Qualcuno spieghi a Fazio che …

Non seguo Che tempo che fa, se non quando l’ospite è un pezzo da novanta e l’ingegner Carlo De Benedetti, anche se mi sta cordialmente antipatico, indubbiamente lo è.

Mi aspettavo da lui qualcosa di straordinario, di nuovo, di politica industriale, ma devo dire che le sue dichiarazioni di ieri sera non mi hanno per nulla sorpreso, né nella sostanza,  né nella seppur colorita forma. E poi siamo in piena campagna elettorale ed è normale che ognuno tiri l’acqua al proprio mulino; un po’ meno normale è che la Rai, con i soldi di tutti, sia, diciamo, spostata tutta da una parte. Ma questo  è un altro discorso.

Così ho trovato normale che:

–             Si scagliasse contro Berlusconi  “Il berlusconismo è finito”  e in risposta alle ultime dichiarazioni di Berlusconi sul Lodo Mondadori : ”I 564 milioni che ho dovuto dare a De Benedetti non sono la rapina del secolo, ma del millennio”,  abbia ribattuto: ”La sua allora è stata la corruzione del millennio” e “La difesa di Berlusconi si basa sul fatto che dei tre giudici ne ha corrotto solo uno… vuol dire che ha risparmiato“. Non è una novità che i due non si possono vedere.

–             Si schierasse apertamente contro la Fiat per la vicenda dei 19 di Pomigliano, paragonando – bontà sua – le decisioni del Lingotto alle rappresaglie naziste della seconda guerra mondiale: “Penso sia andata bene. Poteva fare uno ogni dieci come i tedeschi“. Fa premio sulle masse, attira voti. E poi alla domanda di Fazio se Fiat e l’Italia possono ancora stare insieme, rispondesse che “dipende dalla Fiat. L’Italia quello che poteva fare per la Fiat l’ha fatto 4-5 volte negli ultimi 50 anni. Quel che bisogna fare  è fare automobili“.  Già, anche questo è un bello slogan. Mi pareva di sentire la Camusso, ma per quella ci sarà spazio in abbondanza questa sera.

–             Dichiarasse:  “Alle primarie voterò Bersani,  perché è  una persona che conosco, stimo, ha una grossa esperienza di amministratore e mi dà un senso tranquillità e di stabilità molto maggiore rispetto a qualsiasi altro“. Come dire: siamo proprio culo e camicia, il braccio e la mente. La vecchia guardia non si tocca.

–             E, infine,  riproponesse la patrimoniale con bassa aliquota annuale sul patrimonio “come esiste nella ‘comunista’ Svizzera (sic!),  per ridurre il cuneo fiscale sul lavoro che è la più grande ingiustizia”, dimenticando che questa patrimoniale esiste già con l’IMU che colpisce gli immobili e  in bollo sui depositi che colpisce la finanza delle famiglie.

Ma quel che mi ha colpito sono le due domande di Fabio Fazio, quando ha chiesto:

–             “Lei crede che ci sia un capitalismo buono?”  (risposta: “La sfida del mondo moderno è quella di vivere in un mondo capitalistico; non c’ altro sistema se non l’economia di mercato)”.

–             “E  Il capitalismo ha ancora bisogno di talento, di giovani di talento, o ne può fare a meno?” (risposta: “Senza giovani non c’è futuro, il talento è tutto”).

Orrore: “ Il capitalismo buono” e “Il capitalismo che punta sui giovani e sul loro talento)!!!

Orrore, sì, ma per favore qualcuno spieghi a Fazio che il muro di Berlino è caduto più di vent’anni fa.

(L’intervista intera la potete vedere ed ascoltare QUI, con le due domande di Fazio ai minuti 11’00” e 14’50”)

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7 risposte a Qualcuno spieghi a Fazio che …

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Monique ha detto:

    Ne convengo. Non mi piace il classico dualismo che contrappone due visioni diverse, qualche volta occorre saper vedere le sfumature e la capacità di dialogo deve saper andare oltre e poi non mi sembra che oggi si possano fare discorsi basandosi solo su ideologie. Infine, spesso chi fa il “comunista” è il primo a non essere in linea con l’ideologia di cui si fa portatore, perchè se vivesse davvero da comunista…

    • frz40 ha detto:

      Tanto più, che come dici anche tu in finale, l’ideologia è solo più sulla carta. Quel che manca è un programma serio sull’economia. Tutti parlano di questo o quell’intervento per spennare il pollo senza farlo strillare o, meglio ancora, per spennare il pollo degli altri. Ma dei riflessi economici di quegli interventi non parla mai nessuno. E così nessuno diventa credibile.

  3. strangethelost ha detto:

    Non mi è mai piaciuto fazioe neppure i suoi programmi ! Ci sono delle volte che più che un intervistatore mi sembra uno zerbino da quanto si prostra per far felice l’ospite!
    Su De Benedetti avete detto tutto tu e Monique,comunista solo a parole!

    • frz40 ha detto:

      Sì, quel sorrisino mellifluo sa tanto di zerbino, ma non bisogna farsi ingannare; la danza la conduce lui, come tutti i conduttori di ‘approfondimenti’ a sfondo politico. Sono le domande che danno la direzione, il modo col quale vengono poste, il modo col quale vengono accolte le risposte, i sorrisini, le faccine e gli applausini.

      • TANIETTA ha detto:

        SI FAZIO E DAVVERO ANTIPATICISSIMO ,POI A SEGUIRE LA LITIZZETTTO , MALEDUCATA SBOCCATTA , PERO’ C’è TANTA GENTE CHE GUARDERA’ QUESTO PROGRAMMMA,ALTRIMENTI SAREBBE FALLITOOOOOO, IO MI RIFIUTO DI GUARDARE , MEGLIO IL NOSTRO BRIDGE FRA , CIAO BACIO

      • frz40 ha detto:

        Sarà per domani sera, allora. Almeno spero. Bacione.

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