[Libri] “Una piccola storia ignobile” di Alessandro Perissinotto – Rizzoli 2006, 246 pag.

Una piccola storia ignobile

Non è come “Al mio giudice” ma anche questo romanzo di Alessandro Perissinotto, mi ha appassionato e tenuto incollato alle sue pagine dall’inizio alla fine.

E’ “Una piccola storia ignobile”, il primo di tre gialli a sfondo psicologico della serie “Le indagini di Anna Pavesi”, di questo autore.

Lei è la voce narrante e veste i panni di una acuta ma strampalata psicologa col buzzo delle investigazioni. Sì,  «Come un detective, ma senza pistola, senza un repertorio di mosse di judo e senza la minima idea di come si faccia un’indagine».

Alla soglia dei quarant’anni, con un matrimonio naufragato da sette mesi alle spalle per le troppe infedeltà del marito di cui è innamorata, ma tutt’altro che insensibile ai corteggiamenti e ai richiami d’amore dell’altro sesso, Anna si lascia coinvolgere in una storia con Marco Callegari, un affascinante abbronzatissimo medico, ahimè felicemente coniugato, con figli a carico.

Non senza sensi di colpa. E quando un’amica, l’anziana signora Ghislandi, lamentando la separazione della figlia Giovanna dal marito, le confiderà:

«Lo sa dottoressa che io ci penso tutti i giorni e non mi sembra ancora vero. Un dispiacere così io non pensavo che mi sarebbe venuto. Non ce l’ho avuto in tutta la mia vita, neanche quando il mio povero papà è morto sotto le bombe a Dalmine, neanche quando è mancato mio marito; e proprio adesso che sono vecchia, la Giovanna mi dà questo dolore.» […  «Non è tanto per la Giovanna lei è grande, ma è per il Giacomo, il bambino. Io lo chiamo bambino, ma ha già quattordici anni […] ma non ce l’hanno mica detta bene la storia, non ce l’hanno mica detto che il papà se n’è trovata un’altra, una che, mi perdoni sa ma lo devo proprio dire, una che è un po’ puttana; perché va bene la libertà, ma proprio così…»

Lei riflettendo penserà:

«Quasi mi sentii chiamata in causa, tanto nel ruolo di Giovanna, la moglie tradita, quanto in quello della puttana».

Ma Marco è un personaggio  chiave della trama gialla di questo romanzo  che ha inizio quando Anna riceve, nella sua casa di Bergamo Alta, la visita di una ricca antipaticissima imprenditrice, Benedetta Vitali che le chiede di rintracciare il corpo della sorellastra Patrizia, figlia dello stesso padre, travolta da un’auto e sepolta a Corbetta, nell’hinterland milanese.

Benedetta non ha mai voluto conoscere Patrizia ma quando viene a sapere della sua morte,  tormentata dal senso di colpa nei confronti della sorellastra da sempre abbandonata al suo destino e pensa di farla trasferire nella tomba di famiglia; tuttavia al momento del disseppellimento, si scopre che la bara è vuota.

Anna accetta di occuparsi della vicenda perché è senza quattrini e senza lavoro e, per di più, la stuzzica lo svolgere un lavoro di analisi sulla personalità delle due sorellastre.

Si reca a Corbetta e fingendo di essere cugina di Benedetta, riesce a parlare con diverse persone che hanno conosciuto Patrizia, una ragazza discreta e solitaria, ed accerta  che qualcuno ha deliberatamente voluto ucciderla, travolgendola con un auto sul ciglio di una strada di campagna.

L’ auto potrebbe essere quella di Marco, l’affascinante medico che le ha conquistato il cuore, e non solo quello. Anna capirà di essersi messa nei guai, si sentirà in pericolo e il terrore correrà sul filo  fino all’epilogo di quella che si dimostrerà essere proprio una piccola storia ignobile.

Bello, appassionante, coinvolgente, con un buon ritmo, letto tutto d’un fiato.

Anche un po’ stuzzichino.

E’  stato il romanzo vincitore della terza edizione del Premio Camaiore di Letteratura gialla.

Mio gradimento **** (quattro stelline)

(*) Alessandro Perissinotto, nato a Torino nel 1964, insegna Teorie e tecniche delle scritture all’Università di Torino. Ha esordito come narratore nel 1997 ed e autore di saggi e dodici romanzi. Le sue opere sono state tradotte in numerosi paesi europei e in Giappone.

Opere principali

  • Al mio giudice (Premio Grinzane Cavour, 2005 – Premio Letterario Chianti, 2006) (2005)
  • Per vendetta, Rizzoli (2009)
  • Semina il vento, Piemme (2011)
  • Lo sguardo oltre l’orizzonte, Banca del Piemonte Editore (2011)
  • Le colpe dei padri, Piemme (2013)
  • Coordinate d’oriente, Piemme (2014)

I noir storici

  • L’anno che uccisero Rosetta, Sellerio (1997)
  • La Canzone di Colombano, Sellerio (Premio Fedeli, 2001) (2000)
  • Treno 8017, Sellerio (2003)

Le indagini di Anna Pavesi

  • Una piccola storia ignobile, Rizzoli (Premio Camaiore di Letteratura Gialla (2006)
  • L’ultima notte bianca, Rizzoli (2007)
  • L’orchestra dei Titanic, Rizzoli (2008)

-.-

Memo: nella categoria Libri :

– I miei precedenti post
– La tabella di riepilogo.
– Le mie cinque stelline

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7 risposte a [Libri] “Una piccola storia ignobile” di Alessandro Perissinotto – Rizzoli 2006, 246 pag.

  1. luna ha detto:

    Anche questo mi intriga.
    Luna

  2. mariella1953 ha detto:

    Condivido la recensione! Mi viene voglia di rileggere!
    Buon pomeriggio !

  3. Lou ha detto:

    Bello!!!! Anche io ho preferito “Al mio giudice” (una mia amica che l’ ha letto ora mi ha spiegato bene il finale), ma anche questo è un bel thriller con colpo di scena finale. E devo dirti ancora una volta “grazie del consiglio”!😉

  4. Pingback: [Libri] “L’ultima notte bianca” e “L’orchestra del Titanic” di Alessandro Perissinotto – Rizzoli (2007-2008) | Frz40's Blog

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