[Libri] “Poco o niente” di Giampaolo Pansa.

Ho appena finito di leggere “Poco o niente”, l’ultimo libro di Giampaolo Pansa, in libreria dal 4 ottobre scorso.

Ha un sottotitolo: “Eravamo poveri e ritorneremo poveri”, che farebbe pensare più ai giorni nostri e al futuro che ci attende alle che non a quel “eravamo poveri”, ma non è così. Tutto il libro è dedicato alla povera vita di molta gente di tanti anni fa e solo nella prefazione Pansa ci parla dell’eventualità di “ tornare indietro”, dicendo: “È come un incubo che può ripresentarsi soprattutto nell’esistenza di tanti giovani. L’incertezza del futuro riguarda loro, più che gli anziani. I ventenni di oggi sono diventati il problema numero uno della società del Duemila. Vivono una giovinezza in apparenza spensierata, senza problemi, ma che nasconde un rischio micidiale. Quello di arretrare nella scala sociale e di non poter neppure conservare quel poco che i genitori hanno costruito per loro, con il lavoro e con il risparmio. La mia speranza è che la storia di Caterina e di suo figlio Ernesto rammenti ai giovani di oggi che il benessere non è una conquista definitiva. E può essere perduto. Le vicende narrate in Poco o niente non sono per nulla relegate in un tempo lontano. Ci riguardano da vicino, stanno ancora dentro le nostre esistenze e un giorno potrebbero bussare alla porta di ciascuno”

Pansa descrive a suo modo, i tempi che vanno dagli ultimi anni di fine Ottocento, ai primi del Novecento,  alla prima guerra mondiale e all’avvento del fascismo, riferendosi a terre e linguaggi che mi sono cari. Le figure centrali sono la nonna Caterina, il babbo Ernesto: «una famiglia che ha incontrato le medesime sofferenze di tante altre, come accadeva alla grande maggioranza degli italiani [..], assediati da un’infinità di nemici come la povertà, la fame, le malattie, le epidemie, la sfortuna che insegue sempre i più miseri, la violenza privata e quella pubblica. C’è anche l’amore, spesso violento persino fra le mura domestiche. L’incontro fra i signori ricchi e le ragazze povere, con le passioni e gli intrighi che ne derivavano. Gli amori clandestini, i tradimenti, le punizioni, i delitti d’onore. Le donne che campavano vendendo il proprio corpo. I bordelli autorizzati e le prostitute definite girovaghe. Il trionfo del sesso, non esibito come oggi e tuttavia sempre presente, anche nei racconti a mezza bocca di Caterina».

Lo segnalo agli amici di questo blog. A me è molto piaciuto.

Qui potete trovare la prefazione dell’autore: “Poco o niente. Eravamo poveri. Torneremo poveri” – Giampaolo Pansa, 2011, Rizzoli, 20 €.

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6 risposte a [Libri] “Poco o niente” di Giampaolo Pansa.

  1. rosanoci ha detto:

    Grazie per il consiglio sul libro. Lo leggerò e farò leggere alle mie figlie che non si ritrovano in questo mondo mordi e fuggi, fatto di libertà e felicità fasulle ma, purtroppo, a volte, vorrebbero essere capaci di viverci a quel modo… Alla loro età, essere etichettate come diverse fa male. La strada del sacrificio per amore di un futuro comune migliore è faticosa…

  2. quarchedundepegi ha detto:

    Questa mattina mentre mi facevo la barba l’hanno intervistato a lungo su Radio 24. Mi è piaciuto molto. Credo che comprerò il libro.

  3. Pingback: [Libri] Giampaolo Pansa: i suoi libri, le sue verità. | Frz40's Blog

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