[Libri] Andre Agassi, “Open – La mia storia”

Mi sono avvicinato a questo libro grazie ad un post di un’amica blogger (la bambina col palloncino) che ne ha parlato in termini molto positivi. La ringrazio, perché aveva proprio ragione.

“Open – La mia storia”, di Andre Agassi – Einaudi, 2011 è, sì, la vita del suo autore, ma non è la solita autobiografia del campione sportivo a fine carriera; è una sorprendente confessione  che ti affascina e ti coinvolge ad ogni pagina.

Agassi parte dalla fine, e cioè dal giorno dell’ultimo torneo: “Apro gli occhi e non so dove sono o chi sono. Non è una novità: ho passato metà della mia vita senza saperlo. Eppure oggi è diverso. È una confusione più terrificante. Più totale. [..] Dopo trent’anni di scatti, di arresti in una frazione di secondo, di balzi e atterraggi sul duro, il mio corpo non sembra più il mio, soprattutto la mattina. Di conseguenza, neanche la mia mente sembra la mia.
[..] Gioco a tennis per vivere, anche se odio il tennis, lo odio di una passione oscura e segreta, l’ho sempre odiato”.

E poi inizia a raccontare la sua vita, le rapide ascese, le pesanti cadute, le coraggiose risalite. La racconta da quando, bambino, figlio di un padre padrone, era costretto a pesanti allenamenti giornalieri, e pensava: “Odio il tennis, lo odio con tutto il cuore, eppure continuo a giocare, continuo a palleggiare tutta la mattina, tutto il pomeriggio, perché non ho scelta. Per quanto voglia fermarmi non ci riesco. Continuo a implorarmi di smettere e continuo a giocare, e questo divario, questo conflitto, tra ciò che voglio e ciò che effettivamente faccio mi appare l’essenza della mia vita”.

Poi narra dei duri momenti alla Nick Bollettieri Tennis Academy, delle prime amare sconfitte e del primo trionfo, Wimbledon 1992, che lo farà dire: “Ho la sensazione di essere stato messo a parte di un piccolo, ignobile segreto – vincere non cambia niente. Adesso che ho vinto uno slam, so qualcosa che a pochissimi al mondo è concesso sapere. Una vittoria non è così piacevole quant’è dolorosa una sconfitta. E ciò che provi dopo aver vinto non dura altrettanto a lungo. Nemmeno lontanamente”.

Molte sono le pagine dedicate agli amici, agli allenatori, ai consiglieri, ai managers che lo hanno seguito. Non mancano gli amori: in particolare quello con Barbra Streisand, quello con Brooke Shields e, infine, quello con Steffi Graf che gli ha dato i suoi due figli, Jaden e Jaz

Ci racconta degli incontri-scontri sui campi di tutto il mondo con l’eterno rivale Pete Sampras, con gli odiati Jimmy Connors e Boris Baker, con l’amico Jonh McEnroe, con il fenomenale Roger Federer e tanti altri. Non sono tutte vittorie, al contrario, spesso sono sonore sconfitte subite nei momenti bui della sua carriera. Non mancano le discussioni con gli arbitri e le relative squalifiche. Del pubblico dice: “Non sono niente di quello che pensa”.

E non manca neppure una triste parentesi con la droga. Quando la telefonata di un medico lo avverte che un test  ha rivelato tracce di metanfetamina nelle urine, si sentirà sprofondare: “Il mio nome, la mia carriera, adesso tutto è in gioco, a un tavolo dei dadi dove nessuno vince. Tutto ciò che ho conquistato, tutto ciò per cui ho lavorato, potrebbe presto non significare più nulla. [..] Rimango sveglio fino all’alba,chiedendomi cosa fare, a chi dirlo. Cerco di immaginare come sarà essere svergognato pubblicamente, non per il mio abbigliamento o il mio gioco, [..] ma per la mia assoluta stupidità, mia e mia soltanto”.

L’ultimo capitolo del libro titola: “L’inizio”. E’ quello della nuova vita come marito e padre, quello della  scuola, la Andre Agassi College Preparatory Academy, che ha realizzato per i giovani di un quartiere malfamato. Ne è “fiero sopra ogni altra cosa”, lui  “che ha abbandonato gli studi al primo anno di superiori”

Tennisticamente è stato un grande: ha vinto 60 titoli ATP e 8 tornei dello Slam, guadagnando in carriera più di 31 milioni di dollari in premi e 150 milioni di dollari in sponsorizzazioni. E’ uno dei 7 giocatori che nella loro carriera sono riusciti a vincere tutti e 4 i titoli dello Slam, insieme a Don Budge, Roy Emerson, Rod Laver, Fred Perry, Roger Federer e Rafael Nadal, ed è l’ unico ad aver vinto, oltre ai 4 tornei dello Slam, la medaglia d’oro del singolare olimpico, il torneo ATP World Championship e la Coppa Davis.

Come uomo  scopritelo leggendo questo libro. Non perdetevelo, anche se il tennis non è la vostra passione. Tra l’altro è scritto benissimo. Alla sua stesura ha collaborato J.R. Moehringer , giornalista-scrittore vincitore di un premio Pulitzer.

Mio gradimento ****/*****

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Memo:
Links del mio blog che trattano il tema dei libri letti:
– I precedenti commenti
– La tabella di riepilogo.
– Le cinque stelline

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10 risposte a [Libri] Andre Agassi, “Open – La mia storia”

  1. mi fa piacere ti sia piaciuto 😉

  2. ohmarydarlingblog ha detto:

    Naturalmente non capisco niente di sport, ma Agassi mi è sempre piaciuto, forse perchè completamente diverso da Borg che sembrava più un robot. L’idea che per lui sia un lavoro e come tale odioso è intrigante. Povero ragazzo ricco!

  3. marisamoles ha detto:

    In fondo è solo la riprova che i soldi e il successo non fanno la felicità. Purtroppo solo chi non li ha pensa di essere infelice o, quantomeno, non felice quanto chi può goderseli.

    Molto affascinante come libro. Lo metterò in lista … ma devo aspettare la prossima estate, ahimè.

  4. TANIETTA ha detto:

    CIAO FRA,VEDO SOLO ORA LA TUA E-MAIL GRAZIE DI AVVERMELO SEGNALATO , DOMANI LO COMPRO DEVE ESSERE BELLISSIMO A ME LO SPORT PIACE TUTTO CIAO BUONA SERATA BACI

    • frz40 ha detto:

      Ti sorprenderà. «Open è uno dei più appassionanti libri contro lo sport che siano mai stati scritti da un atleta. Non è soltanto il memoir di un atleta, ma un vero e proprio racconto di formazione di grandissima profondità. ». (New York Times Books Review)

  5. Pingback: [Libri] “Non puoi dire sul SERIO” di John McEnroe – Piemme (2012) | Frz40's Blog

  6. Pingback: I miei libri che parlano di sport | Frz40 Sport

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