[Libri] “I Bastardi di Pizzofalcone ” e “Gelo per i bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio De Giovanni – Einaudi (2013-14)

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Maurizio de Giovanni (1958, Napoli) è uno dei più noti giallisti italiani. Ha creato il personaggio del commissario Ricciardi pubblicando, tra il 2006 e il 2014, una dozzina di romanzi di successo. Nel 2012 con “Il metodo del coccodrillo” ha dato vita a un nuovo personaggio, l’ispettore Lojacono, che è poi entrato a far parte di una nuova serie iniziata con “I Bastardi di Pizzofalcone (2013)”, al quale hanno fatto seguito “Buio per I Bastardi di Pizzofalcone (2013)” e, ora fresco di stampa, “Gelo per I Bastardi di Pizzofalcone (2014)”. Di questa serie sono stati ceduti i diritti televisivi e nel 2015 diventerà una fiction per Rai 1.

Questo post si riferisce al primo e al terzo libro.

Siamo a Napoli. Pizzofalcone è “un distretto non molto vasto ma assai popoloso, che abbraccia una parte dei Quartieri Spagnoli e giù fino al lungomare. Quattro mondi, insomma: come si diceva una volta, basso proletariato, borghesia impiegatizia, alta borghesia commerciale e aristocrazia. Tutto, meno che l’industria, in tre chilometri scarsi lineari. Uno dei più antichi commissariati della città, piccolo ma strategico”.

Piccolo, strategico e, purtroppo, screditato. Sì perché proprio in quel commissariato quattro poliziotti, quattro bastardi, hanno ceduto alla tentazione di commercializzare in proprio una partita di cocaina sequestrata e sono stati arrestati e sostituiti. Ma la nomea de “I bastardi di Pizzofalcone” è rimasta e i nuovi arrivati, tutti “scarti” di altri commissariati, si trovano impegnati in una difficile opera di riscatto personale e dell’intero gruppo.

I tre romanzi di Maurizio De Giovanni hanno una struttura portante che definirei “alla Camilla Läckberg” (che, peraltro, rimane con una marcia in più): una vicenda centrale appassionante ma non particolarmente intricata e mozzafiato, una o più vicende laterali di supporto, e soprattutto, tante storie “umane” dei vari protagonisti con i loro problemi di vita quotidiana.

Incontriamo così:

– il giovane e promettente commissario Vito Palma, divorziato, ottimo coordinatore delle indagini, ma trombato nel precedente incarico quando tutti si aspettavano una sua promozione ed invece gli è stata preferita una raccomandata del palazzo

– L’ispettore Giuseppe Lojacono, vera mente investigativa del gruppo, ma con una pesante accusa di collusione con la mafia rivoltagli da un pentito, nel corso di un precedente incarico a Palermo. Per questo la moglie l’ha abbandonato e si trova solo, con le preoccupazioni da papà apprensivo, con una figlia adolescente alle prime scappatelle;
– L’agente Alessandra Di Nardo, Alex per gli amici, appassionata, sin troppo, di armi da fuoco. Ha un padre oppressivo, al quale nasconde la sua omosessualità:

– Il rude agente Francesco Romano troppo svelto con le mani.

– L’anziano sostituto commissario Giorgio Pisanelli, già operativo a Pizzofalcone, uno dei due non caduto nella trappola del traffico di cocaina. Parla alla moglie morta come se fosse ancora in casa viva e non è convinto che i numerosi casi di suicidio accaduti in zona siano realmente tali.

– Il vice sovrintendente Ottavia Calabrese, l’altra non caduta nella trappola del traffico di droga, una donna sulla quarantina col grave problema di un figlio handicappato. E’ dedicata ai lavori d’ufficio col pallino dell’informatica e una notevole abilità di scovare su internet informazioni utili per le indagini in corso. Ha un debole per Palma.

– Il giovane Marco Aragona, un poliziotto improvvisato con scarsa attitudine al mestiere, ma con forti raccomandazioni in paradiso. Pericolo pubblico quando siede al volante.

Tutti personaggi talmente imperfetti da sembrare veri, in una Napoli insolita, lontana dagli stereotipi che troppo spesso la connotano.

Il primo romanzo, “I Bastardi di Pizzofalcone” tratta di un delicato caso di omicidio nell’alta società: la moglie di un notaio ricchissimo, apprezzata per le sue opere di beneficenza, e appassionata collezionatrice di palle di cristallo con la neve, viene è trovata morta con il cranio fracassato nella sua casa sul lungomare.

A questo si aggiunge il caso di una bellissima ragazza che vive segregata in un appartamento dei Quartieri Spagnoli ma si rifiuta di denunciare il suo stato di reclusione.

Nell’altro romanzo “Gelo per i Bastardi di Pizzofalcone” la vicenda principale è quella di giovane ricercatore di grande talento e di sua sorella, una ragazza tanto bella da togliere il fiato, che vengono assassinati in un misero appartamento.

Fa da contorno il caso di una bambina che rivela, nei temi di scuola, di essere oggetto di molestie sessuali da parte del padre.

Per entrambi il mio gradimento è di quattro stelline (****), forse un po’ generose, con una leggera preferenza per il primo.

PS. Sto leggendo anche il secondo libro pubblicato: “Buio per I Bastardi di Pizzofalcone” .

Di questo stesso autore, sul mio blog, “In fondo al tuo cuore” (****)

-.-

Memo: nella categoria Libri :

– I miei precedenti post
– La tabella di riepilogo.
– Le mie cinque stelline

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5 risposte a [Libri] “I Bastardi di Pizzofalcone ” e “Gelo per i bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio De Giovanni – Einaudi (2013-14)

  1. mariella1953 ha detto:

    Ciao
    Condivido le stelline!
    Mi piace molto questa serie mentre i romanzi con Ricciardi li ho letti a fatica e solo perché una mia amica ci va matta e mi dice che sono bellissimi!
    Buona giornata 😄😄😄😄😄

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