Vecchi. “Gli occhi continuano a vedere e il cuore a desiderare, ma per il resto sei finito”

 

Da “Fiori per un vagabondo: I casi di Petri e Miceli” di Giani Simoni che sto leggendo e di cui riferirò a parte.

… [ I personaggi: Petri è, oltre che un gentiluomo,  un anziano ex giudice in pensione, non insensibile alla grazie del genti lsesso. Grazia Bruni è una giovane mamma per la quale Petri ha sempre avuto stima e un  particolare affetto. Petri si è recato a casa di Grazia Bruni, per congratularsi della nascita della sua nuova bimba.] ….

“Grazia Bruni si sedette in poltrona e diede un bacetto alla bimba, che aprì due occhioni ancora sonnacchiosi. Poi scostò un lembo della vestaglia, liberando un seno sodo col capezzolo turgido. Lo avvicinò alla bocca della piccola, titillandole le labbra, che quella subito dischiuse, mettendosi a succhiare di malavoglia.

Petri non riusciva a distogliere gli occhi da quel seno morbido e dalla mano che lo sorreggeva.

Grazia Bruni ne incrociò lo sguardo. «A quanto pare, è arrivato al momento giusto.»

«Cosa intende dire?» chiese lui con una punta di mortificazione.

«Che alla fine è riuscito a vedermi le tette», rise lei. «Mi dica se ho visto giusto o se mi sbaglio.»

«No, non si sbaglia», ammise Petri. «Anche se una madre che allatta il suo bimbo è un’immagine quasi commovente. Basti pensare a quanti pittori hanno ritratto la Madonna nell’atto di allattare Gesù!»

«Certo, non lo mettevo in dubbio. Era soltanto una battuta scherzosa.»

… [Il giorno seguente Petri è ritornato a casa di Grazia per ragioni di lavoro] …

«Bene, si è fatta quasi l’una, è meglio che me ne vada.»

«Anna l’attende a pranzo?»

«No, rientrerà nel tardo pomeriggio.»

«Allora, cos’è tutta questa fretta?»

«Se ci pensa un momento, credo che ci arriverà anche lei.»

«Petri, la pianti con queste pruderie, non la riconosco più.»

«Grazia, ricorda cosa ha appena terminato di leggere?»

«La famiglia Moskat.»

«Benissimo. Non so se ci ha fatto caso, ma c’è una frase verso la fine, o meglio un pensiero che attraversa la mente di uno dei protagonisti, un pensiero che mi è rimasto stampato nella mente.»

«Se lo ricorda?»

«Le ho appena detto che mi è rimasto stampato in mente.»

«Me lo ripeta.»

«È un pensiero triste, appartiene a un uomo che, seppure ignaro, si sta avvicinando alla morte. Non è un personaggio positivo, anzi, ed è forse questa la ragione per cui quel pensiero mi ha colpito. In breve, suona più o meno così: credi che un uomo non sia un uomo soltanto perché è vecchio? Gli occhi continuano a vedere e il cuore a desiderare, ma per il resto sei finito.»

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2 risposte a Vecchi. “Gli occhi continuano a vedere e il cuore a desiderare, ma per il resto sei finito”

  1. mariella1953 ha detto:

    una frase molto triste….

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