E parliamo dei due Marò


 

Nel corso delle celebrazioni del sessantanovesimo anniversario del Venticinque Aprile, il nostro Capo dello Stato e ne è uscito con un discorso che, ad un certo punto, ha toccato la vicenda dei due Marò tuttora in India, dicendo:

“Desidero non far mancare una parola per come fanno onore all’Italia i nostri due Marò a lungo ingiustamente trattenuti lontano dalle loro famiglie e dalla loro Patria”.

Ora, voglio dare per scontato che in questa triste vicenda i due fucilieri, prima di sparare i colpi che hanno ucciso due pescatori, abbiano rispettato tutte le norme internazionali sulla pirateria e non dubito del fatto che siano ingiustamente trattenuti da quel Paese, ma dato che ci sono pur sempre di mezzo due morti, mi sembra quanto meno eccessivo parlare di “onore all’Italia“.

O mi sfugge qualcosa?

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8 risposte a E parliamo dei due Marò

  1. Diemme ha detto:

    Se ti sfugge qualcosa, sfugge anche a me. 🙄

  2. quarchedundepegi ha detto:

    Se è vero che i due Marò fecero le cose bene, ovvero seguendo le norme internazionali, penso che si debba parlare di disonore (o incapacità) da parte delle autorità italiane che non sono ancora riuscite a far ritornare in patria i due fucilieri.
    Dov’è l’onore? Mah!
    Buona Domenica.
    Quarc

  3. marisamoles ha detto:

    Hai perfettamente ragione!
    Senza voler per forza andare controtendenza, c’è un dubbio che mi arrovella il cervello da tempo: non stanno in carcere ma sono ospiti dell’ambasciata italiana (se non ho capito male), quindi vitto e alloggio gratis. Non mi risulta che abbiano subito la sospensione dello stipendio, almeno fanno qualcosa per guadagnarselo?

  4. blogdibarbara ha detto:

    Forse ti sfugge il fatto che i due corpi sono stati cremati senza fare l’autopsia. Forse ti sfugge il fatto che tutte le prove sono state occultate. Forse ti sfugge il fatto che sopra le loro teste – sulle quali pende la possibilità della pena di morte – l’India sta giocando giochi di politica interna e internazionale che con loro non hanno nulla a che fare. Forse ti sfugge il fatto che, pienamente consapevole di tutto questo e in cerca di una via d’uscita onorevole, l’India ci avesse offerto la soluzione su un piatto d’argento mandandoli a casa per Natale, e la geniale diplomazia italiana non è stata capace di capire neppure questo e glieli ha rispediti, e adesso l’India non sa più come uscirne senza perdere la faccia. E forse, infine, ti sfugge che la legge italiana vieta di consegnare anche assassini certi se nel Paese di destinazione c’è la possibilità, anche solo teorica, che vengano condannati a morte. Non sono in galera? Essere privati della libertà da più di due anni e col rischio di una condanna a morte ti sembra davvero così poco? La loro vicenda è un’immensa vergogna per l’Italia!

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