Cosa farà Grillo.

Le elezioni del 24-25 Febbraio 2013 hanno dato questi risultati:

senato

camera

partiti

Qualche considerazione.

Ha vinto il centrosinistra, ma per Bersani è stata una vittoria amara perché:

1) se alla Camera l’assurda anomalia del sistema elettorale italiano gli regala il controllo con un premio di maggioranza di oltre 200 seggi, pari unico al mondo, al doppio dei circa 125 legittimamente conquistati col voto, non così avviene al Senato, dove la legge elettorale gli assegna solo i 113 seggi (122 con SVP ed estero) che non gli consentono il controllo di questo ramo del Parlamento.

2) Il suo partito, poi, il Pd, è sceso dai 12.095.306 voti del 2008 ai 8.642.700 attuali, perdendo ben 3.452.606. Non male per uno che credeva di aver conquistato il mondo.

Il centrodestra anche se, inaspettatamente, è andato vicino ad una inattesa affermazione, ha ben poco di che rallegrarsi dato che la batosta dei voti è stata clamorosa:

1)    Il Pdl è sceso dai 13.629.464 voti del 2008 a 7.332.12 del 2013, con 6.297.343 voti in meno, cioè -46,20%.;

2)    La Lega Nord è scesa dai 3.024.543 di voti di cinque anni fa agli attuali 1.390.156, perdendo il 54,04% dei voti.

Monti ha fatto flop. E’ vero che 3.5 milioni di voti alla Camera e i 2.797.486 al Senato sono stati tanti ma, con i soli 18+1 seggi conquistati al Senato, l’obiettivo di fungere da stampella controllante di Bersani,  è miseramente fallito.

Grillo è il vero vincitore di queste elezioni: al grido di “mandiamoli tutti a casa”, il suo movimento ha cavalcato i sentimenti di protesta e con 8.688.545 voti è  quello che ha ottenuto più voti alla Camera. Soprattutto, i 7.285.850 voti ottenuti al Senato gli consentono di contare su 54 seggi che, di fatto e non consentono al centrosinistra di controllare quel ramo del Parlamento.

Per capire, in una situazione tanto ingarbugliata, dove andremo a finire mi pare che ci siano sostanzialmente queste alternative:

–        Bersani da solo in un governo di minoranza

–        Bersani più Grillo

–        Bersani più Pdl in un’ipotesi di Governissimo

–        Governo tecnico, con un mandato a termine e un programma d’emergenza, sostenuto di nuovo da Bersani più Pdl.

–        Nuove elezioni, che comunque richiedono tempi non brevi.

Qualunque sarà la soluzione, però, mi pare di poter dire che sarà una soluzione di breve durata.

Determinate, in ogni caso, è la posizione di Grillo, per capire la quale credo che sia opportuno guardare a dove siamo e a quel che ci aspetta.

Dove siamo è presto detto: nei guai. La disoccupazione è sempre più estesa, il debito pubblico continua a crescere ed ha raggiunto il 127% del PIL.

Quel che ci aspetta è altrettanto presto detto: giorni ancora grami con un PIL in decrescita per tutto il 2013 e, almeno anche per buona parte del 2014. Il governo Monti ha posto una toppa alla situazione di default finanziario tartassandoci di tasse e avviando una riforma pensioni efficace, ma gli altri provvedimenti sono solo pannicelli che non guariscono la malattia di fondo. Dico subito che mi aspettavo molto di più sul fronte del rilancio economico e della competitività del Paese nonché per il controllo della spesa pubblica, ma la realtà è che ha fatto quel che gli hanno lasciato fare i partiti.

In questo scenario cosa farà Grillo? La risposta mi pare scontata: non ha alcun interesse a prendersi in mano la patata bollente e, se il suo vero obiettivo rimane quello del “mandiamoli tutti a casa”, ha tutto l’interesse a stare alla finestra in questo momento in cui le cose, qualunque sarà il governo, non possono che ancora peggiorare.

Mi sorprenderebbe che si comportasse diversamente. L’unico suo problema è che ha messo in piedi un’armata di Franceschiello e che, quindi, non è detto che una parte di questa, soprattutto tra i senatori, non si lasci attirare dalle poltrone che gli saranno offerte.

Se riuscirà a tener duro e se la vecchia politica non riuscirà, nel breve frattempo, a tirar fuori il coniglio dal cappello a cilindro (penso, ad esempio ad un Renzi, o chi per esso, che rottami il vecchio marciume e coaguli il buono che resta nel PD e nel Pdl in una nuova coalizione), Grillo si potrà ancor meglio organizzare al prossimo colpo vedremo saltare tante teste.

E non so se sarà proprio un male.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Politica e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

10 risposte a Cosa farà Grillo.

  1. lella ha detto:

    Grazie per queste considerazioni, sto cercando di capire cosa ci aspetta, sicuramente non periodi sereni…
    serena giornata
    lella

  2. marisamoles ha detto:

    Articolo interessante quanto inquietante. 😦

  3. Soqquadro ha detto:

    “Tutti” non ti pare troppo?
    Se è statisticamente impossibile, e lo è, che “tutti” i grillini siano dei pazzi imbecilli, non dovrebbe valere la massima anche per gli altri partiti?
    “Tutti” a casa, e chi resta poi? Lui solo? No, grazie.

  4. Valentino ha detto:

    Caro frz40. Assolutamente contrario. Grillo oltre a sembrare il tipico pagliaccio che ha tanto carisma nel sputare veleno (a destra e a sinistra), comincia a far vedere i suoi limiti.
    Limiti che – stando alle regole politiche – sarebbero insignificanti prima del voto. Quando la sua era “un grido di rabbia contro la situazione attuale”. Ma ora non è più un semplice manifestante di strada. Ora…. volendo-nolendo…. la gente gli ha dato il scettro in mano. Che lo voglia o no, “la patata bollente” si trova nelle sue mani.
    Il problema è che Grillo ha guadagnato tanti voti creando l’impressione di tirare fuori una baghetta magica.
    E risolvere tutto.
    SUBITO.
    Problema di Grillo è che (oltre alla critica) lui non è capace di governare</strong. Non se lo aspettava nemmeno. Ed anche se non è un economista non ci vuole molto per capire che quello che lui propone (in materia di economia) è irrealizzabile attualmente. Lui si è fatto circondare di gente nuova, e vero, ma sono persone semplici, idealisti. Che non hanno le risposte ai veri problemi economici. E che aspettano sempre da lui che proponga (per sostenere).
    Ma Grillo fa anche un altro sbaglio, sopratutto. Esso si è scagliato contro la stampa italiana. Politicamente, questa cosa è un suicidio. Il web (al quale sta coperto fino a sopra la testa) è una forza. Ma per ora non può competere con la stampa reale. Per non parlare3 del fatto che anche la stampa usa le rete.
    Cosa gli resta a questo punto di fare? Bhe …. se non altro, continuare a ripetere il suo nastro rotto di "mandiamoli tutti a casa" e "siete dei zombi morti". Ma la cosa non puo durare a lungo. Il suo elettorato soffre per di più, di povertà che di rabbia. E se hanno messo tanta fiduccia in lui…. ora compaiono già i primi pentiti.
    Ecco il mio post.
    http://class7065.wordpress.com/2013/03/03/essere-grillino-scusate-ma-non-ci-riesco/

    • frz40 ha detto:

      Caro Valentino, apprezzo il tuo sforzo nel cercar di dare il giusto peso alle “grillate” (ce n’è ben poco), ma la strada non è questa. Occorre proporre qualcosa di alternativo che abbia sostanza e credibilità e non mi pare che si stia andando su questa strada.

  5. quarchedundepegi ha detto:

    Caro frz,
    Hai fatto delle giuste e sintetiche considerazioni!
    Ciao.
    Quarc

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...