“Amici 11” – Nona serata: la finale BIG

Ed eccoci all’attesa finale dei big. Tanto attesa quanto, a mio parere, noiosa. Forse anche perché nell’aria aleggiava la tristezza per la tragedia di Brindisi, forse anche perché dei quattro finalisti sappiamo ormai tutto e la sfilata di canzoncine non ha fatto certo novità. Diciamo che lo zapping sulla finale di Champions tra Bayern e Chelsea mi ha permesso di arrivare alla fine della serata.

Ha vinto Alessandra Amoroso, a mio avviso la migliore, ma nessuno mi toglierà mai dalla mente che la formula delle sfide  l’ha volutamente favorita. Ne hanno fatto soprattutto le spese le cartine che si son subito rese conto che avrebbero dovuto spendere per ben tre volte i quattrini per sostenere al televoto il loro Marco Carta. Inoltre, mentre Marco avrebbe dovuto raschiare il fondo del barile del proprio repertorio, per continuare a cantare, chi di volta in volta subentrava avrebbe potuto  contare sulle sue hit più conosciute.

Onore comunque ad Alessandra che ci ha inondato, lei che dice di non piangere mai, di lacrimucce per tutte le puntate, ma ci ha anche mostrato gli abiti più eleganti e interpretato i pezzi più convincenti. Non sono bastate le corna di Stefano ad Emma, che trovo sempre troppo sopra le righe sia quando canta, sia quando ci mostra quelle gambe da mediano di mischia degli All Blacks. Brava, ma non buca il video,  Annalisa, consolatorio premio della critica, che le gambe le può mostrare con maggior successo ma che rischia troppo con quel temerario tacco dodici. Mi ha fatto tenerezza Marco Carta, al quale Amici deve molto e non meritava l’etichetta del peggiore  affibbiatagli dai giornalisti  per far partire il programma con quell’assurda formula delle sfide: il suo problema però è che anche i brutti anatroccoli diventano adulti e un bel sorriso e le orecchie a sventola non bastano più.

A proposito dei giornalisti. Ho finalmente scoperto perché li hanno fatti sempre tacere. Questi, infatti, le chicche che ci han donato nei commenti della serata: “Tieni sempre dritta la tua strada”,  “Stasera ho capito il significato di finalissima”, “Le ho viste crescere, sono cresciute molto più di quanto potessi immaginarmi”,    “Alessandra sogna da tempo il soul e il gospel, le auguro di fare un disco”, “Trionfo del terzo tempo, si sono visti abbracci sinceri anche tra rivali acerrimi, una cosa molto bella””Mentre cantava una l’altra canticchiava il brano e viceversa”, “Due regine, quelle che hanno fatto più strada. Fragilità emotiva di Alessandra contro la forza quasi rock di Emma, bellissima sfida di repertorio pop italiano con nuovi autori molto bravi”, “Hanno reso onore all’Arena”, “La loro carriera non è fondata sul precariato”.

Altre cose:

–         Le due silurate: di Belen neppure l’ombra, ma solo, l’imitazione, in sua assenza, “fino in fondo” di Virginia Raffaele .  Assente pure per Anbeta: come mai? Maria si è stufata? Vedremo Francesca al posto suo?

–         Ai tre finalisti di canto è stato offerto un contratto discografico:  Emi per Gerardo, Universal per Ottavio e Warner per Carlo Alberto. A quest’ultimo è andato ol premio della critica per gli allievi.

–         Brignano ha detto bene a proposito degli attentatori di Brindisi: non mi importa se siano della mafia, della ‘ndrangheta, della camorra, della Sacra corona unita o chi altro: sempre merde sono !!! Bravo Enrico (anche se pare che la mafia non c’entri per nulla).

Si chiude qui.

Grazie a chi mi ha seguito (questi i miei precedenti post) e, se il Signore ce lo permetterà, all’anno prossimo.

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2 risposte a “Amici 11” – Nona serata: la finale BIG

  1. Adri ha detto:

    Io sono “fan” di Carta ed il motivo per il quale mi piace proprio lui non è sicuramente il suo bel visino. La sua voce ha ancora parecchie cose da sistemare ma io la trovo comunque unica ed ascoltarla (anche se il suo repertorio è anni luce dal mio mondo musicale) mi da quelle piacevoli sensazioni così difficile da spiegare (cerco di evitare la parola emozionare, perchè ad Amici me la hanno fatto odiare). Aprezzo l’ onestà di quello che hai scritto perchè il trattamento di Marco da parte di tutti lì era veramente molto avvilente, sia per lui sia per noi che lo abbiamo seguito da casa. Ha l’importantanza relativa il fatto che non ha vinto, ma la disparità di trattamento che a volte sfiorava delle punte assurde ed il palese favoreggiamento di alcuni partecipanti in barba a qualsiasi etica prevista per una competizione ci ha lasciato parecchio amaro in bocca. Ma siccome ho molta fiducia nel suo potenziale credo che le soddisfazioni nel futuro non mancheranno – purchè rigorosamente fuori da Amici e company. Se rimane in quel circolo è spacciato.

    • frz40 ha detto:

      E’ vero. La voce di Marco è unica e capisco che può emozionare (scusa il termine, non piace neppure a me, ma rende bene). Lui deve molto ad Amici, ma Amici deve molto a lui, perché quello è stato l’anno di vero grande successo per la trasmissione. E, condivido, non meritava quel trattamento. Gli auguro di saper trovare una strada di grande successo.

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