Crudeltà?

Lei è qui accoccolata ai miei piedi, come ogni mattina, mentre sono al computer.

Mi guarda con gli occhioni dolci. Aspetta una parola amica, un complimento, una coccola. L’accarezzo. Lei mi lecca riconoscente il palmo della mano.

Vorrebbe giocare un po’. Ma questa è una mattinata diversa: quella della sterilizzazione.

Mi piange il cuore. Non so darmi pace. Penso di doverlo fare. Tutti me l’hanno consigliato.

Ho letto e straletto di questa cosa. Si prevengono diverse patologie dell’apparato riproduttivo: cisti ovariche, tumori mammari, metriti eccetera e non bisogna commettere l’errore di ritenere che il cane provi un particolare piacere nell’atto sessuale: le femmine spesso piangono anche di dolore. Lo fanno perché la natura “impone” loro la ricerca del sesso per garantire la conservazione delle specie: purtroppo la natura, per loro, non ha previsto che fosse un piacere e la mancata gravidanza non comporta alcun “complesso”: non esiste una femmina che “rimpianga” di non poter diventare mamma.

Leggo che si tratta di preconcetti completamente errati che derivano soprattutto dalla nostra tendenza a umanizzare i cani considerandoli come “i nostri bambini”…

Ma la mia Kyra è la mia piccola.

Mi sembra una crudeltà. Ho paura di farle del male, di tradire la sua fiducia.

E non riuscirò mai a spiegarglielo.

Spero solo che tutto vada per il meglio, non me lo perdonerei mai.

Coraggio Kyra, andiamo.

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10 risposte a Crudeltà?

  1. Diemme ha detto:

    Io non sono d’accordo alla sterilizzazione degli animali, mi pare un abuso ignobile. Perdona la schiettezza, ma io cerco sempre di mettermi nei panni degli altri, animali compresi, e non mi piacerebbe…

  2. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. elisabetta ha detto:

    Crudeltà? E’ intitolato questo tuo ultimo articolo e spieghi molto bene perché poni e ti poni questo interrogativo…
    Le ragioni e le motivazioni per questa decisione sono sicura che saranno state prese da te in modo come sempre ragionevole, ponderato e il più possibile con criteri giustificabili e giustificati.
    Personalmente sono d’accordo con quello che hai scritto, che non dobbiamo pensare o meglio far pensare gli animali (i nostri animali che amiamo) allo stesso modo di come pensano gli umani…
    Abbiamo numerose testimonianze degli animali stessi che non seguono l’etica umana ma quella della natura… di come la natura ha insegnato loro e di come loro si sentono più in sintonia con la stessa, più di quanto lo siamo noi uomini.
    Ci sono femmine che uccidono i loro piccoli appena nati se solo vedono che sono nell’impossibilità di sopravvivere o vivere con un handicap genetico…animali che quando si sentono arrivati alla fine dei loro giorni si allontanano dal gruppo per andare a morire lontano, e che dire delle femmine madri che appena i loro cuccioli sono cresciuti li abbandonano, non certo per disamore, ma perché ogni essere deve affrontare la vita, i problemi e anche correre i pericoli che la stessa impone a tutti.
    Credo che tutto ciò noi lo dobbiamo riconoscere e se si deve intervenire, come hai fatto tu, non solo per i problemi che un cane non sterilizzato, in casa può creare, ma anche (visto che non intendi far fare cuccioli al tuo cane) proteggere la loro salute e tutelarla da rischi che possono derivare se gli organi riproduttivi non vengono usati.
    Per molti allora anche l’eutanasia di un animale sofferente e destinato a morte certa è un’azione da non compiere…. Io invece penso che anche questo intervento che sembra contronatura, sia invece nella natura animale e se l’animale che soffre potesse accorciare tale sofferenza lo farebbe da solo, ma non può, quindi è chi lo ama che deve prendere questa sgradevole decisione…
    In tal proposito voglio farti leggere la lettera (simbolica) che io avevo scritto al mio Jay (il mio adorato gatto) quando ho dovuto, per ragioni di età e salute oramai completamente perduta, prendere la decisione di farlo sopprimere.

    Eccotela:
    Settembre 2003
    LETTERA AD UN AMICO SPECIALE (il mio J)
    … 16 anni sono passati ….
    Quella sera.. entrasti nella mia vita…. Eri un batuffolo rosa….
    Mi hai amato, ti ho amato…
    Mi hai dato tutto, ti ho dato molto…
    Restano ora, solo i ricordi:
    i ricordi di giorni felici,
    i ricordi dei tuoi miagolii,
    i ricordi delle tue corse sfrenate in giardino e sul terrazzo,
    i ricordi dei tuoi agguati dietro le porte,
    ricordo i tuoi occhi d’oro, il tuo pelo, folto, liscio e morbido…
    i tuoi baffi che solleticavano di notte il mio viso, quando dormivi sul mio cuscino,
    ricordo quando dormivi a pancia in su, con le zampine abbandonate sul petto…
    Quanti ricordi, tesoro, quanto mi manchi… ti cerco e piango…
    Ti chiamo …. E piango…
    Sento ancora il tuo debole miagolio, forse anche tu mi chiami, forse anche tu mi cerchi…
    Addio, amore, addio tesoro, addio gioia…
    Sei entrato nella mia vita… eri un batuffolo rosa…
    Ora esci dalla mia vita, ma resti nel mio cuore…
    Darti la morte, è stato il mio ultimo dono d’amore…
    …Perdonami…..

    • Diemme ha detto:

      Davvero toccante… gli animali che vivono con noi sono come persone di famiglia, quanto loro e a volte più di loro, e non potrò mai capire chi li abbandona (io, tra le altre cose, sono favorevole all’eutanasia pure per le persone).

    • frz40 ha detto:

      Molto spesso ci capita di dover prendere decisioni che apparentemente contrappongono il cuore alla razionalità. Il cuore è la paura di far del male, la razionalità sono le conseguenze di una certa azione. Ho letto molto prima di prendere questa decisione, peraltro molto sofferta. Ho riassunto nel post le principali motivazioni. Una più completa disamina si può leggere in questo parere tecnico “La sterilizzazione: un intervento da valutare” .
      Tu, cara Elisabetta, con la tenerissima lettera a Jay, richiami alla mente un altro dolorosissimo momento della vita con i nostri amici a quattro zampe. Ci danno molto, moltissimo, e quando li dobbiamo lasciare subentra un vuoto che è difficile colmare anche con il passare degli anni.
      La mia Kyra oggi è già molto più in forma, si muove quasi normalmente, ha ripreso a mangiare e ha pure voglia di giocare. Ieri era molto sofferente, stentava a camminare, ad accucciarsi e a rimettersi in piedi, eppure mi ha seguito passo, passo per tutto il giorno. Solo gli animali possono tanto.

  4. elinepal ha detto:

    Ti capisco. Prima dell’estate ho portato a sterilizzare la micia ultima arrivata. Ne ho un altro oramai anziano e già sterilizzato, ma allora mi posi meno domande. Vuoi perché è un maschio (!) vuoi perché ora sono, diciamo, più matura (alias rincoglionita). Mi sono tranquillizzata però dopo aver fatto una chiacchiera con il veterinario e aver considerato che non era solo un mio egoismo, per non dover gestire eventuali sue figliolette, ma anche per preservarla in salute. Ora ho una cannetta che ho trovato abbandonata questa estate su una strada del Cilento e che mi segue come un’ombra. Appena finite le vaccinazioni porterò a sterilizzare anche lei. E non ti nascondo che nonostante tutto sarò dolente e dispiaciuta come ora sei tu.

    • frz40 ha detto:

      Coi maschietti la cosa è più semplice e meno problematica, oltre che, a mio avviso, meno necessaria.
      Auguri per la tua nuova cagnolina; vedrai che andrà tutto bene.
      PS- Gradita la tua visita e carino il tuo blog, mi sono iscritto.

      • elinepal ha detto:

        Si è vero, ma nel caso dei gatti maschi è totalmente necessaria per via degli spruzzi con cui tendono a segnare ogni angolo di casa.
        Grazie della tua visita!

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