“Stay hungry, stay foolish”, ma soprattutto fallo costar poco.

Pur apprezzando molto il lavoro fatto da Steve Jobs, alla Apple, mi ero fortemente opposto  (link), un anno fa, al processo della sua beatificazione, messo in atto coi peana di certa stampa di sinistra.

Pare darmi ragione questo articolo del New York Times “In China, Human Costs Are Built Into an iPad” (link), riportato in italiano da Dagospia (link) che denuncia le disumane condizioni di lavoro della Foxconn, la fabbrica cinese  dove si produco gli iPad e gli iPhone nella quale gli operai, spesso minorenni, sono schiavizzati, lavorano sette giorni su sette, ci sono incidenti, e il tasso di suicidi è il più alto del mondo.

Non c’è dubbio che Steve Jobs sia stato un ottimo imprenditore, oltre che un ottimo comunicatore, ma i beati e i santi sono proprio un’altra cosa.

Inserito in Personaggi, Politica | Etichette , , , , , | Lascia un commento

Ma si può ?

Ma si può prendere un granchio di queste dimensioni, col solo scopo di coprir di fiele qualcuno che evidentemente non si ama?

Parrebbe proprio di sì, se ci è riuscito anche Massimo Gramellini col suo Buongiorno per La Stampa del 27 gennaio, alla luce del comunicato di risposta della redazione di Porta a Porta dello stesso giorno.

A Voi, questo l’articolo (Link)

Ius primae navis

Una bella notizia, finalmente, e ne sono debitore al nostro inviato al Giglio, Chiarelli. Temevo che il plastico della Concordia che da giorni bordeggia fra le poltrone di «Porta a Porta» fosse un falso ispirato al modellino della vasca da bagno di Cogne. Avevo letto che il plastico originale, rigorosamente in scala, era stato collocato sull’isola, nel centro operativo dei vigili del fuoco, per fornire informazioni logistiche ai sommozzatori prima delle immersioni. Possibile che privilegino l’opera di salvataggio alle esigenze televisive? – mi ero chiesto con stupore. Infatti non era possibile. Gli armatori hanno concesso il plastico della Concordia a Vespa. Ai vigili del fuoco hanno rifilato quello della nave gemella, la Serena. Tanto, si sono detti, per i sommozzatori non cambia niente. Mentre cambia moltissimo per la tv, poiché solo su uno dei due modellini campeggia il nome sinonimo di audience: Concordia.

I sommozzatori, gente rude e all’antica, non l’hanno presa benissimo. Pare siano ancora fissati con la teoria secondo cui la realtà viene prima della finzione e salvare le persone resta più importante che intervistarle in tv. Ma sono rimasti gli unici a pensarla così: persino la Protezione Civile non ha avuto nulla da obiettare sul fatto che a Vespa spettasse lo ius primae navis. A proposito: il parroco di Besana Brianza aveva raccontato ai fedeli che sarebbe andato in ritiro spirituale per una settimana e invece sapete dov’era? In crociera sulla Concordia. Quella nave tragicomica che non può risollevarsi né affondare sta diventando ogni giorno di più l’autobiografia della nazione.

… e questo è stato il comunicato, come riportato da Il Post (Link):

La redazione di Porta a Porta è indignata per il falso pubblicato oggi da La Stampa (in prima pagina) e da La Repubblica circa il supposto favoritismo di cui avrebbe beneficiato la trasmissione ottenendo un modellino della nave Concordia dalla Costa Crociere che lo avrebbe così sottratto a Vigili del Fuoco e sommozzatori impegnati nelle difficili operazioni di recupero. Nel lamentare che i due giornali non abbiano fatto le necessarie verifiche prima di pubblicare la notizia, “Porta a Porta” precisa di aver chiesto a Costa un modellino della nave ricevendo un rifiuto. Si è perciò rivolta a un artigiano che ha fornito per una cifra molto modesta una copia perfetta della nave.

Se dunque è vero che “quella nave tragicomica che non può risollevarsi né affondare sta diventando ogni giorno di più l’autobiografia della nazione” a me pare di poter dire che questo genere di articoli sono l’autobiografia della nostra informazione quotidiana.

Mi sento veramente preso in giro.

Inserito in Disinformazone e faziosità, Opinionisti | Etichette , , , , | Lascia un commento

Irriverente o volgare ?

Già, irriverente o volgare? Se lo chiede Selvaggia Lucarelli in un suo articolo (questo è il link) che parla dei dodici minuti della Luciana Littizzetto a Che tempo che fa.

Dice:

“Irrompe in studio e si siede accanto al conduttore. Ora, a dire “si siede” sono anche piuttosto generosa, perché la Littizzetto non si siede. Si sdraia, spalanca le gambe, scalcia con la gonna ad altezza ombelico e fa sforbiciate che manco una ginnasta russa alla semifinale olimpica. E ovviamente, mostra le mutande alla nazione con rara magnanimità. Ovviamente, siccome la mutanda della Littizzetto smuove l’ormone quanto un Borghezio in guepiere Victoria’s secret, nessuno la invita a mettersi un pantalone.

E riporta un estratto dell’ ultimo intervento della Luciana nazionale:

“Io non ne posso più di sentir parlare della Concordia… per me le poppe sono le tette e la pompa di sentina mi fa venire in mente brutte immagini.Bossi e Maroni hanno fatto pace, tant’è che Bossi ha sparato un rutto che l’ha spettinato. Nel giramento di palle Monti è un tecnico, gli girano regolari come i cavalli di Lipsia, una parte va su e una va giù, le balle gli vorticano come i pistoni di una Mercedes , vedi solo un leggero increspare del pantalone. E infatti deve fare il pitstop perchè gli partono due balle alla settimana. Victoria Beckham, la moglie del calciatore, quello col pandoro Paluani lì , come rimedio antietà usa la merda di colibrì. Ma perchè non può far bene quella delle vacche, che ne fanno una carrettata, che con una vacca ben ispirata riempi una profumeria? E poi hai voglia a dire ne basta un’unghia, un’unghia di merda di colibrì saranno sedicimila merde di uccello. Demi Moore per ringiovanire si fa mettere le sanguisughe sul viso. Demi Moore, perchè non ti fai mettere un ‘alveare nel culo?”.

Povera RAI 3, povero Fazio, cosa non si fa per sollere l’audience !!!

Inserito in il mondo della tv e dello spettacolo | Etichette , , , , | 5 commenti

I furbetti della ROMA

.

Questa è grandiosa:

Er pupone vuol segnare, mentre i giocatori della Juve festeggiano il goal di Del Piero.

Da non perdere !!!

Inserito in Calcio, Sorridiamo anche un po' | Etichette , | 3 commenti

Già. Chi insegna ad amare e svolgere responsabilmente il proprio lavoro?

Sono due gli editoriali che hanno attirato la mia attenzione nel week end. Il primo è di Aldo Grasso per il Corriere, il secondo è di Giampaolo Pansa col suo Bestiario per Libero.

Entrambi fanno riferimento alla vicenda del Costa Concordia e del suo capitano e individuano nel continuo venir meno, in questi anni, del cosiddetto principio di autorità la causa di quanto accaduto.

Dice Aldo Grasso: «Da noi si è dissolto il principio di autorità, non si sa più chi comandi. E chi comanda non sa più comandare. Sulla Concordia, «nave senza nocchiere», è saltata tutta la catena di comando, da Genova all’Isola del Giglio. Schettino è il capro espiatorio, ma tutti sapevano, a terra e in mare. Se una maestra sgrida un ragazzino, il giorno dopo i genitori protestano. Se bocci qualcuno, quello ricorre al Tar. La delegittimazione di chi ricopre un qualsiasi incarico è continua: il concetto di responsabilità personale è uno dei beni più preziosi che abbiamo perduto, tanto c’è sempre qualcuno che discolpa o giustifica. Alla lunga, non c’è da stupirsi se un comandante viene meno al suo principale compito, perché il suo ruolo ormai è completamente svuotato.»

Gli fa eco Giampaolo Pansa: «I guasti [..] li hanno creati molte famiglie italiane. Quando hanno smesso di dire «no» ai figli e alle figlie. La mia infanzia e poi l’adolescenza le ho vissute sotto raffiche continue di no. La scala dell’autorità era chiara. Mio padre Ernesto consigliava, mia madre Giovanna ordinava, mia nonna Caterina picchiava.
In molte famiglie di oggi domina l’anarchia. Ai ragazzi è permesso tutto. Per loro, il verbo dovere è privo di senso. La conquista faticosa del proprio futuro è stata abolita. Tutto deve essere facile e senza pegni da pagare. Se fossi una carogna, direi: «Speriamo che nessuno dei fanciulli allevati così diventi il comandante di una nave»
Morale della favola? Non possiamo essere una nazione di eroi perché siamo un Paese che ha fatto dell’egoismo una virtù, del menefreghismo una regola di vita, dell’interesse personale l’undicesimo precetto. [..] Del resto, la storia d’Italia ci presenta molti antenati di Schettino che non hanno mai pagato i loro debiti. Il più celebre lo ha ricordato Alessandro Sallusti. È Vittorio Emanuele III, re d’Italia, che l’8 settembre 1943 scappa da Roma. E insieme al maresciallo Pietro Badoglio si rifugia a Brindisi, nella comoda cuccia offerta dagli inglesi.
Purtroppo, in quel momento terribile per gli italiani, non ci fu nessun comandante De Falco che gli abbia gridato: «Maestà, ritorni a Roma, cazzo!». O se ci fu non venne ascoltato. Quel giorno la dinastia dei Savoia, e lo stesso istituto monarchico, cominciarono a morire. Almeno in Italia, perché in Inghilterra il re Giorgio VI, la regina e le figlie bambine se ne stavano a Londra, sotto le bombe tedesche. Quando seppe da mia madre che il re era scappato, in casa nostra la più infuriata risultò la nonna Caterina. Ringhiava: «Sono rimasta vedova a 33 anni con sei bambini da crescere. Non li ho mandati all’ospizio degli orfanelli, ho voluto allevarli da sola, facendo la fame. Questo Vittorio Emanuele è un vero maiale. Prima o poi, troverà qualcuno che gli taglierà la gola». Non andò così, perché il re morì nel suo letto, ad Alessandria d’Egitto. Ma l’albero dei vigliacchi dà sempre i suoi frutti. Accade ancora così nel 2012. Speriamo che non sia «l’anno delle trentatre disgrazie» (Caterina dixit)».

Questi i due articoli che valgono una completa lettura:

Aldo Grasso: Incapaci inattivi e sciocchi zitti un sogno che non si avvererà

Giampaolo Pansa: L’Italia è fatta di egoisti e menefreghisti

Inserito in Fatti di cronaca, In Italia questo e altro, Opinionisti, vita quotidina | Etichette , , , | 2 commenti

Non solo il gonnellino

 

Di Caroline Wozniacky, oltre alla bravura tennistica, ho più volte ammitato il gonnellino.

Questa è, invece, la volta dell’abbraccio al cangurino.

Tenerezza !!!

(foto Ansa)

Inserito in Altri Sport, Donne | Etichette , | 1 commento

Laura ce l’ha fatta !!!

Ve la ricordate? Lei è Laura Dekker e ne avevo parlato qui.

“Ieri sera, sabato pomeriggio per l’ora locale, è tornata a Saint-Martin nelle Antille olandesi dopo aver compiuto il giro del mondo in solitario in barca a vela. Nata il 20 settembre 1995, ha 16 anni e 4 mesi ed è la più giovane, batte il primato dell’australiana Jessica Watson che lo scorso anno ha completato il giro tre giorni prima di compiere 17 anni”.

Questa la notizia ANSA.

Brava Laura !!!

Inserito in Altri Sport | Etichette , | 2 commenti

Ma che bravi !!!

Juve Campione d’Inverno.

Non ci avrei scommesso un soldo.

Bravi, avanti così !

Inserito in Calcio | Etichette , , , | 1 commento

Luci d’Artista

Reblogged from espress451:

Click to visit the original post

Ancora accese ma in via di smontaggio progressivo “Luci d’Artista” , le installazioni luminose di famosi artisti tra cui Pistoletto, Merz, Casorati, che hanno reso magico l’inverno in diverse piazze e vie di Torino. Difficile sceglierne una a rappresentanza di tutte, ma quella che mi regala ogni volta la sensazione di entrare in punta di piedi in una fiaba è “Piccoli spiriti blu” di Rebecca Horn al Monte dei Cappuccini. Numerosi cerchi color cielo svolazzano leggeri avvolgendo l’edificio in un suggestivo …

Sono sempre molto belle, sì, e ci fanno ritornare un po’ bambini nel paese dei sogni e delle meraviglie.
Inserito in Uncategorized | 4 commenti

Amici 11 – Sabato 21 gennaio – Che palle con sta bega !!!

Che peccato! Pareva che l’aver affidato a due giudici esterni, anziché al televoto, la valutazione della sfida a squadre, Luca Dondoni per il canto e Stephane Fournial per il ballo, avesse riportato un po’ di serenità al programma, ma è stato così solo per metà della trasmissione. Nella seconda parte è stata la solita diatriba tra la Di Michele e Gerardo. Francamente non se ne può più e non ci spenderò nemmeno una parola se non per dire che mi pare impossibile che gli autori puntino ancora su una bega di questo tipo per fare audience.

Per il resto si è visto:

Una sfida tra tre duetti interpretati da Gerardo & Claudia, Carlo Alberto & Ottavio e Marco & Valeria dove Dondoni ha sorprendentemente dato la vittoria ai primi.

Un passo a due di Garrison che ha messo a confronto Giuseppe contro Nunzio, entrambi in coppia con Martina. Meglio il primo, ma ha ragione la Celentano: le lodi sono eccessive.

Francesca contro Pamela. Meglio Pamela, ma troppo severo il giudizio di Dondoni su Francesca (da cinque, un’esibizione da conservatorio)

José,  con Anbeta, contro Ilario, con Michela, in un passo a due della Celentano. Senza storia, vince José (miglior esibizione della puntata).

Poi ci sarebbe stata la sfida tra Gerardo e Ottavio. Inizia Gerardo che viene interrotto da Grazia; poi il nulla per 25 minuti.

Da segnalare ancora che Marco ha avuto il maggior numero di download su iTunes, cosa che costringerà Gerardo alla sfida per il banco.

Nella settimana diverse novità. Saranno 9 i ragazzi ammessi alla fase serale dell’undicesima edizione di Amici e sono partite in settimana le verifiche a tappeto che hanno mietuto le prime due vittime: YunieskaAlessandra e Lorenzo. Sulle prime due poco da dire. Sul terzo la solita ingiustizia. Rudy Zerbi aveva condannato Pamela, alla quale però ha dato una mano la Di Michele ripescandola tra i gialli a scapito di Lorenzo. Benché io abbia un debole per Pamela, penso che la cosa non abbia avuto alcun senso e trovo che, in ogni caso, non sarebbe dovuto toccare a Lorenzo. Su Zerbi è meglio che mi taccia.

A lunedì per sapere come sarà andata a finire la puntata.

Inserito in Amici 11 | Etichette , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento