[Libri] “Storia di una ladra di libri” di Mark Zusek – Frassinelli 2014


 Su consiglio dell’amica Monique (link), che ringrazio, ho finito ieri sera di leggere: Storia di una ladra di libridi Mark Zusek – titolo originale “The book thief” già pubblicato nel 2007, sempre da Frassinelli, come “La bambina che salvava i libri”; dal quale è stato tratto anche il film con lo stesso titolo.

E’ la storia dolce, tenerissima, commovente di una bambina tedesca, Liesel Meminger, ai tempi del nazismo e della seconda guerra mondiale, una bambina che trova nelle nelle parole dei libri (e per questo, essendo poverissima, li ruba)  la forza di superare gli orrori e il terrore di quegli anni in quel Paese.

Non sono un amante di queste storie che, in genere, sono fredde, brute, angoscianti e più che emozionarmi mi intristiscono in un momento nel quale di tristezze non ne ho proprio bisogno. Ma questa storia, al contrario, mi ha fortemente emozionato: c’è soprattutto il dolce tepore di tanta tenerezza.

Così la recensisce Francesca Cingoli per HOEPLI.it – La Grande Libreria Online!, all’interno di LeggoLibri.it

 La protagonista Liesel Meminger di fronte ai libri non può resistere: li deve possedere, e li ruba. E il primo libro rubato, sul quale imparerà a leggere, è un manuale per necrofori, che sottrae durante il funerale di suo fratellino.

Siamo nella Germania nazista, e Liesel e suo fratello sono in viaggio verso Molching, presso Monaco, dalla loro nuova famiglia adottiva. 

Arriverà solo Liesel, una bambina triste, sola, che scopre il potere delle parole attraverso i pochi libri che la fortuna, e una buona dose di coraggio, le consentono di fare suoi.

E’ accompagnata nelle sue giornate per le strade di Molching dall’amico del cuore, il bambino dai capelli color limone Rudy, che sogna, nella sua fresca ingenuità, di essere il campione nero Jesse Owen. 

Liesel conoscerà il fascino della libreria del sindaco, piena di libri e suo rifugio di lettura, le ceneri dei falò propagandistici, da cui salverà un volume bruciacchiato, la magia delle parole che il padre imbianchino le dipinge sui muri della cantina, per aiutarla a conoscere sempre più parole, e con esse, sogni sempre più liberi.

Saranno i libri ad accompagnare le notti sue e dei suoi vicini di casa nella paura dei bombardamenti, tutti ammassati negli scantinati più profondi, con la sua voce di bambina spaventata a fare forza.

Un giovane ebreo, Max, accolto e nascosto in casa dai genitori di Liesel, le farà il dono più prezioso: un libro speciale, scritto sulle pagine dipinte di bianco di Mein Kampf, il regalo del sogno e della speranza di vita, un racconto di amicizia e poesia.

La bambina che salvava i libri è un libro magnifico, che l’australiano Markus Zusak ha scritto ispirandosi in buona parte ai racconti dei genitori, vissuti in Germania in tempo di guerra.

E’ un racconto di grande poesia, nel quale la piccola Liesel non è la sola protagonista: i ritratti che il libro ci lascia sono tanti, e per ognuno di essi Zusak ci regala un tratto unico, che rivela grande umanità e ispirazione. Restano nel cuore il giovane Rudy, scalmanato, sempre affamato, disposto a qualsiasi cosa per un bacio, il padre di Liesel, Hans, dagli “occhi di argento”, che le insegna a rollare le sigarette, si stringe a lei nelle lunghe notti piene di incubi e le suona la fisarmonica, Rosa, la mamma, dura, tozza, incapace di cucinare una minestra decente, ma piena di compassione per il ragazzo ebreo Max, che accoglie in casa e cura con attenzione materna. Ma sarà Liesel a vegliare più di tutti sul giovane, quando anche le notti di lui sono segnate dagli incubi. Per lui, malato e febbricitante, Liesel raccoglie ogni tipo di regalo, foglie, bottoni, soldatini, con la purezza dell’infanzia e la poesia del cuore. A Max cerca di donare anche una nuvola in cielo, descrivendola su un foglio di carta: poche parole per regalare tutto il mondo. 

E infine, la narratrice di questo meraviglioso racconto: la Morte stessa, una voce narrante umana, leale, compassionevole, affannata nel lavoro cui la guerra la costringe, ma sensibile ai racconti di chi resta, sfiorandola, e salvandosi.

Sono le parole e i libri a nutrire e salvare Liesel, a guidarla fuori dall’orrore della guerra, dalla vista degli ebrei in marcia verso Dachau, dal massacro delle bombe, verso la speranza di un futuro. 

Una storia immensa, e un libro originalissimo, davvero da leggere.

Sì davvero da leggere. Mio gradimento *****, cinque stelline tutte meritate.

-.-.-

Memo: nella categoria Libri, su questo blog:
– I miei precedenti commenti
– La tabella di riepilogo.
– Le mie cinque stelline

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8 risposte a [Libri] “Storia di una ladra di libri” di Mark Zusek – Frassinelli 2014

  1. quarchedundepegi ha detto:

    Non ho voluto leggere il tuo articolo perché, proprio ieri, ho comperato il libro.
    Buon pomeriggio.
    Quarc

  2. Tania ha detto:

    Ho. Visto. Il film , un mese fa, mi sono commossa tanto, bellissimo film, grz leggero. Volentieri il libro rivivendo le scene , buona. Giornata

  3. marisamoles ha detto:

    Fa piacere sentire il tuo entusiasmo. L’ho già inserito nella lista dei libri da leggere durante l’estate prossima. Vedremo se ce la faccio!

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