[Libri] “La luce sugli oceani” di M.L. Stedman – Garzanti (2012)


:

Sono molto in difficoltà nel commentare quest’ultimo libo letto: “La luce sugli oceani” di M.L. Stedman.

Leggo che è stato il libro protagonista della fiera di Francoforte 2011 e che. conteso da tutti gli editori, ha riscosso un enorme successo fra il pubblico dei lettori e dei critici di tutto il mondo. Tra questi anche l’amica Marisa che gli ha dedicato un post entusiastico (questo è il link).

A me ha detto poco e non perché la trama non sia di per sé interessante e possa essere spunto di profonde riflessioni.

E la storia di una donna Isabel che al terzo aborto spontaneo non riesce a dare i figli tanto desiderati al marito Tom, il guardiano del faro di un isola australiana alla congiunzione dei due oceani, l’indiano e l’australe.

Lì, sull’isola remota e aspra – dice la presentazione del libro – questa mattina un grido sottile come un volo di gabbiani rompe d’improvviso la quiete dell’alba. Quel grido, destinato a cambiare per sempre la loro vita, è il tenue vagito di una bambina, ritrovata a bordo di una barca naufragata sugli scogli, insieme al cadavere di uno sconosciuto. Per Isabel la bambina senza nome è il regalo più grande che l’oceano le abbia mai fatto. È la figlia che ha sempre voluto. E sarà sua. Nessuno lo verrà a sapere, basterà solo infrangere una piccola regola. Basterà che Tom non segnali il naufragio alle autorità (e seppellisca lo sconosciuto n.d.r.), così nessuno verrà mai a cercarla. Decidono di chiamarla Lucy. Ben presto quella creatura vivace e sempre bisognosa d’attenzione diventa la luce della loro vita”.

Ma c’è un ma. Sulla terra ferma c’è la sua mamma che non smette di attenderla e tutto si complicherà quando l’inganno sarà scoperto.

Questa è una storia – conclude la presentazione – che esplora ciò che è giusto e ciò che è sbagliato e come spesso sembrino la stessa cosa. Questo è il romanzo di una madre e di un padre e della loro figlia segreta. Questo è il punto in cui amore e colpa si incontrano, e non vi lasceranno più”.

Ci sarebbero – dicevo – tutti gli ingredienti per un romanzo con grandi spunti di riflessione, ma troppo spesso, a mio avviso, l’autrice ricorre a sensazionali immagini strappa lacrime da romanzo d’appendice. Un esempio?

Lucy si era seduta su un piccolo tumulo, dove l’erba cresceva più fitta che sul terreno pianeggiante intorno. Di solito Tom evitava quella zona dell’isola, che gli appariva costantemente ombrosa e tetra anche nella giornata più luminosa.

«Guarda, ho trovato un sedile, papi», disse la bambina raggiante.

«Scendi immediatamente, Lucy!» urlò Tom senza riuscire a controllarsi.

Lucy si accigliò e le vennero le lacrime agli occhi per lo choc: nessuno le aveva mai gridato contro. Cominciò a singhiozzare.

Tom si precipitò a prenderla in braccio. «Scusami, Lulù, non volevo spaventarti», disse, vergognandosi per la sua reazione. Si affrettò ad allontanarsi, cercando di dissimulare il suo orrore.

«Non è un buon posto per sedersi, tesoro.»

«Perché?» protestò la bambina. «È il mio posto speciale. È magico.»

Indovinate di che tumulo si trattava. Di quello che copriva il cadavere del padre della piccola. E’ troppo, per me, mi spiace.

Mio gradimento solo tre stelline ***, non di più.

Memo:
I links del mio blog per i libri letti:
– I precedenti commenti
– La tabella di riepilogo.
– Le cinque stelline

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Libri letti e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

13 risposte a [Libri] “La luce sugli oceani” di M.L. Stedman – Garzanti (2012)

  1. Monique ha detto:

    Questa volta, allora, siamo dissonanti: anche io sono stata una lettrice entusiasta di questo libro, mi aveva molto affascinato la tematica.
    Ciao!

    • frz40 ha detto:

      La tematica, in effetti, interessante lo è, ma non ho gradito le troppe situazioni ad effetto. Ho citato quelle della tomba, ma non è certo l’unica. Inoltre tutta la vicenda, così come è montata, è poco credibile. Forse il tutto è più adatto alla sensibilità di un pubblico femminile. Grazie per il commento, sempre gradito, anche se in dissonanza.
      Buona settimana.

  2. blogdibarbara ha detto:

    In un libro che avevo acquistato c’era un segnalibro, evidentemente pubblicitario, che riproduceva l’immagine di copertina di questo. E quell’immagine, ogni volta che me la ritrovavo davanti, mi provocava una sensazione di fastidio, mi respingeva. Vedo che quella sensazione “a pelle” era giusta: da come lo racconti e lo descrivi è proprio il tipo di libro che troverei insopportabile.

    • frz40 ha detto:

      In effetti la copertina è piuttosto malinconica, ispira tenerezza ma anche tristezza. Così anche è il libro, con una patina di “Harmony”, poi, che non aiuta. Ma questo è un mio giudizio del tutto personale. Ed è pure di minoranza: sono molti coloro che lo hanno amato ed apprezzato. Leggi anche qualche altro giudizio, in particolare quello di Marisa QUI.

      • blogdibarbara ha detto:

        No, a me quell’immagine non ispira né tenerezza né tristezza, ma proprio fastidio, c’è qualcosa che mi disturba, anche se non saprei dire esattamente cosa, forse la sua falsità, chissà. Quanto alla storia, ti dirò, i crimini “per amore” non mi hanno mai suscitato la minima indulgenza. Anzi, quando al crimine si assomma l’ipocrisia del mascherarlo con l’alibi dei “buoni sentimenti” mi fa ancora più orrore.

      • frz40 ha detto:

        Non hai torto, non piacciono nemmeno a me. E questa è una delle principali ragioni per il mio non gradimento.

      • blogdibarbara ha detto:

        Per non parlare dell’assurdità della storia: la barca arriva a questa isoletta sperduta in mezzo all’oceano? Arrivando da dove? In navigazione da quanto? Un uomo si mette a girare in barca per l’oceano con una neonata?! E mentre la barca girava alla deriva col padre morto la neonata è sopravvissuta come? E se pensavano che la madre fosse annegata durante “la” tempesta vuol dire che c’è effettivamente stata una tempesta? E la neonata è sopravvissuta a tutto questo? Direi che ce n’è quanto basta per condannare l’autrice a settecento frustate con “gatto a nove code”!

      • frz40 ha detto:

        Sono molte le incoerenze che rendono la storia poco credibile. Ai romanzi spesso lo si perdona, ma qui si esagera un po’ troppo.
        Condannata! 🙂

  3. Mariella1953 ha detto:

    Ciao
    Sono stata tentata da questo romanzo,avevo pure scaricato l’anteprima,ma qualcosa non mi convinceva a leggendo il tuo commento lo lasciò proprio stare!

  4. Lou ha detto:

    Beh, in effetti come estratto é piuttosto eccessivo…se la trama poteva essere interessante, trattata così diventa solo volutamente melodrammatico. Grazie per il commento, 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...