[Libri] “Venere privata” di Giorgio Scerbanenco – Garzanti (1966)

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Giorgio Scerbanenco, è stato un giornalista, scrittore e saggista italiano di origine ucraina.

Nato a Kiev il 28 luglio 1911 da padre ucraino e madre italiana, è morto a Milano nell’ottobre del 1969, all’apice del suo successo, in seguito ad un arresto cardiaco.

Alla sua memoria è dedicato il Premio Scerbanenco, il più importante premio italiano per la letteratura poliziesca e noir

Scrittore di incredibile prolificità e versatilità, – leggo – Scerbanenco ha spaziato magistralmente in ogni campo della narrativa di genere: western, fantascienza, letteratura rosa, ma fu con il giallo che raggiunse una discreta fama, fino ad essere da taluni indicato come uno degli scrittori più importanti di questo genere. Non vi è dubbio, infatti, che sia da considerare tuttora il maestro ideale di tutti i giallisti italiani, almeno a partire dagli anni settanta. I suoi romanzi riletti oggi appaiono (al di là di alcune trovate ‘ad effetto’ e delle trame talvolta semplicistiche), anche come uno spaccato umano e amaro dei nostri anni ’60, che rivelano una Italia difficile, contraddittoria, persino cattiva, ansiosa di emergere ma disincantata, certo lontana dalla immagine edulcorata e brillante che spesso viene data degli anni del boom economico(1).

“Venere privata” è il primo romanzo della quadrilogia (2) che ha come protagonista Duca Lamberti, un giovane medico radiato dall’Ordine e condannato a tre anni di carcere per aver praticato l’eutanasia ad una vecchia signora, malata terminale. Uscito di prigione e tornato in libertà, viene assunto da Pietro Auseri, un ricco ingegnere milanese, per aiutare il figlio Davide a risollevarsi dalla spirale dell’alcolismo in cui è caduto nell’ultimo anno.

Ben presto Duca capisce che alla radice del problema del giovane dev’esserci un forte trauma psichico: Davide, infatti, si ritiene  responsabile della morte di Alberta Radelli, una giovane prostituta occasionale,  trovata morta dietro ad una siepe , con i polsi tagliati, a Metanopoli nell’interland milanese. Sembra un caso di suicidio ma la polizia non ha mai trovato alcun oggetto tagliente accanto alla vittima.

E’ questo l’inizio  di una vicenda che vede Duca Lamberti collaborare con la questura di Milano, in particolare con il commissario di origini sarde Luigi Càrrua, e riuscire a fare giustizia ma a modo suo e  a caro prezzo..

E’ un libro che ci porta nel mondo sadico e spietato della criminalità organizzata, gli industriali del lenocinio, nell’Italia difficile, cattiva e contraddittoria degli anni sessanta, ancor oggi, purtroppo, d’attualità.

E’ un romanzo da leggere, dal quale nel 1970 è stato tratto l’omonimo  film con la regia di Yves Boisset.

Mio gradimento ****

  • (1) Fonte Wikipedia.
  • (2) Compongono la quadrilogia di Duca Lamberti “Venere privata” (1966), “Traditori di tutti” (1966), “I ragazzi del massacro” (1968), e “I milanesi ammazzano al sabato”(1969), tutti editi da Garzanti.

-.-

Memo: nella categoria Libri :

– I miei precedenti post
– La tabella di riepilogo.
– Le mie cinque stelline

 

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2 risposte a [Libri] “Venere privata” di Giorgio Scerbanenco – Garzanti (1966)

  1. mariella1953 ha detto:

    Belli questi romanzi con il Duca!
    Mi sta piacendo molto quello di Polidoro
    Ciao

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