L’Avvocato che non c’è più.

l'Avvocato

.

Ho avuto più volte modo, per mia fortuna, di aver a che fare con l’ Avvocato. Questo era il soprannome con il quale lo si identificava nelle chiacchiere da salotto. Lui l’Avvocato, il fratello il Dottore.

Per molti aspetti un personaggio straordinario che ha segnato un’epoca.

Lascio ad altri il magnificarne, spesso anche fin troppo, le doti di imprenditore; a me piace ricordarlo come uomo che amava la vita.

Elegante, raffinato, intelligente, ricco di charme, simpatico, mai volgare, la battutina arguta sempre pronta, la erre strascicata, la cravatta sul pullover, l’orologio sul polsino.

Amava le donne, nel senso antico che amava farsele, e la Juventus.

E’ mancato il 24 gennaio di 10 anni fa; da allora nessuno come lui.

Pace all’anima sua.

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25 risposte a L’Avvocato che non c’è più.

  1. unmateamargo ha detto:

    Non ho avuto la fortuna di conoscerlo, ma mi fa piacere constatare che quel che pensavo di lui è condiviso da chi l’ha conosciuto.
    Con la sua morte abbiamo perso tanto.

    • frz40 ha detto:

      Ma qualcosa ce l’ha lasciato. Ed è questo che conta.

      • Drilly ha detto:

        No mi dispiace ma non sono della tua opinione. E’ stato nella vita solo un damerino aiutato dallo stato e dalle varie casse integrazione per non far fallire le sue fabbriche. Caustico, arrogante (vedi la vicenda Del Piero,.. Raffaello? no un semplice Pinturicchio… ha avuto il coraggio di dire). Sto leggendo in questi giorni un libro (di Mocalvo) sulla sua vita e sulla sua famiglia) leggilo e poi mi dirai. Personaggio sopravvalutato, Certo che i polsini li portava bene e anche la cravatta! Vuoi poi parlare delle sue donne? Ha solo sfruttato la sua posizione. Le ha solo usate….manco un invito a cena, mai un regalo…evviva!

      • frz40 ha detto:

        Averne (avuti) tanti di damerini così.

  2. Diemme ha detto:

    E che gli piacesse “farsele” non ti pare volgare? Scusa poi, forse mi sbaglio, ma non era quello che aveva la narice d’argento, perché la sua si era consumata a furia di sniffare cocaina?

    Posso solo darti ragione che aveva un po’ più di classe degli squallidi personaggi in circolazione oria ma, forse la sostanza così diversa non è.

    • frz40 ha detto:

      Vedo che la mia provocazione ha fatto centro, ma sul fatto che gli potessero piacere le donne non ci vedo nulla di anormale. Diciamo che era ‘diversamente gay’. Suona meglio?
      Sulla narice, ahimé, non so nulla.

      • Diemme ha detto:

        Che gli piacessero le donne è un conto, che fosse un trombatore seriale e le considerasse usa e getta è un’altra cosa. Chiaramente, io non sono stata nella sua testa, ma da come l’hai presentato questo sembra.

      • frz40 ha detto:

        Colpa sua? O di chi ci stava a farsi “usare”?

      • Diemme ha detto:

        Beh, mi pare un po’ riduttivo dire “starci a farsi usare”, non stiamo parlando delle Olgettine, ma magari di donne che hanno subito il suo fascino, ne sono rimaste ammaliate, e per lui sono state un kleenex.

        Comunque, per carità, non ho voglia neanche di discutere sui vivi, figuriamoci sui morti!

      • frz40 ha detto:

        Ma sì, in fondo ne sappiamo ben poco dei singoli casi.
        Quel che mi riesce difficile accettare è questa figura della donna debole ed indifesa, facile vittima delle proprie illusioni e dei propri sogni, che cade come una pera tra le braccia del maschio tentatore per concedergli il frutto proibito del suo amore e finire, sedotte e abbandonate, nel cestino dei kleenex.

  3. TANIETTA ha detto:

    CHISSA’ SE LA SUA ANIMA STA ALL’INFERNO ????, O IN PARADISO??????’ VOI CHEDITE??” NE HO SENTITO PARLARE SEMPRE MOLTO MALE NELLA ROMA BENE

    • frz40 ha detto:

      Come tutti gli uomini in vista, tanti ammiratori e tanti detrattori. C’è sempre del bene e del male in ognuno di noi. Io do valore ai pregi; ai difetti ci pensi qualcun altro.

      • TANIETTA ha detto:

        GRAZIE FRA, UNA RISPOSTA MOLTO SAGGIA ME L ‘ASPETTAVO ……… TI POSSO DIRE DA VERO CRISTIANO, LO SAPEVO CHE SEI UNO STRUMENTO INVISIBILE DI GESU’ , CHE APPREZZA E VALORIZZA I VALORI DEL PROSSIMO , TI ABBRACCIO FORTE E BUONA DOMENICA

      • frz40 ha detto:

        Troppo buona, non mi fiderei al posto tuo 🙂

  4. mizaar ha detto:

    e pace sia, amen! 😀

  5. elisabetta ha detto:

    Toc, Toc, è permesso????
    Avevo letto il tuo post sul personaggio Agnelli e non volevo mettermi in disaccordo con te, anche perché io non ho avuto, come te il privilegio(?) di conoscerlo personalmente.
    Penso che conoscere personalmente una persona e soprattutto una persona di prestigio, come lo è stato l’Avvocato, metta nella condizione di essere più tolleranti e disponibili ad opinioni meno critiche del soggetto.
    Personalmente, per quello che ne so e per quello che ho avuto modo di sapere, sono d’accordo con Drilly e con Diemme.

    Non nego che la FIAT sia stata il nostro fiore all’occhiello allo sguardo del mondo, ma quanto di questo prestigio è costato al nostro Governo???? Quanti dei nostri quattrini sono andati a salvare le situazioni negative di tale Società? E quanti azionisti alla fine hanno perso quattrini sulle svalutazioni delle azioni FIAT??? E il tutto, senza che la FAMIGLIA cambiasse il suo modo elegante e privilegiato di vita?.

    Diciamo che dopo tutto il mondo non è cambiato…. Tutto gira e ritorna e anche oggi le cose rivivono nello stesso modo e chi ne fa le spese sono sempre gli stessi (fessi).
    Fessi si, sempre, ma prima più ignari ed ora più consapevoli e quindi più arrabbiati….

    Scusami Franco, sai che appoggio e condivido sempre i tuoi articoli, ma stavolta devo proprio pormi dall’altra parte….

    Comunque sia all’uomo Agnelli, ovunque ora egli si trovi, invio una preghiera.
    I morti sono morti e come dice Totò nella sua “livella” direbbero:

    ” Sti ppagliacciate ‘e ffanno sulo ‘e vive:
    nuje simmo serie… appartenimmo â morte!”.

    eli

    • frz40 ha detto:

      Pubblico riservandomi di ritornare sull’argomento.

    • frz40 ha detto:

      Cara Eli,
      Certo che ti è permesso e non devi mai farti alcun problema ad esprimere la tua opinione quando sei con me in disaccordo. L’ho sempre accettato da tutti e lo considero un fatto arricchente, che spesso mi ha anche consentito di esplicitare meglio il mio pensiero.
      Mi pare che le tue critiche alla Fiat e a chi l’ha guidata negli ultimi 50 anni, si concentrino sui due aspetti che sono un po’ il cavallo di battaglia di chi ne critica i risultati:
      – La Fiat non ha fatto bene;
      – La Fiat si è salvata grazie agli aiuti dello Stato;
      – Chi ha investito nei titoli Fiat ci ha rimesso.
      Per valutare queste due affermazioni occorre chiedersi in quale mercato ha operato e confrontarsi con cosa hanno fatto gli altri.
      Il mercato è stato molto difficile passando da una fase di crescita degli anni 50 ad una situazione di stagnazione e sovrapproduzione che dura ormai da molti anni e ha dovuto affrontare due crisi petrolifere, due crisi finanziarie, l’arrivo di nuovi competitors a basso costo dal mondo orientale, una spaventosa perdita di competitività del nostro Paese dal punto di vista industriale. In questo contesto molti produttori europei sono spariti dal mercato o sono stati acquisiti da altri rimanendo in piedi solo come marchio. Così, ad esempio, tutta l’industria automobilistica Inglese non esiste più o è in mano ai giapponesi, in Francia la Citroen è passata al gruppo Peugeot, la Volvo è passata ai cinesi e potrei citare molti altri casi.
      Io credo che, in questo contesto, essere rimasti in piedi sia già un grande successo e che lo sia ancor di più aver costituito un grande Gruppo con l’acquisizione della Chrysler.
      Sugli aiuti statali, premesso che molti, in altri Paesi, li hanno ottenuti sotto varie forme, c’è da chiedersi che cosa sarebbe successo se non fossero stati erogati e soprattutto in che misura siano ritornati nelle casse dello stato sotto forma di imposte dirette o indirette sull’automobile e i suoi consumi. Senza dimenticare gli aspetti occupazionali. Altri avrebbero saputo far meglio? Può darsi, ma non c’è controprova.
      Permettimi ancora di dirti qualcosa su chi ha investito nei titoli Fiat. La domanda è: chi gliel’ha consigliato? La situazione del mercato auto è sempre stata piuttosto evidente. E poi altri investimenti si sono rivelati migliori? Non tutti. Anzi: la Borsa, in generale, è stata una schifezza e molti titoli son sono rivelati ben peggiori.
      Ciò detto pace all’anima sua

  6. Drilly ha detto:

    Resto sempre della mia idea…..un uomo vanesio.
    Dovresti leggere questo libro di Gigi Moncalvo, appena uscito nelle librerie, e forse cambieresti molti dei tuoi giudizi. La Fiat è sempre stata condotta da altri, lui era troppo impegnato ad arrotolare la sua erre e a riempirsi le narici. Inoltre non è certo stato un buon padre. La figlia ha pensato bene di andare fuori casa prestissimo e tutti sappiamo la denuncia che ha fatto poi contro la sua famiglia per questioni di interesse. Il figlio (molto più debole della sorella) lo adorava e da lui ha ricevuto solo indifferenza., Aspettava con ansia il ritorno del padre a casa e lui quasi non gli rivolgeva la parola naturalmente quando tornava a casa e non era con una delle sue numerose conquiste. E tutti i soldi che ha portato nelle banche estere quando in Italia la Fiat andava avanti con l’aiuto dello Stato e nostro che pagavamo la cassa integrazione ai suoi operai? Tutto dimenticato? No per favore…non dimentichiamolo! Tu la pensi diversamente ma questi sono i fatti. Ciao…non me ne volere….

  7. Drilly ha detto:

    Che cosa non condividi?

  8. frz40 ha detto:

    Dunque eccomi qua. Vedo che lascia l’amaro in bocca alle mie amiche il tentativo di tagliar corto su una discussione ormai sterile, che non può che lasciare ciascuno della propria opinione,  e, allora, cercherò di spiegarmi meglio.

    Purtroppo devo fare anche una premessa: chi è Gigi Moncalvo, l’oracolo così caro a Drilly? Francamente sino a ieri non ne avevo la più pallida idea. Smanettando sul web (Link Wikipedia) vedo che ha ricoperto un gran numero di posizioni (il ché non mi pare un gran merito) sia nel mondo della carta stampata (Corriere, L’Occhio, Il Giorno, Il Nostro Giornale, La Padania) che in quello RAI (Rai due e tre) e La7. Personalmente, però, non l’ho mai visto partecipare a riunioni ristrette o allargate dei dirigenti del Gruppo Fiat (nelle quali, invece, ho spesso incontrato anche personaggi politicamente schierati come Gianni Minoli, Gad Lerner e Furio Colombo), e non so da dove abbia tratto le informazioni che appaiono nei suoi libri. Da quel che ho letto non ho, peraltro, dubbi che parteggi per il ramo della famiglia che faceva capo al Dottore.

    Tutto ciò premesso, veniamo alle affermazioni di Drilly, che Diemme chiama fatti, ma che tali lo sono solo in parte e sono solo due: i dissapori con la figlia e col figlio. Tutta colpa dell’Avvocato? Io negli affari di casa altrui non ci so proprio mettere il naso, ma mi sento di poter aggiungere che Edoardo, eroinomane perso, era bel lontano dal tipo di figlio che un padre può desiderare per il proprio mondo degli affari (“Designato dal padre come eventuale successore al vertice dell’azienda di famiglia, ben presto rivelerà scarso interesse per i beni materiali, dedicando maggior attenzione a temi filosofici e spirituali. A 22 anni polemizza sulla stampa con Margherita Hack, difendendo i valori dell’astrologia. Compie viaggi in India dove incontra il Maestro Sathya Sai Baba, successivamente si reca a Teheran in Iran dove rimane colpito dalla figura mistica dell’Ayatollah Khomeini e si avvicina all’Islam sciita”- fonte Wikipedia).

    E quindi passo alle opinioni di Drilly:

    –        “Un uomo vanesio”. Dissento: che amasse godersi la vita e gli piacessero le donne l’ho scritto sin dalle prime righe di questo post. Che per quei tempi fossero eccentrici l’orologio sul polsino o la cravatta sul pullover, non v’è dubbio, ma appena gli si parlava la sensazione era tutt’altra,

    –        “La Fiat è sempre stata condotta da altri”. Dissento. Dare incarichi operativi ad altri non significa disinteressarsi delle cose, perché “troppo impegnato ad arrotolare la sua erre e a riempirsi le narici”.

    –        “Non è certo stato un buon padre”. Può anche essere – vedi sopra – ma non è questo l’aspetto che intendevo sottolineare col mio post.

    –        “Le sue numerose conquiste”. Buon per lui.

    –        E per finire la battutaccia populista di quart’ordine (non volermene a tua volta, Drilly): “E tutti i soldi che ha portato nelle banche estere” – Che ne sai Drilly? – quando in Italia la Fiat andava avanti con l’aiuto dello Stato e nostro che pagavamo la cassa integrazione ai suoi operai” credo proprio che non meriti ulteriori commenti. .

    Fine. E credo che siano chiari i pensieri che non condivido. Buona giornata a tutti.

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