Ma insomma, donne, datevi una regolata !

 

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Pare che le donne di ogni paese ed età non sappiano più trattenere i gemiti e le urla di piacere durante gli amplessi sessuali.

E’ di qualche mese fa la notizia dal Newnham College di Cambridge, dove alle studentesse è concesso (beate loro!, n.d.r.) di avere ospiti maschili fino a due notti consecutive: avrebbero fatto troppo rumore facendo sesso all’interno dell’istituto. Dopo trenta lettere di lamentele, le autorità scolastiche hanno dovuto mandare un’imbarazzante e-mail in cui si è consigliato alle ragazze di calmare i loro bollenti spiriti e, possibilmente, di fare meno rumore. Numerose ragazze si sono sentite chiamate in causa. “Mi sono sentita umiliata quando ho letto l’email – ha detto una di loro -. Ho pensato che si riferisse a me”. “Non è facile non far rumore – ha aggiunto un’altra – anche perché i muri delle camere sono talmente sottili che si sente qualsiasi cosa. “Queste cose accadono in tutti le università del Paese – ha anche affermato – ma solo a Cambridge i compagni (Invidiosi e sempre in bianco! n.d.r) arrivano a protestare”.

Un’altra notizia è arrivata da Zwickau, in Germania, dove una coppia di 25enni ha creato un bel po’ di problemi nel palazzo, perché accusata di essere troppo rumorosa durante il rapporto sessuale, tanto da essere sfrattata dal resto dei condomini. “La frequenza ( evidentemente non avevano la tv! n.d.r.) e l’esagerato volume delle grida e dei gemiti sono udibili nell’intero edificio e non sono più accettabili” si legge nella motivazione di sfratto della coppia, assegnataria di un alloggio popolare.

E da noi? Molti sono i casi venuti all’onore delle cronache in questi ultimi tempi. In particolare quello di Martinsicuro (TE) dove il sindaco Abramo Di Salvatore, con un’ordinanza ribattezzata dai cittadini come “ordinanza contro gli amplessi rumorosi“, è stato costretto a sanzionare con 500 euro di multa i rumori e comportamenti “inopportuni” per garantire la «civile convivenza nei condomini», «a fronte dei sempre più numerosi esposti che arrivano dagli amministratori di condominio e dai cittadini».

Come spesso pare che accada, però, le storie più stuzzichine arrivano da Treviso.

Questa ce la racconta Il Gazzettino, dove una lite fra condomini, sedata solo con l’’intervento della polizia, ha visto per protagonista una focosa donna di 60 anni che è stata accusata dai vicini di amplessi eccessivamente chiassosi, con il giovane amante 30enne.

La polizia è intervenuta perché chiamata dalla signora, impaurita dai colpi energici picchiati alla porta della sua abitazione. A prendere a calci e pugni  l’uscio era uno dei due coinquilini del piano superiore: una coppia gay.

Ma poverina!!! Invidiosi? Chi lo sa. Ma no – dico io- e se fosse che abbia proprio voluto fargliela vedere?

Comunque sia, donne, ben venga la libertà di sesso e d’espressione, ma insomma, datevi una regolata !

Soprattutto quando i muri non sono a prova di bomba!

EVERYD~1

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7 risposte a Ma insomma, donne, datevi una regolata !

  1. lorettadalola ha detto:

    Mi hai fatto tornare alla memoria un fatto di tanti anni fa che aggiunge un dato di cronaca vissuta – Verona, vicoletto con muri di case confinanti, rumori, urla e gemiti allarmanti per i miei vicini che dopo ripetuto confronto sul da farsi e sicuri che la cosa si stava prolungando “pericolosamente” ai danni della voce femminile, hanno chiamato i carabinieri che entrati…dopo aver bussato invano…fin…nella camera da letto dei ns vicini, tra l’imbarazzo generale, hanno “accertato” che si trattava solo di felici e goderecce espansioni sessuali! Ad ognuno il proprio grido d’allarm…ante felicità!

  2. frz40 ha detto:

    E’ successo anche a noi, diversi annai fa. Rumori sospetti al piano superiore, di solito molto tranquillo, alle tre di notte.

    Stavamo per chiamare la polizia, ma sono cessati.

    Il giorno dopo mia moglie ha incontrato il proprietario, un signore anziano. Gli ha chiesto cos’era successo. La risposta: avevo prestato l’appartamento a mio figlio.

    Che figura !!!!

  3. marisamoles ha detto:

    A me è successa una cosa ben più terribile! Ero ancora a casa dei miei. Una notte torno tardi e sento dei lamenti -almeno mi parevano tali- provenire dalla camera dei miei. Mi apposto davanti alla porta e ho l’impressione che sia mio padre. Non smette, quindi, pensando che si sentisse male e che mia madre, sotto l’effetto del sonnifero, non lo sentisse, spalanco la porta e li trovo … insomma, avete capito. Che imbarazzo! La cosa che mi è sembrata strana è che non sentissi mia madre … altro che urla femminili!

    A proposito, ieri in un servizio del tg5, mi pare, hanno detto che una delle cause del mal di testa è il sesso. Ma di solito non viene prima il mal di testa, specialmente alle donne? 😉

  4. agersocialslow ha detto:

    Penso che la domotica possa trovare soluzioni. Quando giunge la fatidica “ora” si preme un pulsante e nell’appartamento si sente declarare dalla voce di Benigni un cantico della …Divina…..diciamo Commedia. Vista la diffusione dei gemiti e i tanti sospiranti uditori non può essere una proposta per qualche nuova azienda?

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