[Libri] “Il sonno della cicala” di Roberta Gallego – TEA (2014)

Il sonno della cicala

“Il sonno della cicala” è il terzo romanzo della serie  “Storie di una Procura imperfetta” di Roberta Gallego (*).

La struttura del libro rimane quella dei due precedenti: un caso principale, importante, intervallato da alcuni brevi racconti, talvolta buffi e talaltra drammatici, per dare realismo e colore alla vita quotidiana della Procura di Ardese. Tra questi la vicenda di un procuratore aggiunto che indaga per capire chi sta avvelenando le sue piante, quella di una pizzeria che per errore ha fatto pubblicità indicando come suo il numero di telefono per le chiamate urgenti della Procura, la sparizione in piscina di un minore, una ragazzina cinese con strani segni sul corpo che fanno pensare a maltrattamenti, una maldicenza che passando di bocca in bocca trasforma un’ecografia ad un ginocchio di una bella ragazza in un aborto spontaneo, e il solito vecchietto mitomane, che si dichiara colpevole dei casi del giorno.

Il caso principale è quello di Malachia Dupré, il vecchio patriarca di un’aristocratica famiglia piemontese che da tre generazioni ha costruito la sua fortuna su un’azienda, la Grandi Rossi Duprè, che produce e commercializza il celebre vino Barolo.

Malachia Duprè, uomo povero di amici e ricco di nemici, ha accumulato tanto potere e denaro quanto risentimento e livore, diventando una presenza ingombrante e scomoda per famigliari e avversari. Tanto più ora che gli affari hanno avuto una battuta d’arresto per qualche scelta errata.

Dupré ha quattro figli, Delfo, Ermes, Ares, Ismale, che vivono in azienda, più uno, Giulio, che vive all’estero e del quale si sono perse da anni le tracce. Nessuno dei quattro, tutti sposati con donne belle ed ambiziose, Mariella, Alicante, Ofelia e Clarissa, ha le caratteristiche del manager d’azienda e tutti hanno qualche vizietto di troppo. La vera  mente è Susanna Ardito, figlia del ragioniere dell’azienda, che il patriarca tratta come una figlia.

Quando il corpo del vecchio Dupré viene rinvenuto in fondo a un lago, ucciso dai colpi di un’arma da fuoco e avvolto in un prezioso tappeto, il caso finisce sulla scrivania del Sostituto Procuratore Alvise Guarnieri che, affiancato dal maresciallo capo dei carabinieri Saverio Alfano, troverà non pochi ostacoli nel portare avanti l’indagine.

Un caso complicato con una famiglia patriarcale numerosa e una storia aziendale che ha vissuto con fortune alterne.

Rispetto ai due libri precedenti la narrazione si concentra di più sulla vicenda principale, limitandosi a pochi capitoletti, tutti nella prima parte del libro, per le storie di contorno. Ne guadagna il racconto di fondo che però, a mio avviso, si dilunga un po’ troppo (380 pagine) nella ricostruzione della storie famigliari e gioca su troppi personaggi, tutti possibili colpevoli ma nessuno con un valido motivo.

Una buona idea, comunque, con un finale insolito, un po’ debole di motivazione.  Due soli fratelli e due sole mogli, avrebbero forse reso  il romanzo più essenziale e il finale più convincente.

Mio gradimento tre stelline ***

Nota:  “Quota 33” e  “Doppia ombra” sono  stati i primi due romanzi di questa serie. Altri ne seguiranno ed è ora atteso “Gli occhi del Salar” il deserto di sale della Bolivia. «Non avrà storie collaterali – dice l’autrice – perché ciò che accadrà impegnerà fortemente la Procura di Ardese».

-.-

Memo: nella categoria Libri :

– I miei precedenti post
– La tabella di riepilogo.
– Le mie cinque stelline

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2 risposte a [Libri] “Il sonno della cicala” di Roberta Gallego – TEA (2014)

  1. mariella1953 ha detto:

    Ciao
    Per me il migliore della serie!
    Buona serata

    • frz40 ha detto:

      Non trovi che se avesse limitato a due fratelli e relative mogli ne avrebbe guadagnato e sarebbe stato più credibile il finale? Sarà una mia idea, ma quando si invecchia si diventa impazienti, si fa fatica a prestare troppa attenzione e si vorrebbe sempre una maggior sintesi.
      La storia non è male e la conclusione insolita è una bella trovata, anche se a metterle d’accordo tutte voglio un po’ vedere….

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