[Libri] “Se chiudo gli occhi” di Simona Sparaco – Giunti (2014)

Se chiudo gli occhi

Dal libro:

Il giorno in cui sei ricomparso nella mia vita ero al lavoro. Facevo la commessa in un negozio di fotografie al terzo piano di un centro commerciale. Un cubicolo, lungo e stretto, dove il sole era sostituito da una decina di faretti alogeni e bastava un interruttore per farlo sorgere. [..]

A un certo punto ho sollevato lo sguardo, l’ho spinto fino alla soglia del negozio, e ti ho visto.

Eri invecchiato e dimagrito, e avevi un sorriso incerto, nient’altro che una curva dimessa delle labbra. Come fossi anche tu l’immagine cristallizzata di una fotografia. [..] e ti vedevo avvicinarti al banco, con la faccia un po’ più gonfia e il corpo che invece pareva quasi prosciugato.

Poi hai aperto bocca e hai detto semplicemente: «Ciao» come se non ci vedessimo da qualche giorno. Ma erano trascorsi quattro anni, e l’ultima telefonata risaliva a tre Natali prima.

Non so quali pensieri si agitassero nella tua mente, sentivo invece qualcosa che premeva dentro di me, sotto lo sterno, e che si faceva sempre più appuntito e insopportabile. Ho chinato il capo, fissando lo sguardo sulle mie mani ferme sopra il banco.

Avevo smesso di fantasticare su un tuo ritorno e non avevo più nessun copione da seguire.

«Vai via» ti ho detto in un sussurro. ….

Sono questi alcuni passaggi dell’incipit di “Se chiudo gli occhi” di Simona Sparaco, pubblicato da Giunti a fine 2014.

Lei, la voce narrante, è Viola, lui Oliviero, suo padre.

Viola ha trent’anni, una figlia di quattro, una vita incolore dietro un’apparente normalità. Vive a Roma, veste abiti una taglia troppo grande,  ha un impiego che è lontano dalle sue aspirazioni, un bravo ragazzo per marito, col quale, però, l’amore forse non c’è mai stato.

Oliviero è un artista, uno scultore di successo, ma un pessimo padre. Ha lasciato la madre di Viola quando lei stava per nascere. Da allora ha rivisto la figlia pochissime e fugaci volte. Questa volta è tornato per chiederle di fare insieme un viaggio di qualche giorno nelle Marche, a Montemonaco, sui Monti Sibillini.

«..  dove sono nato. È un mondo antico, pieno di leggende. Magico. Le donne che appartengono a quei luoghi» mi disse «sentono e vivono diversamente. Sono loro le sibille. Sensitive, veggenti o semplici matriarche. Donne come la tua bisnonna, che era una conciaossa e che sapeva vedere oltre le cose. È nella loro terra che stiamo andando.»

Viola è titubante, prevenuta, ma accetta.

Anche se mi detestavo per aver ceduto – dice –, sapevo che cosa mi aveva spinto ancora una volta ad assecondarlo. Era stato il bisogno di guardarlo negli occhi, di cercare, nel suo sguardo, il padre che avevo conosciuto da bambina.

E sarà nella magia di quei luoghi, nella luce avvolgente del paesaggio innevato, nelle parole di Nora, un’anziana veggente, che i due si ritroveranno e per Viola inizierà una nuova vita.

Confesso che bisogna fare un certo sforzo per calarsi nel mondo di Viola e Oliviero e per credere alle facoltà di veggenza delle sibille, ma il romanzo è scritto in modo stupendo e, alla fine, chiudi gli occhi e ti lasci ammaliare scopri che  questo racconto è dolce e pieno d’atmosfera.

Mio gradimento ****

Qualche chicca:

  • Come tutti i genitori era stato una risposta quando ero bambina, ed era diventato una domanda appena mi ero fatta donna.
  • Oggi che ho conosciuto il senso d’irresponsabilità che sprigiona un sentimento come il nostro. Come il tuo. E che ho capito che l’amore è un equilibrio instabile, che oscilla tra libertà e compromesso, e che chi ama cammina potente e traballante lungo un sentiero sottile e sempre incerto, ma senza mai voltare lo sguardo a chiedersi quale altra strada avrebbe potuto prendere.
  • Il paese, così innevato, sembrava un disegno a matita su un cartoncino bianco. Ma era animato da un viavai di macchine e persone. ..L’indomani si sarebbe svolta la processione in onore di san Sebastiano, m’informò mio padre, e il paese era animato dai preparativi. C’era chi discuteva dei costumi secenteschi che avrebbe indossato, dei cavalli che avrebbero partecipato alla festa con i loro cavalieri. Alcune strade sarebbero state chiuse al traffico dalle dieci all’ora di pranzo, fino al banchetto a base di vincotto e salsiccia che la comunità avrebbe offerto ai presenti davanti alla chiesa di Santa Maria in Casalicchio.
  • Credimi, Viola, chi possiede il dono della semplicità, non può essere posseduto da nessun’altra ricchezza
  • Per le cose speciali, vale sempre la pena aspettare.
  • Credi solo in quello che vedi. Il fatto che tu sia l’unico a vederlo, non vuol dire che non esista.

Buona lettura.

(*) Simona Sparaco, scrittrice e sceneggiatrice, è nata a Roma 35 anni fa. Nel 2009 ha pubblicato il romanzo Lovebook e, nel 2010, Bastardi senza amore. Nel 2013 è uscito per Giunti Nessuno sa di noi, un bestseller ristampato in 15 edizioni, vincitore del Premio Roma e finalista al Premio Strega.

-.-

Memo: nella categoria Libri :

– I miei precedenti post
– La tabella di riepilogo.
– Le mie cinque stelline

Questa voce è stata pubblicata in Libri letti e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a [Libri] “Se chiudo gli occhi” di Simona Sparaco – Giunti (2014)

  1. marisamoles ha detto:

    L’ho letto di recente e mi è piaciuto molto anche se concordo con te per quanto riguarda l’aspetto surreale della trama. Tuttavia la Sparaco scrive molto bene, come sostieni anche tu. Ora sto leggendo il suo “Nessuno sa di noi” e devo dire che è stupendo. Spero di riuscire a scrivere la recensione ma al momento l’unico dispositivo digitale di cui posso disporre è il tablet che mi permette di leggere e scrivere brevi testi, come questo commento, ma non è adatto a scrivere sul blog.
    Un saluto e un abbraccio.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...