[Libri] “In fondo al tuo cuore – Inferno per il commissario Ricciardi” di Maurizio De Giovanni.- Einaudi (2014)


Gialli: tempo d’estate. Ne ho letti tre negli ultimi tempi: “Una mutevole verità”, di Gianrico Carofiglio, “Il richiamo del cuculo” di Robert Galbraith e “In fondo al tuo cuore – Inferno per il commissario Ricciardi” di Maurizio De Giovanni.

Vi parlo prima di quest’ultimo, rinviando a post successivi il commento degli altri due.

Siamo a Napoli nel 1932, nell’insopportabile caldo, quello vero, quello che si insinua attraverso i pori e va a maneggiare le stanze dell’anima dove si conservano i ricordi, e gli anziani sono quelli che ne hanno di piú. Si ritroveranno davanti agli occhi eventi di molte estati prima, volti sorridenti e canzoni d’amore dimenticate, passeggiate in riva a un altro mare ancora più blu. Vecchie sdentate e bavose ridiventeranno, con il caldo vero, danzatrici di tarantelle in feste lontane, che attendono di essere invitate dall’amato nella penombra di un portone, accogliente quanto un’alcova; e vecchi costretti da anni a una sedia saranno di nuovo giovani pescatori dalla pelle abbronzata, in barca di notte a parlare d’amore, in dolce compagnia, sotto una luna più cocente del sole. Il caldo, quello vero, sa essere vigliacco e subdolo, e se la prende coi più deboli sfruttando la malinconia. Sono pochi i giorni del caldo, quello vero. Ma in quei giorni l’atmosfera cambia, e la città diventa un altro posto. Ha il sapore del ghiaccio e l’odore del mare, ma può anche avere il nero colore della morte.

Ed è in una notte di caldo vero che un noto e affermato ginecologo, il professore Tullio Iovine del Castello titolare anche della cattedra universitaria, precipita dalla finestra del suo studio, sfracellandosi al suolo.

Suicidio, disgrazia o omicidio?

Sarà il commissario Ricciardi, e con lui il fido il brigadiere Raffaele Maione, a indagare e a dipanare le fila dell’intricata matassa nello scenario di una Napoli ricca di colori, di contrasti sociali, di umane passioni e di contraddizioni. una città dove non si possono fare le cose normali. Qua è tutto o più lento o più veloce, dove, per esempio, le notizie vanno come i fulmini. La città dove non si fa niente, niente che non si venga a sapere prima che succeda. E’ la Napoli anni trenta verace, vivace e drammatica delle opere di Eduardo che sarà ripresa da tanti autori e registi dei film neorealisti.

Il giallo di per sé è un ottimo giallo: intrigante, logico, con una soluzione imprevedibile.

Ma sono le descrizioni dei luoghi e dei personaggi che ne rendono particolarmente accattivante la lettura, rendendola piacevole, divertente e, nel finale, pure commovente.

Non solo la figura di Ricciardi ma quelle di:

. Maione, il burbero brigadiere dal cuore d’oro, qui in ambasce per la sospettata infedeltà della moglie Lucia

. Enrica, la giovane tenera romantica dirimpettaia del commissario del quale è, in segreto, profondamente innamorata e che vive nel dubbio di non essere corrisposta.

. Livia, una splendida donna del nord ammirata e desiderata da tutti i maschietti, meno che da quello che lei vorrebbe, il commissario, appunto.

. Rosa, la premurosa tata di famiglia che da sempre copre d’attenzioni il commissario, ma che ora viene colpita da una grave malattia e affida l’incarico a sua nipote Nelide, una scontrosa quanto efficace apprendista tata, che si esprime praticamente solo a suon di proverbi.Certo è giovane. Ma noi siamo una razza particolare, giovani e vecchie siamo uguali. Farà qualche errore, forse, chi non ne fa? Però è onesta e forte, piena di salute e senza grilli per la testa. Tiene questo vizio che parla poco e quando parla usa solo i proverbi: forse lo fa per sembrare piú saggia.

. Sisinella, la giovane amante del professore, Sisinella che ride nel vento, Sisinella che lo porta in uno speciale e personalissimo paradiso, dentro il letto di piume Sisinella che gli fa vivere una vita da ragazzo, lui che ragazzo non è mai stato. Sisinella dalle mani morbide, Sisinella dalle gambe lunghe, Sisinella dalla pelle di panna e fragola. Sisinella. che a diciott’anni già faceva la puttana lassù nei bordelli ma che ora, rimasta sola dopo la morte del professore, a quel mestiere non ci vuol più tornare. Perché la notizia, brigadie’, è che io là sopra, dove sapete voi, non ci torno. Una puttana non rimane una puttana per sempre, avete torto. Si può cambiare.

E poi, dovrei citarne molti altri, ma chiudo con Bambinella, lo spassoso e ironico femminiello confidente del brigadiere Maione Io vi faccio delle confidenze perché siete amico mio, mica vi passo informazioni! Sono una ragazza seria, io! Comunque stavolta ho dovuto correre per forza il rischio, perché secondo me le informazioni che vi devo dare sono urgenti, urgenti assai: e non potevo aspettare che voi venivate da me. E allora ho preso il vestito buono, mi sono tolta questi sfaccimm’ di peli che continuano a crescere una continuazione sulle cosce, che se non fosse per questo, parlando con rispetto, io terrei le meglio cosce di tutta la città, ho detto a Egisto, che sarebbe il cameriere cliente mio, di tenermi la saletta chiusa, ed eccomi qua.

Se vi ho incuriosito, non perdetevelo. E’ da qualche settimana ai primi posti nelle classifiche di vendita.


Mio gradimento ****, quattro stelline abbondanti.

Nota: E’ il primo romano che leggo di questo autore, nato nel 1958 a Napoli, dove vive e lavora, che però ha già pubblicato numerosi altri romanzi incentrati sulla figura del commissario Ricciardi e ambientati nella Napoli degli anni Trenta : Il senso del dolore, La condanna del sangue, Il posto di ognuno, Il giorno dei morti, Per mano mia e Vipera (Premio Viareggio, Premio Camaiore).

Con Il metodo del Coccodrillo (Mondadori 2012; Premio Scerbanenco), nel 2013, inaugura una nuova serie ambientata nella Napoli contemporanea con protagonista l’ispettore Lojacono a cui fanno seguito I Bastardi di Pizzofalcone e Buio per i bastardi di Pizzofalcone.

Da tener presente.

-.-

Memo: nella categoria Libri :
– I miei precedenti commenti
– La tabella di riepilogo.
– Le mie cinque stelline

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Libri letti e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

10 risposte a [Libri] “In fondo al tuo cuore – Inferno per il commissario Ricciardi” di Maurizio De Giovanni.- Einaudi (2014)

  1. Monique ha detto:

    Ne ho sentito molto parlare, in effetti, di questo romanzo, ma ero indecisa…aspettavo una recensione come la tua di un lettore genuino e non un’altra pubblicità. Aspetto con curiosità la recensione del libro di Carofiglio.

    • frz40 ha detto:

      Ti anticipo che la recensione (se posso chiamare tali i miei commenti) non sarà altrettanto positiva.
      Questo è invece un libro da non perdere, mi pare anche di essere stato stretto nell’assegnargli solo quattro stelline. Te lo raccomando.

  2. marisamoles ha detto:

    Da ragazza divoravo i gialli (mi facevo scorpacciate di quelli Mondadori, specie in vacanza al mare), ora invece non mi attirano. Questo un po’ m’ispira anche perché l’autore è napoletano. Temo, però, di non poterlo aggiungere alla lista perché mi ci vorrebbero almeno sei mesi estivi. Vabbè, ci penseremo il prossimo anno.

    • frz40 ha detto:

      E’ un giallo vero con una bella e credibile trama e un finale imprevedibile. Ma è soprattutto un romantico libro di costume dove la napoletanità la fa da prima donna. Sono sicuro che ti piacerebbe, fallo passare.

  3. mariella1953 ha detto:

    Ciao
    Io preferisco la serie di Pizzofalcone ma pure questi di Ricciardi mi sono piaciuti!
    Aspetto le altre recensioni che li ho letti pure io …

  4. Pingback: [Libri] “I Bastardi di Pizzofalcone ” e “Gelo per i bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio De Giovanni – Einaudi (2013-14) | Frz40's Blog

  5. Pingback: [Libri] “Buio – Per i bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio De Giovanni – Einaudi (2013) | Frz40's Blog

  6. Pingback: [Libri]  “Anime di vetro” di Maurizio De Giovanni  – Einaudi 2015, 394 pag. | Frz40's Blog

  7. Pingback: [Libri] “Il metodo del coccodrillo” di Maurizio De Giovanni – Mondadori 2012, pp. 247 | Frz40's Blog

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...