[Libri] “Pantera” di Stefano Benni – Feltrinelli (2014)


E’ al secondo posto nella classifica settimanale dei libri italiani più venduti questo “Pantera” di Stefano Benni che si compone di due racconti brevi: “Pantera” e “Aixi”, per un totale di sole 106 pagine.

Il primo ha per scenario una sala da biliardo di in località imprecisata, “L’Accademia dei Tre Principi”. La voce narrante, un ragazzino di quindici anni nelle vesti di un ragazzo tutto fare, così ce la descrive:

La sala, anzi l’Accademia dei Tre Principi era un vasto sotterraneo scavato un secolo prima dai misteriosi adoratori del dio d’Avorio. Dai rumori della città si scendevano tre rampe di scale istoriate di virilia e vagine, per entrare in un mondo buio e silenzioso, al centro della terra. Quando ci misi piede la prima volta mi strabiliò. C’erano quarantatré laghi di smeraldo, illuminati da una luce fredda, quarantatré biliardi di marca: elefanti o draghi di legno, ardesia e panno soffice.

Popolano la sala una trentina di curiosi personaggi, giocatori professionisti, che incrociano le stecche tra loro: il Tamarindo, la Mummia, i fratelli Bandiera, il Caprese, il Cucciolo, il Puzzone, il Garibaldi, il Tremal-Naik, Willy, John, Valdo, il Professore, ed altri ancora.

Gli equilibri di questo un mondo surreale vengono sconvolti dall’avvento di “Pantera”, una dark lady regina del biliardo, “snella, flessuosa, pallida” dal caschetto nero e dalla bocca rossa, che ci ricorda la Valentina di Crepax. Detronizzerà i grandi campioni dei Tre Prinicipi, sino ad arrivare alla grande sfida con Jones, un inglese tutto di bianco vestito, venuto apposta per misurarsi con lei. Sarà la sfida che cambierà la sua vita.

Lo dico subito. A parte la curiosità destata dalla gradevole descrizione di quel mondo surreale e, pur con un finale inatteso, il racconto non mi ha coinvolto più di tanto e non mi ha entusiasmato (mio gradimento ***).

A differenza di quello successivo: “Aixi”.

Narra di una ragazzina di dodici anni che vive, in una baracca in riva al mare, da sola, con il papà, pescatore, costretto a letto da una brutta malattia senza speranza.

Lui rideva spesso allora. Era gagliardo, abbronzato, con la barba ispida come un cane da gregge, e fumava il sigaro. Ogni tanto per fare il bullo lo fumava rovesciato all’interno della bocca, per far vedere che era stato bombarolo e pescatore di frodo. Quando dalla barca non dovevi far vedere la brace a quelli sulla riva. Ora eccolo lì. Ossuto e pallido, masticato dalla malattia, le braccia magre che solo un anno fa salpavano reti pesanti come scogli e che ora tremano a reggere un piatto. Il respiro rauco e affannoso, e sul comodino le medicine e due arance rugose, la sola cosa che mangia volentieri, ormai. Ogni giorno il male gli porta via un po’ di bellezza. Anche se lui è bello solo per lei.

Aixi è una bambina straordinaria.

A scuola non si preoccupa troppo delle amiche che la vorrebbero vestita, come loro, con abiti firmati

– Aixi, – dice Aida appena sono sedute e la corriera è partita con un gemito affaticato – ma come sei vestita? Non vedi che sei piena di macchie? E ti sembra la stagione per tenere ai piedi le infradito?

– Mi sono vestita in fretta.

– Tu sei abbastanza carina ma ti conci da schifo. Guarda che mani c’hai.

Aida mia bella Aida, vorrebbe rispondere Aixi, è da quando avevo sei anni che preparo esche, ho le mani gonfie per le punture degli ami, e per gli aculei dello scorfano quando lo pulisci, e per le spine dei ricci.

Una notte deciderà di affrontare il mare per procurare al babbo il pesce fresco:

Papà si è svegliato e si lamenta, con un grido soffocato da uccello notturno. Aixi gli prepara un brodo di dado e un pezzo di formaggio. I soldi son finiti, le medicine son finite, l’ultimo pomodoro dell’orto è stato colto, solo il dolore non conosce stagioni. Tutta notte Babbonino si lamenta, Aixi lo ascolta e discute col mare. E all’alba Aixi sa cosa deve fare.

E l’avventura col mare, non sarà, non temete, a brutto fine.

“Aixi” (mio gradimento *****) è un racconto delizioso, delicato,  pieno di poesia; occupa solo le ultime trenta pagine del libro ma ne fa valer la spesa.

Nel complesso, per l’intero libro, mio gradimento ***/****.

Belle le illustrazioni di Luca Ralli.

Memo: nella categoria Libri, su questo blog:
– I miei precedenti commenti
– La tabella di riepilogo.
– Le mie cinque stelline

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Libri letti e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a [Libri] “Pantera” di Stefano Benni – Feltrinelli (2014)

  1. Monique ha detto:

    Dalla descrizione anche le mie preferenze vanno ad Aixi 🙂
    Ero indecisa sulla lettura di questo libro, perchè l’ultimo che ho letto di Benni, “Di tutte le ricchezze”, non mi era per nulla piaciuto.

  2. Pingback: PANTERA | LE LUNE DI SIBILLA

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...