[Libri] “Una lacrima color turchese” di Mauro Corona – Mondadori (2014)

MC Lacrima

E’ fresco di stampa, ma ha già iniziato a scalare tutte le classifiche di vendita questo “Una lacrima color turchese” di Mauro Corona, scultore del legno, alpinista e scrittore di successo, classe 1950.

E’ un apologo, una parabola o come lui stesse la definisce una “storiella [..] una specie di fiaba che metterà a nudo l’ipocrisia del Natale e di tutti i buonisti a tempo determinato. Quelli che la domenica vanno a messa, fanno segni di croce e onorano le feste comandate e non sanno cosa sono la tolleranza, la carità, la generosità, il perdono. Che sono razzisti, xenofobi e falsi. Qui si ritroveranno tutti anche se, ovviamente, daranno la colpa ad altri di quel che succederà”

Il racconto inizia quando…

“Il giorno di Natale, in uno sperduto paesino di montagna sommerso come ogni anno da una fitta coltre di neve, accade un fatto sconvolgente: mentre la gente si dispone a mettere da parte i rancori, cercando di essere più buona almeno per le festività, le statuine di Gesù Bambino scompaiono misteriosamente da tutti i presepi”.

E narra che…..

In poche ore la notizia fece il giro del paese. Un corteo di cittadini guidati dal prete, sempre più stupefatto, poté verificare che nel presepe di ogni casa mancava la statuina del Bambino. Una cosa da non credere. Si fecero supposizioni e congetture, ipotesi fantastiche e drastiche sentenze. Alla fine prevalse la teoria del ladro. In un baleno venne organizzata la più grande caccia al colpevole nella storia di quel villaggio disgraziato. La gente si armò di tutto punto: fucili, forconi, asce, picconi e falci. Una volta radunatisi sul sagrato, con tanto di fare minaccioso, gli abitanti vennero a scoprire che non sapevano a chi dare la caccia. Il prete non riusciva a calmarli, erano stati colpiti nell’affetto più caro: il culto del Natale, il Bambin Gesù, la fede. Non era mica da scherzare con quelle robe lì. Alcuni uomini che da anni avevano ficcato i genitori all’ospizio dissero che loro disponevano di tempo e volontà per fare anche turni di notte. I bastardi dei presepi non dovevano passarla liscia, il presepe non si tocca. Tra una bestemmia e l’altra, disquisivano di fede, amore, carità e Natale. Qualcuno farfugliava di rispetto e riconoscenza: gli stessi che avevano segregato i genitori al ricovero.»
«Prendiamone uno a caso» sbraitò un ubriaco, «può darsi che la imbrocchiamo.»
«Neanche dirle per scherzo, queste cose» bofonchiò un altro. «Potresti essere tu.»
«Dobbiamo trovare chi è stato» dichiarò uno più calmo, «non si può colpire a caso.»
Un altro senza scomporsi ribatté: «Anche a caso purché qualcuno paghi».
Il prete avvertì le forze dell’ordine, che vennero a calmare i rivoltosi e convincerli a deporre le armi. Non fu per niente facile. Quelli volevano il colpevole e siccome non sapevano chi fosse, gliene bastava uno qualsiasi. Uno da linciare.”

Va da sé che il fenomeno della scomparsa del Bambino Gesù non sarà un fatto circoscritto a quel paesino di montagna, ma toccherà tutti gli angoli del mondo, l’intera umanità, e saranno in molti ad inveire contro l’entità misteriosa che l’ha fatto sparire.

“Teologi e satanisti, esperti e millantatori si lanciano in teorie e ipotesi. Non si arrendono di fronte a nulla, l’importante è individuare un colpevole. Ma la ricerca sembra essere destinata a non avere fine.”
“Eppure – conclude – basterebbe sottrarsi alla frenesia e riflettere per un momento in silenzio per rendersi conto che quel mistero ci coinvolge tutti. Se solo avessimo il coraggio di guardare dentro ai nostri cuori e interrogare le nostre coscienze.”

MCE’ un atto d’accusa contro l’ipocrisia della nostra società, contro un mondo in cui si accentua sempre più la distanza tra i principi proclamati e le azioni che ne seguono, tra l’essere e l’apparire.

Dicevo più sopra che questo libricino (di sole 92 pagine) è destinato a sfondare  nelle classifiche di vendita e mi pare che non sia un caso che la sua pubblicazione sia avvenuta proprio nelle settimane che precedono il Natale. Tuttavia mi pare che, schiumi troppa rabbia contro tutti, e che, quindi, il taglio diventi un po’ troppo commerciale.

Si può leggere, comunque, e rifletterci su.

Mio gradimento  ***

-.-

Memo: nella categoria Libri :

– I miei precedenti post
– La tabella di riepilogo.
– Le mie cinque stelline

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2 risposte a [Libri] “Una lacrima color turchese” di Mauro Corona – Mondadori (2014)

  1. Tania ha detto:

    Mi sembra interessante dalla tua ama mi affascina l’ idea che rubino le statuine di Gesù bambino. Buon pomeriggio

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