Basta con i peana.

Premessa: apprezzo molto quello che sta facendo il governo di Mario Monti e credo che lo apprezzerò ancora di più se riuscirà a far passare, come da programma, un provvedimento che ritorni a dare efficienza e flessibilità alla risorsa lavoro.

Lo apprezzo perché è riuscito ad imporre una quantità di provvedimenti che nessun governo, né di destra, né di sinistra sarebbe stato in condizione di far passare, prima fra tutte la riforma del sistema pensionistico.

Non penso che siano, peraltro, di per sé sufficienti a rilanciare l’economia e sono molto preoccupato, per contro, dalle stime del Fondo Monetario Internazionale che prevedono ancora una decrescita del 2 per cento dell’economia Italiana nel 2012 e mi terrorizza un eventuale default della Grecia che peserebbe per 30 miliardi di Euro su nostro bilancio (e 30 milioni di euro sono quelli che ci è costata l’ultima manovra in termini di lacrime e sangue, tasse e accise).

Mi auguro che il nuovo governo sappia individuare azioni che portino a ridurre sensibilmente la spesa pubblica e i costi della politica e che sappia realizzare importanti introiti con con la vendita di partecipazioni e la dismissione del patrimonio immobiliare non finalizzato ai servizi.

Tutto ciò premesso non capisco i peana che La Stampa, Repubblica, e anche Il Corriere, dedicano continuamente al Premier.

Ne è un esempio il suo recente viaggio negli USA  alla quale hanno dato grande enfasi i tre quotidiani.

Ha scritto, ad esempio, La Stampa: “La visita di Monti sta suscitando l’interesse e l’entusiasmo anche della stampa statunitense (in precedenza ostile con Berlusconi), attraverso per esempio il commento del New York Times: “Per tre anni il presidente Barack Obama ha tenuto Silvio Berlusconi a distanza, trattandolo con gelida correttezza, ma ora l’Italia ha un nuovo presidente del Consiglio e Washington lo accoglie a braccia aperte“. E’ vero, questo era il contenuto dell’articolo “Saying ‘Ciao’ to Italy’s New Leader”del prestigioso quotidiano a firma Helene Cooper in data 8 febbraio. Ma poi? Dell’incontro con Obama quasi niente e per trovare un successivo articolo su Monti sullo steso sito bisogna arrivare ad oggi, dove troviamo un pezzo firmato Rick Gladstone che titola Italy’s Prime Minister Offers Praise for Greece and Optimism About Euro Zone (loda la Grecia e si dimostra ottimista sull’Europa).

La verità è che che all’incontro di Monti con  Obama i quotidiani americani hanno dato ben poco rilievo (prego verificare i loro vari siti) e,  come commenta Libero, le visite dei premier italiani sono sempre state un successo qui e un nulla al di là dell’Oceano. Questa volta è accaduta la stessa cosa di sempre,. come capitò a Silvio Berlusconi con George W. Bush , a Romano Prodi, a Bettino Craxi, a Giulio Andreotti etc.

A me pare molto azzeccato il commento di Ferruccio De Bortoli su Twitter: «Troppa enfasi sul viaggio di Monti. Maggiore sobrietà anche nei commenti».

E se dobbiamo cambiare gli Italiani forse sarebbe necessario che iniziassero a cambiare proprio i giornali.

Un po’ più di realismo e meno faziosità, credo proprio che non ci farebbe male.

Senza nulla togliere al bene che Mario Monti sta cercando di fare al Paese.

Questa voce è stata pubblicata in Disinformazone e faziosità, Opinionisti e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Basta con i peana.

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Pingback: Basta con i peana.- Rivistaeuropea

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...