[Libri] ”Pista nera” . “La costola di Adamo” , “Non è stagione” di Antonio Manzini – Sellerio (2013-2014-2015 rispettivamente)

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Antonio Manzini (Roma, 1964) è un attore, sceneggiatore, regista, scrittore italiano autore, tra gli altri, dei tre romanzi, “Pista Nera” (2013), “La costola di Adamo” (2014) e “Non è stagione” (2015), tutti Sellerio Editore Palermo, che hanno per protagonista il commissario, o meglio, come lui chiede di essere chiamato, il vicequestore  Rocco Schiavone.

E se si incomincia a leggerne uno (grazie a Mariella per la segnalazione), si è fatti e non si può far a meno di leggerli tutti e tre…., nell’attesa di un quarto.

Sì perché Rocco Schiavone, è davvero un personaggio particolare.

“Nasce a Trastevere – così  la recensione di IBS.it –  da una famiglia di operai, negli anni Sessanta, quando il quartiere era alla ribalta non per il turismo ma per i frequenti omicidi.  I suoi amici più cari sono diventati ladri o spacciatori mentre lui, di malavoglia, è entrato in polizia. Negli anni ha avuto una condotta di vita pessima: è diventato un corrotto, un poliziotto disonesto, amante della bella vita e potenzialmente violento.  Con la morte della moglie anche il suo rapporto con le donne è degenerato: infedele e maleducato, non si è mai lasciato coinvolgere da alcuna storia e ha sviluppato una visione cinica dell’amore.  [..] l trasferimento di Schiavone ad Aosta è stato un trasferimento punitivo, la cosa peggiore che gli potesse capitare: da buon romano non concepisce di vivere fuori dalla sua città e nutre un odio profondo per il gelo e la neve che si ostina a combattere con un paio di Clarks ai piedi.  Per cercare di alleviare la sua insofferenza, al mattino prima di iniziare a lavorare, si aiuta fumando uno spinello di marijuana, erba che aveva sequestrato a dei ladri e che in parte aveva rivenduto.  Rocco è l’antitesi del commissario irreprensibile, però ha talento. Ogni caso è, per lui, “l’ennesima rottura di coglioni di decimo grado” Ė un uomo pieno di difetti ed eticamente scorretto e nel suo lavoro utilizza per lo più metodi fuorilegge, ma ha una sua morale di fronte alle ingiustizie contro i più deboli e soprattutto ha un ottimo intuito investigativo. Non è un brav’uomo ma non si può non fare il tifo per lui, forse per la sua forte antipatia verso i luoghi comuni che ci circondano o forse perché il lettore non può far altro che empatizzare con il protagonista nonostante i suoi errori.

Detto questo, meritano un breve cenno i suoi più stretti collaboratori, tutti ben caratterizzati: la Caterina Rispoili, una giovane e brava ispettrice con le curve al posto giusto, l’agente Italo Pierron, l’unico insieme alla Rispoli, degno di stare in polizia, la coppia di agenti alla Stanlio e Olio, D’Intino / Deruta, il Questore Andrea Costa, domus delle conferenze stampa con i “giornalai”, come lui chiama i giornalisti, l’autoptico Fumagalli che parla con i cadaveri e per lui non c’é niente di meno erotico di un corpo nudo , il capo della scientifica Farinelli dalla moglie splendida mentre lui è un cesso.

Di ciascuno dei tre romanzi accenno più sotto alla trama, aggiungendo che la narrazione è coinvolgente, ha ritmo e, a tratti, è spassosa. I dialoghi sono credibili. Non mancano i colpi di scena e la  soluzione dei casi è legata a particolari inizialmente trascurati (e anche a qualche coincidenza particolarmente fortunata – un po’ troppo, in qualche caso, ma glielo perdoniamo).

Difficile dire quale ho preferito, forse l’ultimo, con un finale inatteso e amaro, che, peraltro,  lascia aperte le porte a successivi racconti.

Per tutti quattro stelline (****).

Le presentazioni:

PISTA NERA

”Pista nera” di Antonio Manzini – Sellerio 2013 pp. 275.

Semisepolto in mezzo a una pista sciistica sopra Champoluc, in Val d’Aosta, viene rinvenuto un cadavere.

Sul corpo è passato un cingolato in uso per spianare la neve, smembrandolo e rendendolo irriconoscibile. Poche tracce lì intorno per il vicequestore Rocco Schiavone da poco trasferito ad Aosta: briciole di tabacco, lembi di indumenti, resti organici di varia pezzatura e un macabro segno che non si è trattato di un incidente ma di un delitto.

La vittima si chiama Leone Miccichè. È un catanese, di famiglia di imprenditori vinicoli, venuto tra le cime e i ghiacciai ad aprire una lussuosa attività turistica, insieme alla moglie Luisa Pec, un’intelligente bellezza del luogo che spicca tra le tante che stuzzicano i facili appetiti del vicequestore. Davanti al quale si aprono tre piste: la vendetta di mafia, i debiti, il delitto passionale. Difficile individuare quella giusta, data la labilità di ogni cosa, dal clima alle passioni alla affidabilità dei testimoni, in quelle strette valli dove tutti sono parenti, tutti perfettamente a loro agio in quelle straricche contrade, tra un negozietto dai prezzi stellari, un bar odoroso di vin brulé, la scuola di sci, il ristorante alla mano dalla cucina divina.

LA COSTOLA DI ADAMO

“La costola di Adamo” di Antonio Manzini – Sellerio 2014  pp. 240

Una donna, una moglie che si avvicinava all’autunno della vita, è trovata cadavere dalla domestica. Impiccata al lampadario di una stanza immersa nell’oscurità. Intorno la devastazione di un furto. Ma Rocco non è convinto. E una successione di coincidenze e divergenze, così come l’ambiguità di tanti personaggi, trasformano a poco a poco il quadro di una rapina in una nebbia di misteri umani, ambientali, criminali.

  Per dissolverla, il vicequestore Rocco Schiavone mette in campo il suo metodo annoiato e stringente, fatto di intuito rapido e brutalità, di compassione e tendenza a farsi giustizia da sé, di lealtà verso gli amici e infida astuzia. Soprattutto, deve accettare di sporgersi pericolosamente verso il mondo delle donne, a respirare il carattere insinuante, continuo, che assume la violenza quand’è esercitata su di loro.

NON è STAGIONE

“Non è stagione” di Antonio Manzini  – Sellerio 2015,  pp. 317.

I Berguet, ricca famiglia di industriali valdostani, hanno un segreto, Rocco Schiavone lo intuisce per caso. Gli sembra di avvertire nei precordi un grido disperato. È scomparsa Chiara Berguet, figlia di famiglia, studentessa molto popolare tra i coetanei. Inizia così per il vicequestore una partita giocata su più tavoli: scoprire cosa si cela dietro la facciata irreprensibile di un ambiente privilegiato, sfidare il tempo in una corsa per la vita, illuminare l’area grigia dove il racket e gli affari si incontrano. Intanto cade la neve ad Aosta, ed è maggio: un fuori stagione che nutre il malumore di Rocco. E come venuta da quell’umor nero, un’ombra lo insegue per colpirlo dove è più doloroso.

Il terzo romanzo della serie di Rocco Schiavone, Non è stagione, è un noir di azione. Ma è insieme il vivido ritratto di un uomo prigioniero del destino. Un personaggio tragico, complesso e consapevole.

Buona lettura

-.-

Memo: nella categoria Libri :

– I miei precedenti post
– La tabella di riepilogo.
– Le mie cinque stelline

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10 risposte a [Libri] ”Pista nera” . “La costola di Adamo” , “Non è stagione” di Antonio Manzini – Sellerio (2013-2014-2015 rispettivamente)

  1. mariella1953 ha detto:

    Ciao
    Sono contenta ti siano piaciuti!
    L’ultimo,di Gianni Simoni c’è l’hai ?se no dimmi!😉
    Buona domenica!!

  2. mariella1953 ha detto:

    Dimenticavo
    Ho,scoperto un altro,giallista italiano fantastico Guicciardi
    Conosci? Qualcosa ho….non tutti

  3. Elena ha detto:

    Sempre interessante leggere i tuoi suggerimenti, accidenti non riesco a tenere il tuo passo nella lettura😦

  4. Pingback: antonio manzini libri | Libri

  5. Lou ha detto:

    Ho finito ora di leggere “Pista nera”.L’ ho trovato davvero molto bello. Il vicequestore Rocco Schiavone è uno spasso,con le sue Clark ai piedi anche sulle piste di Champoluc!! Anche la trama mi è piaciuta e poi…sono le nostre montagne! Brusso,Champoluc, il Crest,che bello,grazie pá!!
    Ora magari leggo “Non è stagione” 😉😉

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