Marchionne, per Time e Fortune

Leggo:

“L’uomo che ha salvato l’industria dell’auto”: così il settimanale Time nel numero che sarà in edicola lunedì parla di Sergio Marchionne, il numero uno di Fiat che ha rilevato Chrysler, “tre anni fa sull’orlo della bancarotta”, e “ha salvato e creato migliaia di preziosi posti di lavoro negli Usa”.

Il prestigioso settimanale statunitense dedica una storia da copertina e paragona Marchionne a Steve Jobs: “Ha lo stesso dono di mettere assolutamente a fuoco i problemi”, la stessa mania di perfezionismo e di motivare il suo staff.[..]

Anche il sito di Fortune celebra Marchionne: “Ha creato un immagine di se stesso che è unica nel panorama dell’industria dell’auto. Un’immagine – scrive – che in egual misura consiste in humor disarmante, assoluta chiarezza e brutale onestà. Egli mette il merito sopra il rango, l’eccellenza sopra la mediocrità, la concorrenza al provincialismo e la responsabilità alle promesse”.

Fonte: ANSA

Beh, Non male !!! Non è cosa da tutti vedersi dedicata una copertina di TIME. E adesso uan domanda: come mai se i nostri magazine lo mettono in copertina o i quotidiani in prima pagina il tono è tutt’altro? Viviamo in un altro mondo? Forse sì, è proprio così.

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13 risposte a Marchionne, per Time e Fortune

  1. quarchedundepegi ha detto:

    Certo… se però la FIAT va via da Torino…

  2. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. Max ha detto:

    Certo che viviamo (apparentemente) in un altro mondo, non ci vogliono i “professori” per capire questo! Basta semplicemente osservare in che direzione ci stiamo muovendo: Finanza Vs Economia; Cittadini Vs Politici; Europa Economica Vs Europa Politica; Ceti medio/bassi Vs Ricchi (da sempre); Marchionne Vs Sindacati (e molto altro) 🙂 … ecc. ecc. ecc.

  4. ombreflessuose ha detto:

    Ciao Franz, ma che popolo siamo… avevamo (l’abbiamo ancora) un ” genio” e non ce ne siamo accorti …
    Strano però.
    Buona domenica
    Mistral

    • frz40 ha detto:

      Lo dici con un fondo d’ironia? Non è un “genio”, in ogni caso, ma un manager che sa fare il suo mestiere e sa guidare un’azienda. Ne avremmo bisogno tanti, come lui e la nostra economia non sarebbe lo schifo che è.

  5. PANCHIO ha detto:

    Ho lavorato in FIAT.
    se Marchionne ci fosse stato prima ,almeno dopo Ghidella ,mi sarebbe piaciuto continuare a
    lavorarci.SE OGGI ESISTE ANCORA LA FIAT LO DOBBIAMO A LUI.
    aUGURIAMOCI CHE RIESCA NONOSTANTE TUTTO.

    • frz40 ha detto:

      Ciao Remo, benvenuto col tuo commento. E’ il primo, se non sbaglio e mi auguro che tu ti faccia sentire ancora. Sì, concordo. E’ stato ed è un manager importante per Fiat (e non solo).

  6. Raffaele ha detto:

    Su questo paragone mi permetto di esprimere parecchi dubbi. Jobs quando venne richiamato alla Apple e con il suo lavoro ne decretò la rinascita ed il successo odierno, chiese di ricevere come stipendio 1$ l’anno nonostante il CDA premesse per pagargli milioni di $, lui insistette e per diversi anni lavorò gratis nonostante il valore delle azioni Apple in quel periodo passassero da 14 a 150$. Ed il suo genio, la sua creatività crearono oggetti che hanno fatto la storia. Marchionne cosa ha fatto? L’anno scorso si è portato a casa 225 milioni di €uro, avrà anche salvato la Crysler, ma la Fiat italica sta crollando, nonostante sia riuscito ad imporre accordi sindacali sui quali preferisco non esprimermi. Pensa solo ai profitti ed ai suoi compensi. Promette cose che poi non mantiene. In Serbia lo stato ha dovuto anticipare i soldi che lui aveva promesso di investire nello stabilimento e non ha mai fatto. In Italia altrettanto ed ancora i suoi investimenti promessi ce li sogniamo. Il titolo Fiat crolla in borsa e l’industria è quella che in Europa ha subito le peggiori flessioni di vendita (11.5% in meno contro una media delll’1.5). Temo che entro 2 anni Fiat in Italia sparirà( sempre che lo Stato non regali altri soldi).
    Ma questo è solo il mio parere.
    Ciao

    • frz40 ha detto:

      Sai una cosa? Nel pensare solo ai profitti dell’impresa che si è chiamati a guidare e ad essi legare i propri compensi non ci trovo proprio nulla di male. Al contrario: ben vengano le imprese che fanno profitti perché vuol dire che crescono e con esse cresce l’economia. E’ esattamente quello di cui avremmo bisogno ed è giusto premiare profumatamente chi le guida.

      Su Fiat, in particolare, dico che sono ORGOGLIOSO di avere un’azienda che è stata capace di esportare uomini e tecnologie in grado di rilevare un colosso come Chrysler, “tre anni fa sull’orlo della bancarotta, salvare e creare migliaia di preziosi posti di lavoro negli Usa”. Detto per inciso è l’unica azienda italiana che possiede un investimento di quelle dimensioni in quel Paese.

      Non solo, ma credo che le possibilità di ottimizzare le produzioni, i costi e i mercati di sbocco siano di assoluto rilievo ed interesse per entrambi marchi.

      Sbagli a guardare i dati che riporti che sono riferiti ad un orizzonte temporale troppo ristretto, così come sbagli a considerare regalati i soldi dello Stato. Credo invece che tu abbia ragione nel temere che Fiat dall’Italia sparirà. Non forse entro due ani ma nel medio termine. L’ho sostenuto anch’io qui: “Prima o poi la Fiat se ne andrà da questo Paese“. Ma sarà solo perché ci ritroveremo quel che abbiamo seminato.

  7. ombreflessuose ha detto:

    Buongiorno Franz, scusa se mi intrometto un poco tra te e Raffaele, ma volevo ricordare che il presidente Obama , (non ricordo bene quanti milioni di dollari) diede a Marchionne per prendere e salvare la Crysler. A questi “livelli”, siamo un po’ tutti bravi a fare qualcosina.
    Ti e vi auguro un serena domenica
    Mistral

    • frz40 ha detto:

      Certo ! Ma le nozze coi fichi secchi non le fa nessuno. Aver ottenuto quei finanziamenti è forse una colpa? O è un merito che altri non son riusciti ad ottenere?
      Grazie e buona Domenica anche a te e a tutti.

  8. frz40 ha detto:

    Ma non mancano di certo anche le cose che non vanno. Come la ‘500 negli States.

    Così ne parla il WSJ racconta come ci riferisce Christian Rocca qui:http://www.camilloblog.it/archivio/2011/12/19/il-wsj-racconta-come-va-la-500-in-america-va-male/

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