[Libri] “L’ipotesi del male” di Donato Carrisi – Longanesi (2013)

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Sta andando per la maggiore, sia come vendite, sia come giudizi positivi dei lettori, quest’ultimo libro di Donato Carrisi, “L’ipotesi del male”, che, peraltro non mi ha entusiasmato. Così come non mi avevano entusiasmato i due precedenti “Il suggeritore” pubblicato nel 2009 e “Il tribunale delle anime”, entrambi per me solo tre stelline ***.

Qui ritroviamo Mila Vasquez, la poliziotta de “Il suggeritore, cara all’autore per la sua capacità di risolvere i casi delle persone scomparse.

Hai mai desiderato scomparire? – dice la presentazione del romanzo – C’è una sensazione che tutti, prima o poi, abbiamo provato nella nostra vita: il desiderio di sparire. Di fuggire da tutto. Di lasciarci ogni cosa alle spalle. Ma per alcuni non è solo un pensiero passeggero. Diviene un’ossessione che li divora e li inghiotte. Queste persone spariscono nel buio. Nessuno sa perché. Nessuno sa che fine fanno. E quasi tutti presto se ne dimenticano. Mila Vasquez invece è circondata dai loro sguardi. Ogni volta che mette piede nell’ufficio persone scomparse – il Limbo – centinaia di occhi la fissano dalle pareti della stanza dei passi perduti, ricoperte di fotografie.

Ma improvvisamente, in questo racconto, le persone scomparse riappaiono per commettere orrendi delitti. E’ così che fa a Roger Valin, un mite contabile che improvvisamente diciassette anni prima, dopo la morte di sua madre, si era letteralmente eclissato ed ora riemergere dall’oscurità, e che ora uccide con orrenda violenza un medico che si era trasformato in un uomo d’affari, fondando una prospera azienda farmaceutica, la di lui moglie e due dei tre figli, lasciando in vita l’ultimo in modo che possa soffrire e testimoniare su quanto accaduto. Dopo questo delitto, altri ne seguiranno, tutti commessi da persone scomparse anni prima, come sospinte da una regia occulta.

Mila Vasquez e Simon Berish, un poliziotto reietto ed emarginato con l’accusa di essersi fatto corrompere molti anni prima per aver fatto fuggire un testimone protetto, verranno a capo dell’intricata vicenda.

Lo spunto è intrigante ma Il mio gradimento non va oltre le tre stelline: il racconto è pesante e molto forzato. Tutto è troppo per essere credibile. Troppi omicidi, troppa violenza, troppi personaggi anomali, troppo mistero, troppe intuizioni senza una base logica, troppo credito alle cosiddette forze del male.

Può piacere agli appassionati di thriller con sfondo noir.

Lascia, tra l’altro, una porta aperta ad un eventuale sequel, che difficilmente entrerà tra le mie priorità.

Mio gradimento ***

(seguono, a pag.2, le presentazioni da copertina degli altri due libri letti di questo autore)

Memo:
I links del mio blog per i libri letti:
– I precedenti commenti
– La tabella di riepilogo.
– Le cinque stelline

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4 risposte a [Libri] “L’ipotesi del male” di Donato Carrisi – Longanesi (2013)

  1. liù ha detto:

    Non so spiegarmelo neppure io ,ma quando si tratta di autori di thriller italiani sono molto prevenuta!
    Ho letto i primi 2 di Faletti ,niente di eccezionale! .Dopo non l’ho più comprato,

  2. Mariella1953 ha detto:

    Ciao
    Neppure a me hanno entusiasmato i primi due e non penso di leggere questo!
    Trovo che in Italia abbiamo ottimi giallisti anche poco conosciuti ma questo ė un genere in cui forse non ci prendono più di tanto! Sarà anche che preferisco il giallo al noir…

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