Una “letterina” mal riuscita, quella di ieri sera a “Che tempo che fa”.

Nell’ascoltare la “letterina” che Massimo Gramellini ha scritto ieri sera per “Che tempo che fa”, saranno stati contenti i black blocks, i violenti dei centri sociali, le teste calde che si infiltrano nei cortei  e i burattinai che li manovrano.

Già, perché quella “letterina” (la potete ascoltare qui a partire dal nono minuto, e  la potete trovare completa nel commento ricevuto da punchparide) era così indirizzata:

Gentile Signor Poliziotto, che l’altro giorno a Roma, durante la protesta degli studenti, hai usato il manganello per schiacciare contro il muro una giovane signora dall’aria terrorizzata e inoffensiva ….”

e, dopo aver ricordato gli eccessi dei poliziotti durante il G8 di Genova, così proseguiva:

I poliziotti sono i detentori legali del potere, per cui non possono mai perderne il controllo”, anche se sono stressati da stipendi da fame, perché quello è il loro lavoro”

e concludeva con un:

“Non è prendendosela con gli inermi che si diventa più rispettabili”

e con un:

Ed è proprio l’autocontrollo che da autorevolezza”.

Tutto giusto. Quel poliziotto ha sbagliato (anche se mi vien da dubitare che quella gentil signora fosse proprio così inoffensiva).

Però quel che voglio dire al signor Gramellini è che anche i giornalisti dovrebbero badare di più al proprio autocontrollo, se vogliono guadagnare in autorevolezza.

Già perché quando si commenta un avvenimento di quella portata e si dimentica di parlare di temi importanti quali. ad esempio, il significato politico della protesta o le devastazioni che hanno causato i soliti infiltrati, si presenta una sola faccia della medaglia e si finisce col voler far credere ciò che non è.

Il ché non è un bel servizio, anche se, forse, fa acquisire consenso nazional-popolare.

PS – A proposito, scriverà le “letterine” anche da Sanremo, il signor Gramellini?

Questa voce è stata pubblicata in Opinionisti e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

9 risposte a Una “letterina” mal riuscita, quella di ieri sera a “Che tempo che fa”.

  1. Elena ha detto:

    A me Gramellini non piace molto!

  2. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. Monique ha detto:

    Sono d’accordo con te. Mi capita di ascoltare le letterine di Gramellini e, in effetti, le sue e, in generale, altre uscite di vari giornalisti mi sembrano mezze verità lanciate in pasto alla folla per agitare le acque. Dovrebbero informare, quindi “dare” notizia, non “fare” notizia, perchè le cose estrapolate dal contesto cambiano aspetto alla verità ed è troppo facile giudicare senza conoscere.

  4. punch ha detto:

    Colgo l’occasione per trascrivere la lettera completa:
    Gentile Signor Poliziotto, che l’altro giorno a Roma, durante la protesta degli studenti, ha usato il manganello per schiacciare contro il muro una giovane signora dall’aria terrorizzata e inoffensiva. Lei ha tutta la mia comprensione per tutte le volte che in cambio di uno stipendio da fame ha dovuto ingoiare insulti e minacce, ma è il Suo lavoro di difendere i miei diritti anche di protestare contro lo stato che Lei incarna.
    Ed è proprio l’autocontrollo che le dà autorevolezza e la circonda di un alone di rispetto.
    Lei, signor poliziotto è il detentore legale della forza, perciò non può mai perderne il controllo: la parola “rivalsa” o “vendetta” non fa parte del Suo vocabolario.
    Sono di questi giorni le motivazioni sul “macello” (macelleria messicana, ndr) della Diaz avvenuto undici anni fa. Ci hanno rilevato che l’allora capo della polizia De Gennaro, dopo i primi attacchi dei black-blocks chiese ai suoi uomini un’ondata di arresti “…al fine di riscattare l’immagine della Polizia” (parole testuali di De Gennaro). Gli eventi successivi ci ricordano che fu preso troppo alla lettera.
    Ecco, oggi come allora, mi viene da dire che non è che prendendosela con gli inermi che si diventa più rispettabili. Perciò mi piace pensare che Lei sia già al lavoro per riscattare un altro genere d’immagine, che non è quella che ha dato vedere in quella foto!
    Questo è il testo completo della letterina e non l’ho trascritta qui per prendere le difese di Gramellini, ma proprio perché nella sua interezza se ne evince che il tono è assai diverso e per nulla pretestuosa, anzi. Concludo che allora, cioè durante il G8, dalla polizia ci fu un vero e proprio esercizio di violenza che in seguito ha gettato discredito sulla nazione agli occhi del mondo. Gli autori materiali non sono mai stati condannati anzi, hanno avuto delle promozioni.

    • frz40 ha detto:

      Caro PUNCH,

      Innanzi tutto la ringrazio per la visita e per aver riportato il testo integrale dell’intervento di Gramellini. L’avevo cercato invano questa mattina e avrei di gran lunga preferito riportarlo io stesso, sottolineandone i passaggi principali, anziché riassumerli e proporre il sito dove si può vedere il video. Indicherò nel corpo principale di questo post che il suo commento riporta l’intero testo.

      Ciò detto vengo al merito del problema. Io non ho mai disconosciuto i demeriti della polizia nel suo operato. Quello che contesto a Gramellini è che così come la polizia acquisisce autorevolezza col modo in cui gestisce i propri interventi, ognuno di noi, prima come uomo e poi ancor più come giornalista, acquisisce credibilità e autorevolezza nella misura in cui sa cogliere l’essenza delle situazioni conflittuali e sa dare il giusto peso alle ragioni di tutte le parti in causa.

      Ora, Gramellini, nel gestire lo spazio che messogli a disposizione dalla RAI (anche coi soldi del mio canone), si schiera apertamente a favore di una sola delle parti e perciò non è credibile, salvo a sostenere che sia stata la polizia a spaccare le vetrine e tutto il resto.

      • punch ha detto:

        Gentile sig.frz40,
        la ringrazio, ma in risposta alle Sue legittime valutazioni sul caso, mi permetto inviarLe un video straziante trasmesso ieri sera durante “Chi l’ha visto?”: http://www.youtube.com/watch?v=4RvcNd8JHMQ&feature=share
        a riprova del fatto che Gramellini sarà quel che sarà, epperò…
        Cordialità

      • frz40 ha detto:

        Gentile amico.
        Devo confessarle che sono nato e cresciuto in un rione cittadino e in cui la “pula” era vista come il fumo negli occhi. Erano anche altri tempi, ma ancor oggi, se della “pula” devo parlare, lo faccio con un po’ d’orticaria.
        Non posso, tuttavia, non considerare che in ogni Paese le Forze dell’Ordine esistono e non a caso si chiamano in quel modo. Forze, perché sono titolate all’uso della forza, dell’Ordine perché devono operare in difesa, appunto, dell’ordine. E ordine è non solo quando si tratta di tutelare i cittadini che esprimono civilmente le proprie proteste, ma ordine è anche quando si deve tutelare la comunità, oltre che la propria incolumità, nel non subire danni da comportamenti violenti che nulla hanno a che vedere con le ragioni della protesta e, per di più, sono messi in atto da soggetti che con tali ragioni hanno ben poco da spartire.
        Ciò non toglie che l’uso della forza debba essere misurato e controllato ed è giusto parlarne quando eccede i giusti limiti, inquadrandolo però sempre nel contesto di riferimento ed evitando faziose rappresentazioni.
        Il caso che mi sottopone è profondamente diverso da quelli oggetto della “letterina di Gramellini”. Non c’è violenza della controparte e non c’è pericolo per nessuno. Per di più c’è un bambino di mezzo. Il video è scioccante e il comportamento deprecabile. E’ rappresentativo del modus operandi di tutta la Polizia? Io prima di generalizzare ci penserei su non due, ma diverse volte.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...