L’uovo di Colombo

“Legare al Pil lo stipendio dei parlamentari”

L’idea è di Franco Bechis e la espone in nel suo editoriale  per Libero oggi in edicola. Dice:

“E allora l’unica soluzione per i cinque anni in cui dura la legislatura può essere quella: il Pil. Gli italiani consegnano agli amministratori della classe politica il loro Paese, e chi ne prende le redini deve migiorarlo e farlo crescere. Unica condizione:  farlo crescere non a spese degli italiani. Quindi: lo stipendio dei parlamentari deve essere legato alla crescita o decrescita del Pil italiano rispetto alla media di crescita dei principali sei paesi europei, e detratto l’eventuale aumento percentuale della pressione fiscale”.

“Se il Pil italiano depurato dell’aumento delle tasse è al di sotto della media dei 6 grandi Paesi europei, gli stipendi dei parlamentari vengono tagliati automaticamente della stessa percentuale l’anno successivo. Se invece il Paese cresce più degli altri senza mettere nuove tasse, i parlamentari hanno diritto a  un premio di produzione. È un banale principio di  meritocrazia che per altro rispecchia gli umori della cittadinanza, che si accorge della casta e dei suoi costi solo quando è intollerabile il malgoverno del Paese. Se le cose vanno bene, nessuno si sogna di protestare per le buste paga dei deputati: mi fanno stare meglio, stiano bene anche loro“.

“Qualcuno potrebbe obiettare: ma le decisioni di politica economica le prende il governo con la sua maggioranza, che c’entra l’opposizione? Vero, ma se leghi l’andamento dell’economia ai soldi che finiscono nelle tasche di maggioranza e opposizione, potete stare certi che migliorerebbe sensibilmente sia il modo di stare nelle maggioranze, sia quello di fare opposizione. Nessuno presenterebbe norme in grado di danneggiare l’economia di un Paese solo per fare scivolare la maggioranza di turno, come è accaduto spesso nelle ultime legislature. E nessun peone di maggioranza sarebbe disposto a bersi qualsiasi norma presentata dal suo governo se avesse il rischio di portare via soldi a lui come a tutti i cittadini”.

“Legare gli stipendi dei deputati alla crescita del loro paese, escluse le tasse (tutti sono buoni ad aumentarle), renderebbe migliore la politica prima di tutto, e renderebbe più eque quelle buste paga.”

Mi piace. Premesso che prima si proceda ad un riallineamento degli stipendi a quelli medi europei, l’idea mi sembra ottima.

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3 risposte a L’uovo di Colombo

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. quarchedundepegi ha detto:

    Più che buona. Il loro è o non è un lavoro?
    Purtroppo sarà molto difficile prendere appena in considerazione certe proposte.

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