto di prima e ricadi nella miseria passata. La gente rattrappisce, la vita si mummifica, il paese si ritira in una risacca di depres­sione e perde fiducia, non osa il futu­ro ma si barrica a difendere il passato e i beni che ha, gli uni contro gli altri.

E invece qui si deve aprire il castello, slanciarsi nei prati e non alzare il pon­t­e levatoio né preparare l’olio bollen­te. La fata turchina, scendendo dalla sua carrozza di zucca condotta da ala­ti cerbiatti, lancerebbe sulla punta stellata della sua magica bacchetta messaggi di oro e di miele: lavoro ai ra­gazzi, fiducia nel legame sociale, tute­liamo i più deboli e premiamo i mi­gliori, osate l’impresa, mangiate più frutta e sognate la vita. È solo una favo­la, direte voi che siete già adulti. Ma chissà che le favole a volte non inse­gnino, come a Pollicino, a ritrovare la strada. (Ma a Tremonti non dona il velo turchino e la veste di tulle, Bossi sta male da alato cerbiatto e il Cavaliere si farebbe sul posto la leggiadra fati­na).

E già. Ma per impugnare quella magica bacchetta,  è proprio  necessario trovare una fata?

(Da Il Giornale del 22 Agosto)

 

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5 risposte a Sì, ci vorrebbe proprio una bacchetta magica.

  1. vincenzo ha detto:

    Caro Frz,
    In fondo la fata dimostrerebbe di avere tanto “buon senso”….. e reale desiderio di intervenire “nella struttura” su alcune gravi aberrazioni del sistema (dimezzare la corte etc.etc.)
    Ahimè, credo proprio che sarebbe necessario ricorrere ad un tocco di magia…
    Vincenzo

  2. Quarchedundepegi ha detto:

    Magia o sarebbe sufficiente collegare il cervello? Il cervello però, sia chiaro, deve esserci.

  3. vincenzo ha detto:

    Caro quarchedundepegi,
    La cosa preoccupante non è certo il timore che non vi sia cervello! E’ l’uso che se ne fa per fini egoistici e non certo finalizzati al bene del Paese che richiederebbe un colpo di bacchetta magica che potesse inoculare il “germe” dell’ INTEGRITA’!

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