Piccole cose

La felicità è accarezzare un cucciolo caldo caldo, è stare a letto mentre fuori piove, è passeggiare sull’erba a piedi nudi, è il singhiozzo dopo che è passato.

               Charlie Brown, in Charles M. Schulz, I Peanuts

…. E felicità è una nipotina, Alice, che chiede al nonno di imparare a nuotare. Il nonno ha già insegnato ad Elena, la sorellina maggiore, ora deve insegnare anche a lei.

Alice ha  cinque anni. E’ bionda, bella e vanitosa. Timida ma determinata. Alice si fida del nonno e non si spaventa quando, in acqua dove non tocca, lui le lascia le manine e le dice «Adesso vai, vai dalla mamma, spingi forte con le gambine».

La mamma le tende le braccia, ma è apprensiva, l’afferra subito al volo e la solleva fuori dall’acqua.

Allora il nonno le dice:«Adesso torna da me». Anche il nonno le tende le braccia, ma non la prende subito, anzi,  fa un passo indietro, poi un altro, poi un altro ancora.

E Alice annaspa come i cagnolini, ma non ha paura e continua a nuotare verso il nonno.

L’acqua le bagna il viso e gli spruzzi le fan bruciare gli occhi, ma avanza, tutta da sola, e percorre un paio di metri.

Allora il nonno l’abbraccia e la solleva in alto.

«Bravissima!!!» esclamano la mamma e la nonna che eran rimaste senza fiato. Lei sorride, è felice, ce l’ha fatta.

Anche il nonno sorride ed è felice. Ricorda quando, tanto tempo fa, tra le sue braccia teneva stretti i suoi bambini e ora si stringe al petto la sua cucciolotta.

Loano, 12 Agosto 2012.

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6 risposte a Piccole cose

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Lou ha detto:

    Grazie pà, un post bellissimo per un bellissimo ricordo!!!!
    Alice é proprio felice…e anche noi con lei 🙂

    Un abbraccio, Lou

  3. marisamoles ha detto:

    E’ fortunata Alice ad avere un nonno come te!
    Io ho imparato tardi a nuotare. Quando ho espresso questo desiderio mio papà mi ha regalato un salvagente a ciambella … 😦 regalo dell’Agip al distributore dove si era fermato a fare il pieno prima di raggiungerci a Lignano. Non serve dire che nel momento in cui ho avuto la ciambella, l’ho buttata e ho imparato da sola. 🙂

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