Sobrietà, questa sconosciuta.

Leggo dall’editoriale “Le ostriche del potere” di Ernesto Galli della Loggia, per Il Corriere di oggi, questo incipit:

C’è qualcosa di eccessivo, di sottilmente smodato, nel rapporto tra la classe dirigente italiana e la dimensione del denaro e del lusso che il denaro consente. È una sorta di incontinenza e di esibizionismo senza freno; di compulsività acquisitiva. Sembra che in questo Paese per banchieri e imprenditori, per alti burocrati, professionisti di grido e parlamentari, per chi insomma conta qualcosa, ogni retribuzione non sia mai abbastanza elevata, ogni privilegio e ogni prelibatezza non siano mai troppo esclusivi, ogni manifestazione di ricchezza mai troppo smaccata.

La classe politica fornisce gli esempi se non più clamorosi senz’altro più noti …. (segue)”

E l’editoriale così conlude:

“Ma il rapporto della classe dirigente italiana con il denaro e con il lusso forse parla di qualcosa di più profondo. La sfrontata pervicacia con cui troppe volte essa esibisce entrambi sembra rispondere più che altro, infatti, al bisogno di occultare un intimo senso d’insicurezza. Quasi che sentendosi inadeguata al proprio ruolo, ai contenuti reali e impegnativi di questo, l’élite italiana pensasse di mostrarsi superiore nel modo più facile che le è possibile: con i soldi. Ma così agi e guadagni, invece di rappresentare in qualche modo una conferma della sua superiorità, alla fine sono solo la riconferma della sua inadeguatezza. Della sua lontananza dal Paese reale, della sua inettitudine a capire il bisogno che oggi esso esprime di essenzialità e di misura”.

A Voi.

(L’intero articolo ha questo link)

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3 risposte a Sobrietà, questa sconosciuta.

  1. elisabetta ha detto:

    Per i Politici (soprattutto per quelli), ma anche per tutti gli altri privilegiati, esibire questi lussi è, nel periodo corrente, un esibizionismo non solo di cattivo gusto, ma soprattutto di mancanza di rispetto per coloro che sono stati messi ai ferri corti dalla manovra del nuovo Governo.
    In tale proposito io continuo a chiedermi quando, le mani di questa manovra, si insinueranno nelle tasche di costoro che a quanto sembra sono ben più piene e forse anche in esubero di quelle dalle quali sono stati prelevati anche gli ultimi centesimi….
    Mai, come in questo periodo ho visto un tale squilibrio di condizioni economiche umane e anche nella classe media (quella della quale anch’io facevo parte) vedo e sento preoccupazioni, scontenti e doverose economie (e non solo per le spese superflue).
    L’articolo al quale fai riferimento non ha bisogno di consensi, tutti coloro che non fanno parte di quella “casta” hanno già elaborato quel sentimento espresso e ingoiano questo boccone anche se non lo digeriscono: è un’amara constatazione purtroppo e non è certo una consolazione leggere ciò che già sai e pensi….
    eli

  2. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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