Ma non sarebbe stato il caso di farsi prima un piccolo esamino di coscienza?

Traggo spunto da questa notizia (Il Gazzettino del 5 Ottobre) per soffermarmi su una  parolina nascosta nell’ultimo capoverso di questo articolo:

“Centro estetico a luci rosse con oltre 800 clienti: in manette padre, madre e 2 figli”

TREVISO – Un’intera famiglia italiana di 4 persone è stata arrestata dai carabinieri di Castelfranco Veneto (Treviso) per aver trasformato il suo centro estetico in una casa d’appuntamenti a luci rosse. Il giro d’affari calcolato era di 50 mila euro mensili (mica bruscolini, ndr), tutti ovviamente in nero ed esentasse (eccheccavolo, cosa credevate?).

L’indagine, iniziata a giugno, ha portato i carabinieri a scoprire che nel centro Castelsalus di Castello di Godego sei ragazze (sia dell’Est Europa che nordafricane) tutte dai 20 ai 23 anni, assunte come massaggiatrici benché prive di qualsiasi abilitazione professionale (ovvio!). Le giovani andavano ben oltre i massaggi estetici, offrendo prestazioni sessuali, anche complete. I prezzi variavano dai 60 euro per 40 minuti ai 240 euro per gli “extra” (dev’essere l’unica professione che “tira” ancora). Il locale funzionava dalle 9 alle 23, anche nei giorni festivi, ed era reclamizzato sui siti internet. Oltre 800 i clienti monitorati in meno di 4 mesi.

Gli inquirenti non hanno reso noti i nomi degli arrestati, solo le età: 53 anni il padre, 56 la madre, 27 e 28 i due figli. Sulla base degli accertamenti svolti dall’Arma, la magistratura trevigiana ha emesso 4 provvedimenti restrittivi, eseguiti nella notte a carico dei genitori e dei due figli adottivi (adottivi, sic!!!). Il locale è stato ovviamente posto sotto sequestro, così come la documentazione contabile, della cui verifica si occuperà la guardia di finanza di Treviso.

E la parolina è proprio quell’adottivi dell’ultimo capoverso. Eh già, perché mi domando due cose:

– la prima è: a che cosa servono le norme   per l’accertamento del’idoneità della coppia a procedere all’adozione? Tutta burocrazia, tanto per cambiare?

– la seconda, e molto più importante è: per la carità, esisteranno anche casi ben peggiori, ma questi due genitori, prima di adottare due innocenti per poi farli finire in galera, un esamino di coscienza sulla propria moralità, non se l’erano proprio fatto? O era un gioco?

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10 risposte a Ma non sarebbe stato il caso di farsi prima un piccolo esamino di coscienza?

  1. melodiestonate ha detto:

    ma guarda come la gente riesce a far soldi………..ma aveva qualcuno di loro un attestato per fare massaggi?

  2. Elena ha detto:

    Era un gioco….no un modo (triste) per far soldi !

  3. Lou ha detto:

    Sono senza parole…ma possibile??? :’-(

  4. Diemme ha detto:

    Sono sconvolta proprio per quella parolina, “adottivi”.

    A una coppia di miei amici, persone perbene e normalissime, è stata negata l’idoneità all’adozione. Non aggiungo altro, ma posso nutrire qualche perplessità su chi è delegato ad accertarla questa idoneità?

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