Nannini: non sono una nonna, sono una mamma

gianna-nannini

Titola Il Corriere del 26 agosto, in prima pagina:

“Il caso Nannini. UN FIGLIO ANCHE TARDI: UNA GIUSTA SCELTA”

Sottotitolo, a pag 43:

“NEOMAMME A CINQUANT’ANNI È SEMPRE UNA SCELTA D’AMORE”

La firma è di Isabella Bossi Fedrigotti che, in estrema sintesi, definisce la gravidanza della nostra Gianna nazionale “un atto d’amore” e, come tale, una “giusta scelta”.

Più in particolare, pur riconoscendo che “sebbene le cinquantenni di oggi non abbiano niente a che vedere con quelle di ieri per forma fisica e, di conseguenza, anche mentale, per i loro figli neonati, il rischio di rimanere orfani anzitempo resta, non ritiene che l’età, di per sé sia un ostacolo insormontabile per prendersi cura di un bambino affermando che “non si può neppure sostenere, come si faceva in passato, che a cinquanta-sessant’anni non si ha più l’energia di occuparsi di un bambino: sono innumerevoli, oggi, le nonne che si occupano a tempo pieno dei nipoti”.

Accetta, così mi pare di capire, che una donna possa posporre la maternità a tempo quasi indeterminato per motivi di carriera e, esaminando l’alternativa di un’eventuale adozione, considera “abbastanza ovvio che si tenti il possibile perché sia della propria carne” ricordandoci che, difficoltà burocratiche a parte, “c’è comunque una differenza tra partorire un figlio e andarlo a prendere in un orfanatrofio”.

E conclude: ” Ci abitueremo [..] alle neomamme mature. E saremo anche capaci di non giudicarle egoiste o capricciose, perché è comunque un desiderio d’amore il loro, che va a sommarsi alla modesta contabilità positiva degli esseri umani. Quanto alla natura sembra starci: il corpo di queste donne ben oltre gli anta riesce ad accogliere la gravidanza come se non avesse ancora dimenticato quel che sapeva fare così bene quando avevano venti o trenta anni in meno”.

Io, dal mio piccolo, invece mi permetto di augurarmi che future generazioni non si abituino proprio alle mamme troppo mature e vorrei chiedere soprattutto alle donne di smettere di giustificare ogni comportamento con la sentenza “è un atto d’amore e allora alleluia”.

Mettere al mondo dei figli è prima di tutto una responsabilità, così come lo è l’adozione. Responsabilità di garantire a loro un normale percorso di crescita e provvedere personalmente alla loro educazione. E non basta che il corpo sia ancora disposto ad accogliere una gravidanza. I problemi vengono dopo e dubito che sia un normale percorso di crescita e di educazione quello che può offrire una neomamma di 54 anni, soprattutto se, come parrebbe in questo caso che fa pensare ad una fecondazione in vitro, non c’è un papà naturale che possa condividere impegni e responsabilità. E non si possono prendere le nonne ad esempio; non hanno la necessaria energia se non per essere un aiuto, non un sostituto.

Ci saranno sì, casi particolari ed eccezioni anche positive e degne e di nota, ma spererei proprio che non diventino una regola.

Nel caso specifico poi, permettetemelo, qualche dubbio in più mi viene spontaneo, come in altri casi di maternità tardive da parte di altre donne dello spettacolo.

Non vorrei in alcun modo che fosse questo un mezzo per cercar di riaccendere le luci della popolarità. Per dirla papale, papale, un mezzo per riacquistare notorietà passando dal famoso “sono una donna, non sono una santa” ad un più attuale “non sono una nonna, sono una mamma”.

Le auguro che non sia così e auspico, comunque, ogni bene e tutte le fortune a lei e al suo nascituro.

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L’aricolo de Il Corriere

Sullo stesso argomento vi segnalo questo post di Marisa Moles

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9 risposte a Nannini: non sono una nonna, sono una mamma

  1. elisabetta ha detto:

    Scrivi:
    “Ci saranno sì, casi particolari ed eccezioni anche positive e degne e di nota, ma spererei proprio che non diventino una regola.”
    Per quello che riguarda l’età di diventare madre, sono d’accordo con te, l’età non dovrebbe andare oltre quel limite di differenza tra mamma e nonna.

    Nel caso specifico, quello della Nannini (non toccatemi questo personaggio che per me è un idolo), nel tuo scritto e che ho riportato all’inizio di questo commento, calza a pennello, è un caso particolare e non credo sia dovuto alla necessità di riacquistare notorietà: la Nannini non ne ha bisogno.

    Gianna Nannini è davvero un personaggio particolarissimo: se non lo si sapesse, nessuno potrebbe dire che essa sia una ultracinquantenne… possiede un fisico giovanissimo e una vitalità che nemmeno una trentenne può eguagliare….

    Sono una fan di Gianna anche se purtroppo ho assisitito recentemente solo a uno dei suoi concerti al Forum di Milano.
    Mi piace la sua voce, mi piacciono le sue canzoni e il modo di proporle e mi piace lei: donna (potrei anche dire ragazza) semplice, vivace, spontanea e anticonformista.

    Se diventare mamma è un suo desiderio di completamento, perché negarglielo e criticarla?
    Brava Gianna…. Coltiva i tuoi progetti, esaudisci i tuoi desideri e non deprimerti per le critiche che certamente riceverai…. Fai quel che scrisse il tuo conterraneo: “non ti curar di lor ma guarda e passa”.

    Auguri e che il tuo bambino sia una “Meravigliosa creatura” e ti renda mamma felice nel cuore e “nell’anima”

    eli

  2. marisamoles ha detto:

    Io, onestamente, non credo che essere fan di una cantante o ammirare qualsiasi personaggio pubblico implichi condividere tout court anche le sue scelte di vita.
    Anch’io apprezzo la Nannini, anche se non sono propriamente una sua fan, e la considero una donna piena di vita e di vitalità. Non credo però che questa sua caratteristica esteriore possa essere messa in relazione con la possibilità di affrontare la gravidanza, il parto, l’allattamento e la crescita di un figlio come fosse una passeggiata. Io sono più giovane di lei, chi non mi conosce mi dà dieci anni di meno, sono “giovane” dentro eppure, proprio perché ho provato la “fatica” di mettere al mondo due figli, oggi dico sinceramente che non ce la farei.

    Ogni scelta va comunque rispettata. Ma da qui a dire che sia “giusta” ce ne corre. Consideriamo, poi, che la Nannini è dichiaratamente omosessuale (a meno che non ci abbia ripensato proprio in previsione di una maternità) e che probabilmente crescerà da sola questo figlio. Tale scelta, perdonatemi, non può essere condivisa e considerata giusta. Casi di ragazze – madri ce ne sono tanti ma sono situazioni estreme e non previste o prevedibili: ci sono bambini frutto di violenze, nati da relazioni fugaci o abbandonati dai padri spaventati dalla responsabilità che un figlio comporta. Un tempo molti bambini crescevano senza un padre perché, specie durante la guerra, rimanevano presto orfani: mia madre, ad esempio, ha perso il papà da piccola ma almeno aveva due fratelli grandi che, in qualche modo, hanno sostituito la figura paterna.

    Nel mio post ho scelto di proporre l’articolo della Agnese perché ne ho condiviso il pensiero, particolarmente il ragionamento che la giornalista fa sulla “solitudine” cui un bambino nato da una madre ultracinquantenne è inevitabilmente condannato: senza fratelli (perché è inevitabile che, nel caso si tratti del primo figlio, rimanga unico), con dei nonni troppo vecchi per poter giocare con loro e godere della loro compagnia, con dei cugini che probabilmente hanno già vent’anni e più, nel caso della Nannini probabilmente anche senza un padre e quindi con una famiglia dimezzata. No, non credo che questa sia una decisione saggia.

    Approvo, piuttosto, la decisione di una cinquantenne come Heather Parisi che ha avuto due gemelli da un uomo molto più giovane di lei: a meno di qualche anomalia nella legge di natura o qualche caso disgraziato, quei figli avranno comunque una figura genitoriale su cui contare anche una volta diventati adulti. Nel caso della Nannini, però, questa possibilità non c’è.

    Non sono d’accordo con frz quando ipotizza che certe scelte siano dettate dalla volontà di ritornare sulla ribalta, almeno non nel caso della Nannini che, se in passato ha avuto i suoi momenti bui, ora è saldamente sotto i riflettori.
    Credo, piuttosto, che sia credibile ciò che sostiene Maria Luisa Agnese quando suppone che queste maternità tardive siano una sorta di sfida con l’uomo, come se parità dei sessi implicasse anche la possibilità per le donne di fare i figli quando vogliono, senza lasciarsi condizionare dalle convenzioni o dalla natura che, al contario di quanto accade per la paternità, stabilisce dei tempi massimi per la maternità.
    Tuttavia, anche ammettendo che ciò sia vero, rimane il fatto che fare un figlio dev’essere un atto d’amore e l’amore implica rispetto. Nel caso di gravidanze tardive ritengo non ci sia ripetto per i figli ma solo la volontà di dimostrare a sé stesse e agli altri di poter fare un figlio anche nell’età della menopausa.

    • frz40 ha detto:

      Conocordo con quanto dici, Marisa.

      Voglio solo precisare che quel voler tornare alla ribalta sta solo per indicare la voglia di essere sempre e comunque protagonista. Le luci dello spettacolo sono solo un motivo in più. E’ lì che riceverà il doppio di applausi, è quello il suo mondo.

  3. lorettadalola ha detto:

    Il tam tam on line si è focalizzato su questo evento decisamente fuori dagli schemi abituali e che credo rimarrà tale – il bambino in questione sarà un figlio privilegiato che indipendentemente dall’età della madre vivrà in condizioni non usuali – è giusto parlare e discutere perchè si sta puntando la riflessione ad una realtà sociale dove le donne sono costrette o per scelta a mettere al mondo figli in età avanzata, ma non credo che il “caso Nannini” possa essere preso come esempio.

    • frz40 ha detto:

      “costrette” ? e da chi?

      Comunqu è vero, il caso specifico può benissimo essere del tutto particolare e finire nel migliore dei modi. Questo, almeno, è il mio augurio.

  4. silvy ha detto:

    in questo momento cosi delicato x una donna di qualsiasi età non aggiungiamo altro stress lasciamola tranquilla gli auguro ogni bene senza pregiudizzi io sono poli abortiva e farei qualunque cosa x essere mamma…non giudichiamo chi vuol esserlo a tutti i costi,pensiamo a chi non conosce il modo ed il diritto di partorire in ospedale in modo sicuro x sè e x il propri bambino….gianna hai tutto il mio appoggio avrai la tua meravigliosa creatura

  5. silvy ha detto:

    non ci stò a leggere certe cose ogni cosa ha i suoi tempi è vero. però nessuno ha il diritto di giudicare la vita e le scelte degli altri.il mio non è un commento da fans…la signora nannini mi è sempre piaciuta ma non sono sfegatata.tutti moralisti . penso che non tutti sono stati educati da genitori presenti giovani ecc…la maggior parte durante il giorno aveva i nonni …e ringraziamo di ciò ,io ho avuto fortuna. gianna non leggere questi commenti ipocrici ecc…tu sarai una mamma stupenda piena di amore che solo una mamma giovane o meno che sia può avere.tanti tanti auguri

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