Era ieri, ma l’augurio vale per il futuro.

Aids is going to lose

:

Era ieri, come tutti gli anni il 1° Dicembre, l’annuale Giornata Mondiale contro l’AIDS, ma l’augurio vale anche per oggi e, soprattutto, per il futuro.

Intanto godiamoci questa bella foto.

 

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6 risposte a Era ieri, ma l’augurio vale per il futuro.

  1. Diemme ha detto:

    La foto è bella, ma abbassare la guardia è il modo peggiore per combattere l’Aids. Io ignoro quale sia la situazione, e forse “il buco” non va più di moda, ma la promiscuità e l’incoscienza sessuale in voga non promettono niente di buono. Per quanto riguarda il sangue, si spera sempre che i controlli siano accurati, ma c’è sempre qualuno che mente, e magari il rapporto a rischio l’ha avuto il giorno prima della donazione (una volta poi il modulo te lo facevano compilare in pubblico, e la gente era praticamente costretta a mentire: ora se non altro il terzo grado te lo fanno in una stanza chiusa, almeno dove vado a donarlo io 😉 ).

    Buona domenica!

    • frz40 ha detto:

      Complimenti per la donazione. Nemmeno io so quale sia l’attuale situazione ma, come te, penso che i problemi non manchino. Tra l’altro mi pare che la “Giornata” sia anche passata un po’ sotto silenzio. Non ti pare?

  2. Monique ha detto:

    Considerando che la preoccupazione per l’aids è iniziata quando il virus ha toccato l’America e cioè quando oramai tutta l’Africa era già contagiata direi che la situazione è tragica. A livello sanitario, l’AIDS è considerata una pandemia, ovvero una diffusione della malattia in molte aree geografiche con un alto tasso di mortalità e un alto tasso di casi gravi.
    E’ vero che oggi ci sono farmaci che possono rallentare lo sviluppo della malattia, ma non evitarlo. E ciò nonostante questo fenomeno continua ad essere sottovalutato e le campagne di sensibilizzazione passano sotto silenzio…

    • frz40 ha detto:

      Sì, grazie ai farmaci lo sviluppo è rallentato e si muore meno, ma i contagi? Temo di no.

    • Diemme ha detto:

      Infatti. Questo dire “Va tutto bene”, quando invece va malissimo, far credere che stiamo vincendo quando invece è una pandemia inarrestabile, dare ad intendere che l’occidente coi suoi potenti farmaci avrà la meglio su tutto, significa contribuire alla diffusione di questa malattia inguaribile che porta alla morte, e morte terribile (e poco conta se coi farmaci sposteremo l’asticella un po’ più in là)

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