[Sdr] Pansa: Contro la violenza

Dopo le polemiche che hanno fatto seguito alla morte di D’Ambrosio, Giampaolo Pansa oggi scrive un articolo per il suo Bestiario, su Libero, che titola: “Coviamo il virus della guerra civile”. Tra le altre cose dice:

È una ariaccia fetida, dove si sparano le parole più nefande. Nelle viscere dell’Italia resiste, imbattuto, il virus della guerra civile. Ecco un rischio terribile per tutti, qualunque sia la bandiera politica che sventoliamo. Nelle guerre civili, che sono sempre guerre contro se stessi, non c’è spazio per la pietà. Tutti diventiamo nemici di tutti. Se hanno ancora qualche potere, i media dovrebbero fare l’impossibile perché il virus non dilaghi. Purtroppo i media, a cominciare dalla carta stampata, sono lo specchio dell’Italia. E ne riflettono i molti difetti e le poche virtù.

L’Italia si è incattivita. Alla televisione vediamo talk show che si reggono soltanto sulle risse tra gli ospiti. Chi garantisce il litigio è bene accetto. Chi vuole ragionare sparisce dalla lista degli invitati.

C’è una verità che spesso noi giornalisti dimentichiamo. I media servono a spiegare ai lettori come va il mondo e non ad attaccare chi non la pensa come noi. Anch’io ho commesso molti errori in proposito. La polemica aggressiva è una droga che, alla lunga, ci divora e ci uccide.

Siamo in grado di sconfiggere questo nemico? E soprattutto vogliamo tentare di provarci? Ecco due domande che mi trovano privo di risposta.

A voi: l’articolo completo lo trovate qui e a pagina 2.

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