Pagheremo tutti

E’ di Christian Rocca questo articolo sul suo blog: 

Ti sorridono i Monti

Io preferirei il voto, per evitare che scompaia l’ultima, forse unica, cosa buona di questi ultimi 17 anni: il bipolarismo, il maggioritario, il voto chiaro per un governo e non per un inciucio consociativo. Ma siamo un paese di nostalgici, alcuni consapevoli altri no, quindi non ci scommetterei.

Preferirei il voto anche perché non mi piace il commissariamento franco-tedesco, l’abdicazione della sovranità popolare a favore degli gnomi della finanza, il governo della casta elitaria (“col culo degli altri”, avrebbe detto un filosofo contemporaneo). Ma nel caso si arrivasse a un Governo guidato da Mario Monti, anche se non vedo ancora il senso di una maggioranza Berlusconi-D’Alema-Casini-Scilipoti, ci sarebbero almeno due cose di cui mi rallegrerei.

La prima è che Monti farà le necessarie riforme liberiste di cui abbiamo bisogno costringendo il PD ad approvarle in linea con Giavazzi-Alesina e il loro “il liberismo è di sinistra”, con tanti saluti a Fassina e ai giovani turchi e con splendido addio all’alleanza di Vasto con i comunisti e Di Pietro. Insomma Monti farebbe cose buone per il paese e cose buone per il PD.

L’altro elemento positivo di un eventuale governo Monti è che Matteo Renzi avrebbe il tempo necessario per prepararsi a ereditare un partito che, dopo gli insulti di tre settimane fa, adotterebbe improvvisamente le sue “vecchie ricette usate anni Ottanta” nel più acrobatico e repentino voltafaccia ideologico del secolo ancora giovane dopo l’uscita della Carlucci dal PDL.

Concordo, anche se con qualche commento.

Il bipolarismo.

In teoria sì è una cosa buona. In pratica non ha dato i risultati attesi. Nessun partito è oggi in grado di proporsi in modo autonomo e tutti hanno bisogno di costituire un polo di alleanze. Solo una volta, in 17 anni,  il polo che ha vinto le elezioni è arrivato a fine legislatura. I poli, ma anche gli stessi partiti, sono di fatto accrocchi di ideologie ed interessi diversi, destinati a diventare conflittuali in tempi brevi.

Ciò detto, il bipolarismo continua per me ad essere una strada da perseguire, ma è lontana dalla nostra cultura.

La “cura” Monti.

Ho molti dubbi che dopo essersi scannati per anni Pdl (o quel che ne resta) e P D troveranno una linea d’accordo comune. Chi ha visto ieri sera Porta a Porta ha dovuto sorbirsi le urla tra la Bindi e La Russa e ha avuto un primo assaggio di quel che potrà verificarsi. Dice Pansa su questo articolo “Ma la Casta stia attenta: se ostacola il Prof la pagherà carissima” per Libero di oggi:

SIAMO IN GUERRA

Ritorna di moda un termine che sembrava caduto in disuso: dovere. La mia adolescenza è stata governata da questo verbo: «Devi studiare, devi obbedire ai genitori, devi imparare un mestiere,devi arrangiarti». Non viviamo più nel paradiso che ci prometteva il Cavaliere. Non siamo ancora precipitati nell’inferno, però rischiamo di caderci. Sento dire che l’Italia è in guerra. Contro chi ci vorrebbe falliti, ma anche contro noi stessi. I nemici più pericolosi si nascondono dentro di noi. Sono le nostre maledette abitudini a dividerci, a non essere solidali, a fare i furbi a proprio vantaggio, a non pagare mai il dazio, a rifiutare il peso della responsabilità, a respingere i sacrifici necessari. Il presidente Napolitano ci ha svegliati da un sogno. E ci ha messi di fronte a una verità: possiamo salvarci, ma possiamo anche morire. Bisogna augurarsi che il nuovo governo di emergenza, se come spero nascerà, metta tutti alla frusta.

Vivremo un tempo di lacrime e sangue, come diceva Winston Churchill agli inglesi sotto le bombe degli aerei tedeschi. C’è ancora modo per farsi del male e per finire tutti sottoterra. Voglio ricordarlo soprattutto alla casta dei partiti: non impazzite, siate saggi. In caso contrario, niente vi verrà perdonato. Pagherete caro, pagherete tutto.

 Ora, la domanda è: “esiste già un programma preciso sul quale tutti realisticamente si impegneranno?” A me pare difficile che le parti abbandonino i loro passati cavalli di battaglia sacrificandoli ad un interesse comune. Ne discutano bene a prima, perché il rischio è che ci si scontri poi,  e allora sì che sarebbe gravissima la perdita di tempo.

Il “dopo” Monti.

Poniamo che Monti riesca ad imporre la propria cura. E dopo? La vedo ancora grigia. Lo scenario è quello che ho descritto nel precedente articolo:  crisi dell’economia, debolezza competitiva del nostro Paese, tensioni sociali, difesa delle posizioni da parte di sindacati e associazioni corporative.

Potrà Renzi ereditare dal suo un partito un consenso sufficientemente ampio per guidare il Paese in futuro? Ne dubito molto, non solo perché è giovane e manca di  esperienza anche internazionale ma, soprattutto, per come è stato contestato non appena ha messo fuori la testa alla Leoparda: Cofferati: «È abbastanza paradossale che io e Renzi siamo nello stesso partito. Bisogna chiedergli perché sta in questo partito. Sull’economia, sul lavoro e altro ha pensieri che sono più vicini al centrodestra che al centrosinistra». Bersani: «Non si può dar l’idea che un giovane per andare avanti deve scalciare, bisogna mettersi a disposizione (di Bersani, immagino – ndr)». Vendola «Renzi è vecchio e di destra. È molto più vecchio culturalmente e politicamente di me e di Bersani». Sabina Guzzanti: «E’ stato unto ad Arcore». Pippo Civati: «Bisogna essere uniti, farla finita con i personalismi, ma anche con chi pensa di essere l’ombelico del mondo».Inoltre lo hanno contestato e fischiato prima,fuori della Stazione Leopolda, i sindacati dell’Ataf, l’azienda fiorentina dei trasporti, i lavoratori del Teatro del Maggio musicale fiorentino, i dipendenti comunali, i comitati No Tav e poi, in Piazza San Giovanni a Roma, i manifestanti del Partito Democratico.

Mala tempora currunt, ora e allora. Purtroppo. E pagheremo tutti.

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8 risposte a Pagheremo tutti

  1. Nel disastro aggiungo… meno male che adesso pagheremo tutti perché fino a ieri c’erano più possibilità che pagassereo “pochi”.

  2. Pingback: Requiem per B. Ma poi come faranno ? | Frz40's Blog

  3. elisabetta ha detto:

    Eh, si Tania ha ragione, dovremmo pagare e sacrificare i nostri averi secondo le rispettive finanze (chi ha più paghi più, chi ha meno paghi meno) a beneficio di tutti…

    Ma non vorrei che succedesse come nella storiella che forse ho già raccontato….

    Due amici discutono proprio su un argomento simile e il primo dice…
    “Trovo giusto che chi ha 2 miliardi, ne versi uno a beneficio di chi non ha denaro….”
    “Giusto!!!” dice l’altro
    “Trovo giusto che chi ha 1 miliardo, ne versi uno sempre per chi non ne ha…..”
    “Giusto!!!!” ribatte l’amico.
    “Trovo giusto che chi ha 2 case, ne lasci una a chi non ha casa….”
    “Giusto !!!” è ancora la risposta dell’altro.
    “Trovo anche giusto che chi ha 2 automobili, ne metta una a disposizione per chi va a piedi….”
    “”Trovo giusto che chi ha due biciclette…. ne……..
    “Alt…. non proseguire… io …. Ho due biciclette!!!!”
    🙂

    eli

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