[Libri] “Il colore del latte” di Nell Leyshon – Corbaccio (2013)

Il colore del latte

E’ per puro caso che mi sono imbattuto in questo primo romanzo di Nell Leyshon, scrittrice pluripremiata – leggo –  di numerose sceneggiature, radiofoniche e teatrali inglesi e prima donna a cui il celeberrimo Globe Theatre di Londra, il teatro di Shakespeare fondato nel 1599, ha commissionato un testo.

Inizia così:

questo è il mio quaderno ed è di mio pugno che lo scrivo.
in questo anno del signore mille ottocento e trentuno di anni ne ho principiati quindici e sto seduta di faccia alla finestra e da qui vedo tante cose. vedo gli uccelli e riempiono il cielo di gridi. vedo gli alberi e le foglie.
e ogni foglia ha vene che ci scorrono di sopra.
e sulla scorza di ogni albero ci sono spacchi.
non sono tanto alta e i miei capelli sono del colore del latte.
il mio nome è mary e ho imparato a scriverlo lettera per lettera. m.a.r.y. è così che si scrive.
voglio dirvi che cosa è successo ma debbo fare attenzione a non correre troppo come le giovenche al cancello ché se lo faccio e mi spingo troppo in avanti finisco che inciampo e cado. e poi voi volete sicuro che comincio da dove uno deve.
e cioè da principio.

Incuriosito sono passato alla seconda pagina:

mio padre viveva in una fattoria e aveva quattro figlie di cui io sono quella nata dopo di tutte.
in casa ci vivevano anche nostra madre e un nonno.
gli animali non c’era l’uso di farli vivere dentro casa però alle volte le pecorelle venivano a starci se avevano perduto la loro mamma e noi dovevamo darci da mangiare la notte.
la storia comincia nell’anno mille ottocento e trenta. degli anni del signore.
il giorno che iniziò non fu un giorno caldo da principio. non fu un giorno caldo da principio e c’era il gelo sopra ogni filo d’erba. ma poi dopo il sole uscì e il gelo squagliò e gli uccelli si svegliarono tutti di improvviso. avevo il sole nelle gambe questa era l’impressione che avevo. il sole che si infila dentro alle gambe e poi sale su fino alla testa.
la linfa saliva su per i gambi. e le foglie si aprivano. e gli uccelli imbottivano i loro nidi.
e il mondo si ricordava che era primavera.
mi ricordo di dove ero quel giorno perché stavo facendo uscire le galline ché erano rimaste chiuse tutta la mattina a covare le uova e adesso potevano uscire a correre e mangiare vermi e insetti che facevano le uova più saporite e così potevano mangiare un poco di erba che prendeva a crescere dopo l’inverno che era stato così freddo.

Sono passato alla terza pagina, poi alla quarta, alla quinta e così via…,  ed è così che sono volate le ore della notte.

Mary ha 15 anni, è la penna narrante di questo libro. Solo ora  ha imparato a scrivere. Spiega:

a nostro padre serviamo qua alla fattoria per fare i lavori e non può permettersi di mandarci a scuola a imparare cose che poi non possiamo usare perché a che ci serve che im serve che impariamo a leggere le parole e a scriverle sulla carta quando tutto quello che facciamo è raccogliere le pietre da terra e metterle dentro ai secchi? e tirare il latte dalle vacche e metterlo dentro ai secchi?

Viene da una famiglia di contadini, ha  una gamba più corta dell’altra e i capelli chiari come il latte. Conosce solo la fatica del lavoro nei campi, proprio come sua madre, suo padre e le sue sorelle. Conosce il linguaggio della violenza, che il padre le infligge ogni qual volta non lavora abbastanza. E’ allegra e ribelle, con una mente lucida e la lingua tagliente. Un giorno il padre la costringe a lasciare la propria casa per andare ad accudire la moglie del vicario malata. Mary non avrà scelta: dovrà abbandonare le sue abitudini ed il suo mondo e imparerà a scrivere, ma a caro prezzo…

«È veramente un libro meraviglioso. Direi unico. Non ho mai letto niente di simile e non è ripetibile.» – commenta, in presentazione,  Valeria Parrella.

Condivido.

Mary è una ragazza fantastica e il libro è splendido con un finale drammatico altamente emotivo. Uno dei libri più belli che ho mai letto.

Mio gradimento *****

Memo:
I links del mio blog per i libri letti:
– I precedenti commenti
– La tabella di riepilogo.
– Le cinque stelline

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12 risposte a [Libri] “Il colore del latte” di Nell Leyshon – Corbaccio (2013)

  1. skunkyli ha detto:

    Nemmeno io conoscevo l’autrice, ora mi sono segnata il titolo!

  2. luna ha detto:

    Anche io ho scritto di questo libro..
    Se ti va vieni a leggere il mio post!
    Anche io l’ho apprezzato..
    Luna

    • frz40 ha detto:

      Sì, è vero: lo hai apprezzato, e vedo sul tuo blog molti commenti, ma mi pare che nessuno dei tuoi lettori abbia poi letto il libro ed è un vero peccato.

      Per certo è un testo che esce dagli schemi tradizionali, soprattutto per come Mary, la protagonista e  voce narrante, ci presenta la sua storia, semplice ma non banale. Ha ragione Valeria Parrella a definirlo «unico», aggiungendo «Non ho mai letto niente di simile e non è ripetibile».

      E’ riduttivo, penso, inquadrarlo semplicemente come un ritratto della vita di altri tempi quando la prole era utile solo per il lavoro che poteva realizzare e quando le donne contavano niente ed “ubbidire” era la sola cosa buona che potevano fare.

      E non è vero che si racconti di una giovane donna che non si è mai ribellata a tutto questo e  ha sempre seguito le regole. Il finale è ben altro.

      Come spesso accade, però, i libri sono vissuti da ognuno di noi in modo diverso.  Per me, nella sua semplicità,  è uno dei più bei libri mai letti.

      Grazie per il tuo commento.

      • luna ha detto:

        In lei non ho visto tutta quella ribellione che tu dici…sono passati mesi da quando l’ho letto, ma ricordo che mi ha lasciato profonda amarezza…

      • frz40 ha detto:

        Mi sembra che l’atto finale sia di grande ribellione. Ma non voglio insistere, ognuno di noi vive i libri in modo personale. L’importante è leggere e vivere le proprie emozioni. Complimenti per il tuo blog.

      • luna ha detto:

        Infatti….
        A presto!
        Luna

  3. Diemme ha detto:

    L’ha ribloggato su Scelti per voie ha commentato:
    Non ho mai rebloggato una recensione, ma questo libro ha tutta l’aria di meritarlo…

  4. Monique ha detto:

    Non lo conoscevo, ma mi hai fatto venir voglia di leggerlo, non me lo lascerò scappare!

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