[Libri] “La Verità sul caso Harry Quebert” di Joël Dicker – Bompiani (2013)

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E’ da qualche settimana ai primissimi posti delle classifiche di vendita questo “La verità sul caso Harry Quebert” di Joël Dicker. Ne ho sentito parlare positivamente , in spiaggia sotto l’ombrellone e, nonostante le 779 pagine, mi ci sono buttato a capofitto: l’ho letto in quattro giorni.

La trama. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e mentore, il professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d’America, viene accusato di avere ucciso, nell’Agosto 1975, una ragazzina di 15 anni, Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza, infatti, viene casualmente ora ritrovato, dopo 30 anni, nel giardino della villa dello scrittore a Goose Cove, poco fuori Aurora, una tranquilla cittadina di Aurora nel New Hampshire, sulle rive dell’Atlantico, poco lontana da Boston.

Convinto dell’innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona New York e si reca in loco per condurre la  personale inchiesta che gli permetterà anche di scrivere man mano il suo secondo romanzo di grande successo.

Così la presentazione del libro (con qualche mio adattamento), che conclude:

“La verità sul caso Harry Quebert” è un fiume in piena, travolge il lettore e lo calamita dalla prima all’ultima pagina […] geniale, divertente, appassionante.

Per me è stato così. E’ un avvincente giallo di deduzione con un finale imprevedibile, ma non solo: è la storia di un amore proibito e di un’amicizia incrollabile nel perbenismo di un piccolo centro della provincia americana degli anni ‘70, dove ognuno ficca il naso negli affari altrui ma custodisce gelosamente i propri spesso inconfessabili segreti.

Se si vuol fare qualche critica si può dire che alcuni personaggi sono caratterizzati in modo un po’ troppo marcato (la mamma di Marcus Goldman, ad esempio), ma la lettura è sempre piacevole e coinvolgente.

Mio gradimento ****/*****

Memo:
I links del mio blog per i libri letti:
– I precedenti commenti
– La tabella di riepilogo.
– Le cinque stelline

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14 risposte a [Libri] “La Verità sul caso Harry Quebert” di Joël Dicker – Bompiani (2013)

  1. luna ha detto:

    Ieri volevo prenderlo, ma poi gli ho preferito Simenon.
    Cmq credo che lo comprerò proprio.
    Luna

  2. liù ha detto:

    L’unica critica è proprio per i dialoghi al limite del surreale
    con quella madre alquanto improbabile.
    Il finale è stato una vera sorpresa anche se l’assassino di Luther ero riuscita a indovinarlo ,ma non mi sarei aspettata il coinvolgimento di altre persone.

    • frz40 ha detto:

      “Al limite del surreale” mi sembra un po’ eccessivo, ma hai ragione, sono un punto debole.
      Buona Domenica.

      • liù ha detto:

        Scusa frz,quando chiede al figlio se è in camera con un uomo omosessuale e di stare attento ,non ti sembra oltre che invadente ,comica e surreale??

      • frz40 ha detto:

        Se ti immedesimi nel tempo e luogo in cui sono narrati i fatti, direi proprio di no. Se fosse un dialogo attuale ti darei ragione.

      • liù ha detto:

        Siamo in una cittadina americana ,ottobre del 2008,cioè 5 anni fa!
        E’ un dialogo attuale !!

      • frz40 ha detto:

        Sì, scusa, ho fatto confusione. Concordo. E’ parte di un dialogo con la madre che, l’ho detto anch’io nella presentazione del libro, è rappresentata in modo caricaturale senza che ce ne fosse un reale bisogno.

  3. mariella1953 ha detto:

    ciao
    come già scritto da Liù,non ci sono dubbi sul fatto che sia avvincente!
    ho visto il link e sono passata a leggere pure il tuo parere
    buona domenica

  4. mariella1953 ha detto:

    L’ho letto e mi ė piaciuto,ha tenuto la tensione fino alla fine con una bella conclusione…
    Concordo con liū per quanto riguarda i dialoghi con la madre,li ho trovati stucchevoli anche se possono servire ad inquadrare il personaggio

    • frz40 ha detto:

      OK, grazie, mi fa piacere che ti sia piaciuto. La figura della madre è effettivamente un po’ stucchevole, ma mi è sembrato, peraltro, un aspetto molto secondario.

  5. Lou ha detto:

    Libro bellissimo, lungo ma pieno di colpi di scena e fino all’ultimo non ho capito chi era il vero colpevole….bel colpo di scena, uno dei thriller più belli che ho letto 🙂 🙂

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