Ma si può ?

Ma si può prendere un granchio di queste dimensioni, col solo scopo di coprir di fiele qualcuno che evidentemente non si ama?

Parrebbe proprio di sì, se ci è riuscito anche Massimo Gramellini col suo Buongiorno per La Stampa del 27 gennaio, alla luce del comunicato di risposta della redazione di Porta a Porta dello stesso giorno.

A Voi, questo l’articolo (Link)

Ius primae navis

Una bella notizia, finalmente, e ne sono debitore al nostro inviato al Giglio, Chiarelli. Temevo che il plastico della Concordia che da giorni bordeggia fra le poltrone di «Porta a Porta» fosse un falso ispirato al modellino della vasca da bagno di Cogne. Avevo letto che il plastico originale, rigorosamente in scala, era stato collocato sull’isola, nel centro operativo dei vigili del fuoco, per fornire informazioni logistiche ai sommozzatori prima delle immersioni. Possibile che privilegino l’opera di salvataggio alle esigenze televisive? – mi ero chiesto con stupore. Infatti non era possibile. Gli armatori hanno concesso il plastico della Concordia a Vespa. Ai vigili del fuoco hanno rifilato quello della nave gemella, la Serena. Tanto, si sono detti, per i sommozzatori non cambia niente. Mentre cambia moltissimo per la tv, poiché solo su uno dei due modellini campeggia il nome sinonimo di audience: Concordia.

I sommozzatori, gente rude e all’antica, non l’hanno presa benissimo. Pare siano ancora fissati con la teoria secondo cui la realtà viene prima della finzione e salvare le persone resta più importante che intervistarle in tv. Ma sono rimasti gli unici a pensarla così: persino la Protezione Civile non ha avuto nulla da obiettare sul fatto che a Vespa spettasse lo ius primae navis. A proposito: il parroco di Besana Brianza aveva raccontato ai fedeli che sarebbe andato in ritiro spirituale per una settimana e invece sapete dov’era? In crociera sulla Concordia. Quella nave tragicomica che non può risollevarsi né affondare sta diventando ogni giorno di più l’autobiografia della nazione.

… e questo è stato il comunicato, come riportato da Il Post (Link):

La redazione di Porta a Porta è indignata per il falso pubblicato oggi da La Stampa (in prima pagina) e da La Repubblica circa il supposto favoritismo di cui avrebbe beneficiato la trasmissione ottenendo un modellino della nave Concordia dalla Costa Crociere che lo avrebbe così sottratto a Vigili del Fuoco e sommozzatori impegnati nelle difficili operazioni di recupero. Nel lamentare che i due giornali non abbiano fatto le necessarie verifiche prima di pubblicare la notizia, “Porta a Porta” precisa di aver chiesto a Costa un modellino della nave ricevendo un rifiuto. Si è perciò rivolta a un artigiano che ha fornito per una cifra molto modesta una copia perfetta della nave.

Se dunque è vero che “quella nave tragicomica che non può risollevarsi né affondare sta diventando ogni giorno di più l’autobiografia della nazione” a me pare di poter dire che questo genere di articoli sono l’autobiografia della nostra informazione quotidiana.

Mi sento veramente preso in giro.

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7 risposte a Ma si può ?

  1. marisamoles ha detto:

    Onestamente mi stupisco di Gramellini. Per il resto, del modellino della Concordia e di Vespa … non me ne pò fregar de meno.

  2. quarchedundepegi ha detto:

    Ma te ne sei accorto ora che ci stanno prendendo in giro?
    Bella però quella del parroco; con chi è andato in crociera? col curato?

  3. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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