Tanto per non guardare solo alle tristi vicende di casa nostra.

Lo pubblico su gentile richiesta di un’amica, drilly, chr ha commentato un mio precedente post.

E’ un articolo di Aldo Grasso, per il Corriere di oggi (link).

“Le irresistibili gaffe di Stato del marito di Carla Bruni”

“Lui ne ha per tutti ma anche la Merkel non lo sopporta.”

“Nicolas entra in Padiglione Italia a pieno titolo: è cugino (d’Oltralpe), ha sposato un’italiana, si è offerto a Napolitano come mediatore per sbloccare l’affaire Monti, in Europa è considerato il nuovo Berlusconi. E poi come dimenticare l’onta del sorriso sprezzante con cui ha liquidato la questione italiana: che « rupture» il sarkasmo di Sarkò! Nonostante le apparenze, Angelona non lo sopporta da quando le Petit Napoléon si è permesso alcuni apprezzamenti sulla sua dieta. Non è arrivato a dirle che è una c… inch… (retrodotata inavvicinabile), ma ha guardato nel suo piatto. Pare che Sarkò si diverta a prenderla in giro chiamandola « la Boche » (la Crucca): « Elle dit qu’elle est au régime… et se ressert de fromage » (dice che è a dieta ma non si fa mancare la doppia porzione di formaggio). La Merkel ricambia chiamandolo Louis de Funès . Che sono poi gli ideali europei a lungo vagheggiati dagli Schuman,  dagli Adenauer, dai De Gasperi.

Sarkò aspira al ruolo di gaffeur numero uno: su Berlusconi non si è mai fatto mancare battute sprezzanti; come su Papandreou o su Netanyahu. Per lui tutti sono « racaille ».
Forte della tripla A, favorito dalla scarsità degli avversari politici, inorgoglito dallo scalpo di Gheddafi, gratificato dalla fresca paternità, Sarkò pensa di ricandidarsi all’Eliseo. Anche se negli anni di presidenza non si è fatto mancare niente: le raccomandazioni per il figlio Jean, le riunioni di condominio per gli affari della suocera, i due giornalisti del Journal du Dimanche fatti licenziare perché avevano osato parlare di presunti tradimenti amorosi sarkozysti. Ha persino confuso la pronuncia di Roland Barthes con quella dell’ex portiere dei Bleus, Barthez.

Nicolas ha costretto la moglie a indossare le ballerine per apparire un grand’uomo, così come, nelle foto ufficiali, esige una pedana sotto i piedi. Ricorda una scena raccontata da Stendhal: un giorno Talleyrand invitò a caccia il giovane (e provinciale) Napoleone al Bois de Boulogne senza avvertirlo che quello era semplicemente un parco. Talleyrand ordinò di acquistare tutti i conigli di Parigi e li disperse nei vialoni. Con il suo fucile Bonaparte fece strage di quegli animali. Da quel giorno si convinse di essere un grande cacciatore.”

Ben detto, Aldo Grasso !!!

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