[Libri] “L’ arte di correre sotto la pioggia” di Garth Stein – Piemme (2009)

L'arte di correre sotto la pioggia

“L’ arte di correre sotto la pioggia” è un romanzo di Garth Stein pubblicato il 1º gennaio 2008 negli Stati Uniti, best-seller del New York Times per 40 settimane, tradotto in 28 lingue ha venduto oltre un milione di copie nel mondo.

E’ la storia di Danny e del suo cane Enzo, che del romanzo è la voce narrante. Dice:

  • Adoro guardare la TV, soprattutto i documentari del National Geographic, e sono ossessionato dai pollici opponibili. Amo il mio nome, lo stesso del grande Ferrari, anche se d’aspetto non gli assomiglio per niente. Però, come lui, adoro le macchine. So tutto: i modelli, le scuderie, i piloti, le stagioni… Me lo ha insegnato Denny.
    Denny è come un fratello per me. Per sbarcare il lunario lavora in un’autofficina, ma in realtà è un pilota automobilistico, un asso, anche se per ora siamo in pochi a saperlo. Perché lui ha delle responsabilità: deve prendersi cura della sua famiglia e di me, perciò non può dedicarsi interamente alle gare. Eppure è un vero campione, l’unico che sappia correre in modo impeccabile sotto la pioggia.
  • Denny è bravo quanto Ayrton Senna. Solo che non lo vede nessuno perché lui ha delle responsabilità. Ha sua figlia Zoë, sua moglie Eve, e poi ha me. E abita a Seattle quando invece dovrebbe abitare altrove. E ha un lavoro.
    Ma certe volte, quando va via, torna con un trofeo, me lo mostra e mi racconta delle sue corse, di come ha brillato in pista, di come ha fatto vedere a tutti gli altri piloti, a Sonoma o in Texas o sul circuito del Mid-Ohio, cosa vuol dire guidare sul bagnato.

E di correre in modo impeccabile sul bagnato Danny ne avrà molto bisogno, non solo in pista, ma, soprattutto  sotto la pioggia di avversità che gli pioveranno addosso.

Dirà Enzo:

  • Il vero eroe è imperfetto. La vera prova per un campione non è riuscire a trionfare, ma piuttosto a superare gli ostacoli, meglio se creati da lui stesso, che gli impediscono di trionfare.
  • Perdere la corsa non è un disonore, il solo disonore è non correre per la paura di perderla.
  • Una gara non si vince mai alla prima curva, ma alla prima curva capita spesso di perderla.
  • Non mollare mai perché la macchina andrà dove andranno gli occhi

E a sé stesso:

  • Vivere ogni giorno come se fosse stato strappato alla morte, ecco cosa vorrei. Gioire della vita come ne gioiva Eve. Liberarsi del peso, dell’ansia, del tormento quotidiano. Per dire sono vivo, sono una meraviglia, io sono. Io Sono. Ecco qualcosa a cui aspirare. Quando, dopo la morte, sarò una persona, è così che vivrò la mia vita.

Il romanzo è  una tenera favola narrata in modo semplice ed efficace, a tratti spassoso e a tratti commovente, molto commovente.  Come tutte le favole,  ha qualche forzatura di troppo (la storia della zebra, ad esempio), ma se amate i cani  e parlate loro guardandoli negli occhi, non perdetevelo.

Mio gradimento ****

Nota: Un “grazie” a Marisa, che con la sua recensione mi ha fatto ritrovare questo libro.

-.-

Memo: nella categoria Libri :

– I miei precedenti post
– La tabella di riepilogo.
– Le mie cinque stelline

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4 risposte a [Libri] “L’ arte di correre sotto la pioggia” di Garth Stein – Piemme (2009)

  1. Elena ha detto:

    Sicuramente da leggere! Io poi come sai ho pure un cane!

  2. mariella1953 ha detto:

    Ciao
    Preferisco i gatti ma questo romanzo pare bello!
    Buona serata

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