[Libri] “Donne” di Andrea Camilleri – Rizzoli 2014


“Donne” di Andrea Camilleri è da qualche settimana ai primissimi posti nelle classifiche di vendita.

Dice la presentazione:

Donne fiere che non cedono a minacce né a lusinghe, pronte ad affrontare il loro destino. Donne misteriose…donne scandalose, perché non hanno paura di prendere ciò che è loro, compresa la libertà. Semplicemente, donne.

Un intimo, giocoso catalogo delle donne che nel corso dei secoli gli uomini hanno di volta in volta amato e odiato. Un viaggio di scoperta della seduzione, del sesso e di quel formidabile, irrisolvibile enigma che è l’universo femminile.

Aggiunge l’autore:

“Questo libro è un parziale catalogo delle donne, realmente esistite nella Storia o create dalla letteratura (come Elena di Troia, Giovanna d’Arco, Antigone, la Beatrice di Dante Alighieri, e altre ancora ndr.), e di altre che ho conosciute e di altre ancora di cui m’hanno raccontato, le quali, per un verso o per l’altro, sono rimaste nella mia memoria.

Esso non ambisce quindi ad essere un trattato sulle donne, non intende tirare somme o far consuntivi, proporre interpretazioni psicologiche, addentrarsi nei labirinti dell’universo femminile.

Ho semplicemente voluto trasferire dalla memoria alla pagina un fatto, un incontro, una storia, l’impressione di una lettura. Cercarvi altri intenti sarebbe vano esercizio.

Gli incontri personali sono così lontani nel tempo che credo possa valere per essi la prescrizione. Comunque non potrei giurare che siano realmente accaduti, può darsi che me li sia inventati o sognati e poi, col trascorrere del tempo, li abbia creduti veri.

E probabilmente veri non lo sono o, almeno, non lo sono in parte.

Ma i racconti sono estremamente gradevoli. In 210 pagine troviamo 39 donne narrate in una piccola colorita enciclopedia dell’universo femminile.

Dalla A di Angelica, quella dell’Orlando Furioso, che “creata dalla poesia di messer Ludovico Ariosto mi iniziò ad un sentimento d’amore, esaltante e struggente” Quella che “le meravigliose illustrazioni di Gustavo Doré mi avevano già provocato l’emozione indescrivibile di vedere per la prima volta com’era fatto il corpo nudo di una donna“.

Alla Z di Zina che “veniva da un paese dell’Est e faceva la governante di un vecchio che la pagava bene, ma pretendeva da lei ogni sera una cosina. Figlia di contadini, il padre l’aveva violentata che aveva quattordici anni, lo stesso aveva fatto il fratello maggiore e dopo un po’ anche quello minore. Era l’unica donna in casa, la madre era morta anni prima. Per racimolare il denaro e scapparsene, aveva subito tutte le brutalità possibili e immaginabili. Poi, in Italia, era sempre stato un “fare cambio”, continuo, ininterrotto, per ottenere il visto d’entrata, il permesso di soggiorno, per trovare un’abitazione, per trovare un lavoro… Spesso era stata truffata, avevano voluto che desse in anticipo, poi non avevano fatto cambio.

Le mie perferite ?

Ingrid una giovane studentessa svedese che dopo uno stage sul teatro di Pirandello, a Copenaghen, lo invitò a trascorrere una notte in casa sua “In un quartiere fatto di graziose casette, ognuna con relativo grande giardino, si infilò dentro un cancello, imboccò un vialetto che portava a una villetta a un piano, la costeggiò, posteggiò la macchina dentro il garage accanto a un’altra auto. Passando, avevo notato che dentro il villino le luci erano accese. Non me ne preoccupai, chissà perché mi persuasi che abitasse con qualche compagna di studi. Aprì la porta con la chiave, dall’anticamera disse qualcosa, una voce femminile le rispose.

«Vieni.» La seguii. Entrammo in un grazioso salottino. Un uomo e una donna, alquanto più giovani di me, stavano guardando la televisione. Si alzarono.

«Questa è mamma e questo è papà» disse Ingrid presentandomi.

Aggiunse qualcosa, credo stesse loro spiegando che ero il professore venuto dall’Italia.

«Andiamo nella mia stanza» fece Ingrid prendendomi per mano.

Ero inorridito e vergognoso. Che fare? Crollare svenuto? Fingere un attacco di pazzia? Sedermi con loro nel salottino e parlare dei primi acciacchi dell’età? Ma intanto Ingrid mi aveva trascinato nella sua camera ch’era proprio accanto al salottino. M’abbracciò, cominciò a baciarmi, ma s’interruppe: «Che hai? Sei tutto sudato».

Colsi la palla al balzo.

«Effettivamente mi sto sentendo male, mi gira la testa, forse qualcosa che ho mangiato o un calo di pressione…» Cinque minuti appresso ero circondato dalle cure di papà e mamma.

Bevande calde, termometro. Una mezzoretta dopo dichiarai di sentirmi meglio. Papà volle riaccompagnarmi fino a Copenaghen, mi lasciò solo davanti al mio albergo.

Quella settimana l’indice di virilità degli italiani in Svezia dovette cadere a picco, come fa la Borsa in tempi di crisi”.

E nonna Elvira Capizzi in Fragapane, “colei che ha saputo aprire la mia fantasia e a lungo m’ha aiutato ad esercitarla.

Nonna dialogava normalmente con gli oggetti, certe volte in dialetto, altre volte in linguaggi vari e del tutto inventati perché, mi spiegava con la massima serietà, una sedia non parla come un pianoforte o come una pentola.

Una volta che avevamo appena finito di pranzare nella casa di campagna e lei era rimasta seduta a tavola mentre tutti se ne erano andati, la sentii dialogare con un’antica saliera di vetro finissimo.

«Quanti anni hai, salè? Ducento? Sì? Vidisti moriri a mè catanonno, a mè nonno e a mè patre? Sì? E ora che fai? Ti nni stai a taliarimi aspittanno la mè morti? Sì? E io ‘sta soddisfazioni non ta la dugno!» Prese la saliera e la scagliò fuori dal balcone, in cortile.

Spesso, rivolgendosi ai suoi figli o a me, introduceva all’interno di un discorso comprensibile delle parole inventate, in genere dal suono bellissimo, che dovevamo sforzarci di capire”.

Mio gradimento ****, non perdetevelo.

-.-

Memo: nella categoria Libri :
– I miei precedenti post
– La tabella di riepilogo.
– Le mie cinque stelline

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4 risposte a [Libri] “Donne” di Andrea Camilleri – Rizzoli 2014

  1. Tania ha detto:

    Lo leggerò molto volentieri,buon pomeriggio
    Grzie ma sei un buon suggeritore, acciiiiii quanto leggiiii

  2. Elena ha detto:

    E’ nella mia lista desideri!

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