Don Roberto Saviano, il novello predicatore, e la TV.

Bibì e Bibò vanno strettamente a braccetto e, così, in attesa di deliziarci con Vieni via con me Due, don Roberto, il novello predicatore, si è presentato sul piccolo schermo del suo amico guanti di velluto Fazio, per sponsorizzare il suo nuovo libro edito da Feltrinelli.

Che don Roberto si sia montato un po’ la testa  con la popolarità della televisione è più che normale; capita a tante veline, perché non dovrebbe essere capitato anche a lui? E così ne parla Aldo Grasso, sul Corriere di ieri (LINK), in un articolo che titola:

Saviano innamorato del successo tv

Del monologo, come del maiale, non si butta via niente. Roberto Saviano si è presentato nel salotto di Fazio per promuovere il libro ricavato dalla trasmissione che aveva fatto con lo stesso Fazio: benvenuto fra noi, faticoni della tastiera, zappaterra della zona grigia, dove engagement e business amano confondersi («Che tempo che fa», Raitre, domenica, ore 20.10).

Con quella faccia da Cristo pasoliniano, Saviano si sta innamorando dei brividi che il successo tv sa procurare. Lo si capisce dalla prefazione al libro, dove scrive frasi del tipo «Arrivare a così tante persone ti cambia la vita. Ogni giorno mi giungevano migliaia di lettere e messaggi di persone che mi davano la loro vicinanza, solidarietà». E più avanti: «In quelle ore ciò che mi pervadeva davvero, nonostante le critiche, era sentire in ogni parte di me che attraverso la televisione, strumento che spesso sembra inutile, talvolta considerato una macchina per oscurare le menti, si stava accogliendo una voglia di trasformare, di cambiare, di dire comunque la si pensasse politicamente, che il Paese è diverso da come viene rappresentato…». Roba da Paolo Bonolis, quando si occupa del «Senso della vita».

Lo scrivo con rammarico e anche con affetto: Saviano si vive, con autocompiacimento, come «scrittore», come guru, e ora anche come uomo di tv, ma quando si rinuncia allo stile (come in questa prefazione, sciatta, da origliante, e in parte nei monologhi di «Vieni via con me»), si rimane prigionieri del ricatto del contenuto. Per essere credibile, Saviano dovrà sempre di più alzare la posta in gioco dei suoi argomenti (camorra, macchina del fango, ogni altro possibile cancro sociale…), assumere il ruolo del salvatore, di testimonial del Bene. Gli avevamo consigliato di stare un po’ all’estero, pareva dovesse andarci, ma poi ha preferito la tv. Così rischia di restare solo un professionista del savianismo, privo di dubbi, uno scrittore che si inebria dell’abbraccio della folla e della tv.

Concordo con Aldo Grasso, e preciso che i grassetti sono suoi, non miei. Tuttavia, poiché mi guarderò bene dal comprare il libro, in fondo, di questa presentazione su Rai 3, non me ne importa nulla. Così come non mi importerà nulla di quel che ci propineranno con il nuovo Vieni via con me, per il quale userò il telecomando.

Quello che m’ importa è solo che il nuovo Vieni via con me non venga un’altra volta ancora contrabbandato come il programma che diffonde il Verbo della verità, magari dopo avergli tirato per settimane la volata con assurde polemiche su censure inesistenti.

Non è così. E’ stato e sarà un programma di sinistra, fatto e pensato dall’intellighentia ”au caviar” della sinistra, per diffondere le opinioni di sinistra. E solo quelle.

Nulla di male in tutto ciò. Purché lo si dichiari apertamente. Siamo in un paese libero e tutti hanno diritto di pensiero e di parola. Lo facciano pure. Ma alzando in alto e mettendo ben in vista i vessilli dei partiti che rappresentano. Poi chi ha piacere che se ne bei pure.

Insomma, che se la suonino, se la ballino e se la cantino tutto come gli pare. Ma tra di loro. O con chi avrà il piacere di unirsi alla loro compagnia, ma una volta che saprà di che compagnia si tratta.

(Qui gli altri miei precedenti post sull’argomento)

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Disinformazone e faziosità, Politica e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a Don Roberto Saviano, il novello predicatore, e la TV.

  1. Quarchedundepegi ha detto:

    Che Fazio fosse di sinistra era risaputo.
    C’è un detto:”Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”. Non è sempre così! Si può sempre trovare l’eccezione che conferma la regola.

  2. Drilly ha detto:

    Sono d’accordo con Aldo Grasso alla grande. Sono d’accordo con te, posso essere più chiara di così? Saviano e Fazio non li sopporto proprio, mi sembrano due preti, di campagna…………..meglio due curati alla messa della domenica.

  3. marisamoles ha detto:

    Nel caso ti fosse sfuggita la notizia:

    “Ho un accordo con la Rai per rifare, e ne sono molto felice, per i prossimi tre anni ‘Che tempo che fa’ e degli speciali per Rai3” ha spiegato il conduttore (Fabio Fazio). “Vieni via come me’, che peraltro la Rai non ha mai chiesto salvo Rai3, e in questi sette mesi nessuno ha mai contattato Saviano nè è stato chiesto di farlo, mi è stato concesso di farlo altrove”. LINK

    E dopo Santoro, ci siamo liberati anche di Saviano. Manca solo Fazio … ma per ora è meglio accontentarsi. 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...