[Libri] “Gli accordi del cuore” di Jan-Philipp Sendker – Neri Pozza (2012)

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«Non tutto ciò che è vero può essere spiegato, e non tutto ciò che si può spiegare è vero»


Dopo lo splendido “L’arte di ascoltare i battiti del cuore” (per me ****/*****, vedi QUI il mio post), Jan-Philipp Sendker ci offre questo “Gli accordi del cuore” nel quale ritroviamo Julia Win, ora 38enne, in terra birmana, alla nuova scoperta delle storie, delle leggende e dei misteri di quel Paese.

La trama, in breve:

In un freddo mattino autunnale a Manhattan, Julia riceve una lettera di U Ba, il fratellastro che vive a Kalaw, in Birmania, e che, dieci anni prima, le aveva fatto vivere i giorni più belli, dolci ed esaltanti della sua vita svelandole l’incredibile storia d’amore tra il loro padre Tin Win e Mi MI. (Ricordate? Mi Mi era bellissima, però non poteva camminare, perché i suoi piedi erano cresciuti verso l’interno. Tin Win era non vedente, ma sapeva ascoltare i battiti dl cuore della gente e si innamorò di lei perché non aveva mai sentito prima un battito più bello del suo. Lui la portava sulle spalle e diventò le gambe di lei, lei diventò gli occhi di lui).

Nello stesso giorno ode, dentro di lei, una voce imperiosa ed inquietante. E’ la voce roca, profonda e severa di una donna le chiede insistentemente “Chi sei? Perché sei sola? come se conoscesse la sua infelicità di donna disillusa dall’amore e dalla vita. Julia tenta di tutto per scacciare la voce: si fa visitare da uno psichiatra e si accosta alla meditazione in compagnia di Amy, l’amica del cuore buddhista, ma invano. La voce non sparisce e continua a porre domande sempre più imbarazzanti: “Perché nascondi ancora una volta la verità?

Julia comprende che deve ritornare a Kalaw, in Birmania, per capire cosa si celi dietro quella voce e qui, insieme col fratello, scoprirà che è quella di Nu Nu, una donna senza pace, morta poco tempo prima. Di lei il romanzo ci racconta la storia della vita, sullo sfondo della povere terre contadine e degli orrori delle guerre civili di quel paese, unitamente a quelle del marito Maung Sein e dei due figli Ko Gyi e Thar Thar.

Sono storie delicate dolci e dolorose che il talento descrittivo di Jan-Philipp Sendker ci fa vivere magistralmente con pagine di vera poesia, così come era accaduto per “L’arte di ascoltare i battiti del cuore”. Tuttavia la trama è meno convincente e il racconto è meno coinvolgente, pur se la lettura è sempre piacevole e scorrevole.

Mio gradimento: ***/****

Memo:
I links del mio blog per i libri letti:
– I precedenti commenti
– La tabella di riepilogo.
– Le cinque stelline

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4 risposte a [Libri] “Gli accordi del cuore” di Jan-Philipp Sendker – Neri Pozza (2012)

  1. Monique ha detto:

    Sembra intrigante, soprattutto il primo libro. E’ interessante questa faccenda che lui era le gambe di lei e lei gli occhi di lui, ma anche un po’ soffocante.

  2. liù ha detto:

    Molto tenera e delicata la trama di questo libro.
    E’ un autore che non ho ancora letto ,proverò a cercarlo in libreria.

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