[Libri] “La morte torna a settembre” di Maria Teresa Valle – Fratelli Frilli Editori (2008 – 264 pag.)

La morte torna a settembre

Il libro:

Maria Viani, biologa in pensione, trascorre felicemente le sue giornate in un tranquillo paesino dell’Appennino ligure dividendo il suo tempo tra l’orto e la raccolta di funghi nel bosco. Il ritrovamento del cadavere di un abitante del piccolo paese le offre l’occasione di trasformarsi da tranquilla signora di campagna in detective. Possibile che in quel borgo da cartolina si nasconda un feroce assassino? Le indagini che svolge in coppia con il Brigadiere Croce la porteranno a scoprire molte cose oscure sugli abitanti del paese: rancori, bugie, violenze, episodi del passato che, ricostruiti pazientemente, la condurranno sulle tracce del colpevole.

Per me, in breve:

Dice l’autrice, per bocca della protagonista Maria Viani: «Leggendo molti romanzi, mi sono convinta che c’è bisogno di un personaggio nuovo. Vedi, i protagonisti delle storie, gli investigatori, sono sempre dei figuri un po’ loschi, male in arnese, in genere hanno il fegato spappolato dal troppo alcool e il cuore spezzato da una donna che hanno amato alla follia e li ha traditi. Da allora vivono soli, in appartamenti squallidi, dormono poco, mangiano porcherie, sciupano femmine piene di curve, fanno fessi i poliziotti e, suscettibili come sono, fanno a cazzotti tre volte al giorno. Quando leggo le loro avventure patisco per tutte quelle notti insonni, mi viene mal di stomaco per quello che mangiano, mi viene mal di testa per la quantità spropositata di alcool che bevono e per le botte che prendono, mi viene l’orticaria quando sudano, piango quando la pupa di turno li abbandona. Se invece il protagonista è un poliziotto, allora gli hanno ammazzato la moglie, la figlia e il cane. […] Qui la mia sofferenza aumenta a causa delle sopraccitate disgrazie che il rude poliziotto annega anche lui nell’alcool non riuscendo tuttavia a dimenticare. Nemmeno io. Insomma sono stereotipi, non c’è fantasia, non ci sono elementi nuovi. E non ci sono più i Poirot e le Miss Marple! Allora ho pensato di creare un personaggio nuovo».

E c’è riuscita: quattro stelline (****). Non sarà una pietra miliare della letteratura noir italiana, il nuovo personaggio non è così unico, ma si legge proprio volentieri.

L’autrice:

Maria Teresa Valle, nata a Varazze, risiede a Genova. È sposata, ha due figli e due bellissimi nipoti. Laureata in Scienze Biologiche, ha lavorato per 35 anni in qualità di Dirigente Biologa all’Ospedale San Martino di Genova. Ha pubblicato per i Fratelli Frilli Editori: “La morte torna a settembre”nel 2008,”Le tracce del lupo” nel 2009, “Le trame della seta. Delitti al tempo di Andrea Doria” nel 2010, “L’eredità di zia Evelina. Delitti nelle Langhe” nel 2012, “Il conto da pagare” nel 2013, “La guaritrice” nel 2014, “Burrasca” nel 2015, “Maria Viani e le ombre del 68” nel 2016.

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