[Libri] “Il passato è una bestia feroce” di Massimo Polidoro – Piemme (2015)

Il passato è una bestia feroce

Decisamente un buon thriller, uno di quelli, ormai sempre più rari, che tengono incollati pagina dopo pagina con l’ansia di sapere come va a finire.

E’ “Il passato è una bestia feroce”, giallo d’esordio di Massimo Polidoro, uno scrittore giornalista peraltro già affermato e specializzato nei misteri dell’insolito e del paranormale. E qui, questa sua preparazione si vede tutta.

Il protagonista della storia è Bruno Jordan, un giornalista di cronaca nera che un giorno riceve una busta senza mittente con dentro una busta più piccola, di colore rosa.

“La osservai perplesso, aveva fiorellini e fate stampate sui bordi in quello stile Holly Hobbie che andava tanto di moda quando i Duran Duran erano gli idoli delle ragazzine. Il mio nome, Bruno Jordan, era scritto con un inchiostro blu, sbiadito. La calligrafia era infantile, rotonda e con piccoli cuoricini al posto dei puntini sulle “i”.

L’aveva scritta Monica trent’anni prima, quando, entrambi tredicenni, erano compagni di scuola e di giochi.

Il francobollo era nuovo, con l’importo in euro, e il timbro riportava 26 gennaio. Tre giorni prima. Anche l’anno era giusto: 2015. La bustina rosa, invece, aveva un vecchio francobollo da duecento lire, commemorativo del centenario della morte di Garibaldi, e un timbro che riportava luglio 1982.

Lessi l’indirizzo sotto il mio nome: via Vittorio Veneto 32, Verazzano. La mia vecchia casa. Perché non l’avevano spedita là? L’appartamento c’è ancora, anche se non ci vive nessuno. E invece l’avevano mandata al giornale.

Non ebbi tempo di farmi altre domande perché ciò che lessi dopo dissolse ogni altro interrogativo. Tenevo in mano il secondo foglio e fissavo incredulo la firma in fondo alla pagina. Monica Ferreri. Non poteva essere.

Pensai a un caso di omonimia, a una coincidenza o al brutto scherzo di qualche idiota, ma più guardavo quella lettera e più mi rendevo conto che la calligrafia sembrava proprio la sua.

Monica Ferreri era quasi stata la mia fidanzatina in terza media e sarebbe potuta diventarlo nell’estate del 1982. Se non fosse stato per quell’11 luglio. Tutti ricordano che quella sera l’Italia vinse i mondiali di calcio in Spagna, la festa per le strade, i bagni nelle fontane, la gioia di Pertini… Quasi nessuno invece rammenta che quella stessa sera una ragazzina di tredici anni scomparve nel nulla e di lei non si seppe più niente. Quella ragazza era Monica e ora, trent’anni dopo, ricevevo una sua lettera che sembrava provenire dritta dritta dall’oltretomba.

 E’ così che il nostro protagonista, Jordan, ritorna sui luoghi dell’infanzia e si trasforma in un autentico detective, dando vita ad un thriller d’azione con personaggi tutti ben caratterizzati   e molti colpi di scena, taluni magari anche un po’ troppo rocamboleschi (specie nel finale), ma tutti ben architettati e tra loro conseguenti.

Dice l’autore:

Scrivere un thriller è qualcosa di molto diverso dai libri che ho scritto finora e se ho deciso di cimentarmi con esso è stato solo dopo anni di preparazione, dopo avere letto centinaia di romanzi simili e dopo averne studiato con cura costruzioni, struttura, ritmi, stili, linguaggi e così via. Ho dovuto trovare la sintonia giusta […]

E c’è perfettamente riuscito.

Un thriller che non può mancare per gli amanti del genere, ma non solo: su una spazzolata di noir non mancano le pennellate di rosa e un tocco di amarcord.

Mio gradimento ****/*****. Un romanzo a cui ne seguiranno certamente altri.

Nota: Massimo Polidoro  è uno scrittore, giornaliste Segretario nazionale del CICAP (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale), è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. E’autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e numerose altre testate. Per Piemme ha pubblicato tra gli altri: Grandi misteri della storia (2002), Gli enigmi della storia (2003), Grandi gialli della storia (2004),Titanic. Un viaggio che non dimenticherete (2012), Rivelazioni (2014) . È stato conduttore e consulente scientifico della trasmissione di Rai 2 Eva. Attualmente conduce con Federico Taddia Big Bang! Un viaggio nei misteri su DeA Kids.

Memo: nella categoria Libri :

– I miei precedenti post
– La tabella di riepilogo.
– Le mie cinque stelline

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3 risposte a [Libri] “Il passato è una bestia feroce” di Massimo Polidoro – Piemme (2015)

  1. mariella1953 ha detto:

    Ciao
    Un bel trhiller si legge sempre volentieri!!

  2. Pingback: [Libri] “Non guardare nell’abisso” di Massimo Polidoro – Piemme (21 giugno 2016) 419 pag. | Frz40's Blog

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