Niente tasse, ma opere di bene.

E’ in questi tempi di manovre lacrime e sangue che ha assunto un certo vigore, col nome di “Vaticano pagaci tu la finanziaria“, la protesta contro i contributi, le esenzioni e le agevolazioni fiscali dei quali gode la Chiesa nel nostro Paese: sto parlando, in particolare dell’otto per mille dell’esenzione dall’Ici su un patrimonio immobiliare di oltre 100mila edifici, spesso di grande pregio e spesso vuoti o semivuoti, degli sgravi del 50% sull’Ires per gli enti il cui fine è equiparato ad assistenza e istruzione, nonché delle esenzioni per attività commerciali per le quali i normali imprenditori le tasse devono pagarle tutte.

Aldo Cazzullo scrive sul Corriere: “Non si tratta certo, come viene richiesto provocatoriamente, di modificare istituti regolati da accordi e trattati”, ma suggerisce alla Chiesa un “gesto” che, in questo momento, potrebbe ottenere grande apprezzamento ed efficacia.

Concordo, ma resto basito a fronte delle motivazioni con le quali Pierferdinando Casini, leader dell’Udc, e Rosy Bindi, presidente dell’assemblea Pd, bocciano ogni proposta tendente a modificare lo status quo.

“C’è chi ritiene che la Chiesa sia un impiccio per la società italiana – afferma Casini – e chi invece sia di grande aiuto per i bisognosi Non si può fare la contabilità con i beni della Chiesa con criteri che non tengono conto di questo fattore”.

“Penso proprio che non l’appoggeremo – ha affermato la Bindi contro un emendamento radicale sul tema – Penso che la Chiesa sia una grande ricchezza per la società italiana. Le opere di carità della Chiesa in questo momento sono importanti soprattutto in una fase di crisi”

Insomma: niente tasse perché fa (anche) opere di bene.

Che bello! Ma vale per tutti?

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5 risposte a Niente tasse, ma opere di bene.

  1. vincenzo ha detto:

    Credo che ci rendiamo tutti conto che in Italia, quando si accenna anche solo all’idea di qualche decisione che possa essere meno favorevole alla Chiesa, tutti i partiti diventano prudenti al limite dell’inverosimile: sono tutti così devoti cattolici?….. Certamente no!
    Il terrore di perdere consensi da parte di quella bella fetta di elettori che mal digerirebbe decisioni meno che favorevoli verso il Vaticano fà miracoli!
    Manzoni spiegherebbe questo fenomeno come intervento della Provvidenza ….. probabilmente aveva ragione…..

    • frz40 ha detto:

      Certo. Il voto viene sempre per primo.

      • TANIA ha detto:

        SE IL VOTO VIENE PER PRIMO, ADDIO CARITA’ CRISTIANA!!!!!!! E SI HO RAGIONE IO CHE IL FILO DIRETTO BISOGNA AVERCELO DIRETTAMENTE CON IL PADRONE DELLA VITA! I IL VATICANO E SOLO UN ISTITUZIONE DI PRESTIGIO , CHE FARA’ TANTI OPERE DI BENE , MA AHIME ‘ ANCHE TANTE INGIUSTIZIE GUARDA LA FIDES , L’OPUS DEI s NPON FANNO ALTRO CHE COMPRARE A ROMA INTERI PALAZZI DIGRAND E PRESTIGIO

      • frz40 ha detto:

        E i soldi chi ce li ha….. 🙂

  2. Pingback: Perché no al “puttanimetro”? | Frz40's Blog

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