Ma sul mio balcone sventola il tricolore

L’articolo di oggi:

“Cara Patria depressa, rialzati e non pensarci più”

di Marcello Veneziani

Stamattina all’alba è stata rinvenuta priva di sensi, sui gradini della sua abitazione nota come altare della patria, una donna di nome Italia.

Aveva trascorso per strada la notte tricolore e aveva brindato al suo compleanno fino a ubriacarsi. Quando i dipendenti della nettezza urbana l’hanno trovata, era strafatta. In serata si era lasciata andare ai ricordi e ha cominciato a piangere e a bere. Rivedendo i filmini, i cimeli e le foto del suo passato, ha pensato alle violenze che ha subito nei secoli da invasori e invasati, tiranni di fuori e  vigliacchi di dentro; ha ripensato agli stupri, alle calunnie e alle ferite che le hanno inferto anche in famiglia. E ha lanciato per rabbia lo stivale. Poi ha pensato alle glorie e agli amori del passato e le è cresciuto pure il rimpianto e il rimorso. Infine ha pensato che da quando è nata le guastano puntualmente la festa di compleanno.

Cent’anni fa, quando inaugurò la sua casa-altare, sparlarono di lei i socialisti che non la riconobbero come madrepatria perché i proletari non hanno patria, i cattolici che la consideravano una  svergognata che civettava con atei e massoni, e i repubblicani che detestavano la sua casa reale e la sua tresca monarchica.

Cinquant’anni fa,quando celebrarono il suoi cent’anni, i comunisti e le sinistre la consideravano ancora amante di nazionalisti e fascisti, mentre loro erano internazionalisti, devoti alla patria  sovietica e talunia quella cinese.

Quest’anno, invece, è toccato ai leghisti a nord e i neoborbonici a sud rovinarle il compleanno, offendere il suo tailleur tricolore e la sua canzone preferita, l’inno di Mameli,scritta per lei da un ragazzo che l’amava da

morire.

Così Italia si è buttata giù e nel pieno di questa guerra italo-italiana ha cominciato a bere e a spaccarsi di droghe leggere e pesanti. A volte sogna di espatriare, ma ha il soggiorno obbligato in questa penisola.

Vorrebbe farsi il lifting, siliconarsi  e rifarsi pure le tette e le chiappe, per sembrare un’altra. Poi cade in depressione e si lascia andare. Stamane sono giunti sul posto i carabinieri, l’hanno identificata e, vedendola scalza, l’hanno denunciata a piede libero.

Tutto vero, certo, ma sul mio balcone sventola il tricolore

(Via: Il Giornale)

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4 risposte a Ma sul mio balcone sventola il tricolore

  1. Drilly ha detto:

    Bellissimo articolo…..da conservare in biblioteca. Comunque anche io che non ho mai amato in modo particolare la nostra Patria….. ho sentito un brivido e un amore nascente per LEI come non provavo da tempo. Metterò anch’io il Tricolore sul mio balcone.

  2. tania ha detto:

    MOLTO DIVERTENTE QUESTO ARTICOLO , MI HA FATTO RIDERE MA NELLO STESSO TEMPO RIFLETTERE CHE DIFFERENZA NOI ITALIANI DAL POPOLO INGLESE , LORO SI CHE SONO PIU’ PATRIOTI , STAMPERO’ LA PAGINA LA CONSERVERO GELOSAMENTE CIAO BUONA FESTA NEL TRICOLORE . LA MIA BANDIERA SVENTOLA DA DIVERSI GIORNI DAL TERRAZZO , CON SCRITTO IN UN ANGOLO TI AMO BELLA ITALIA

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