E lo sputtanamento…. olé.

 

“Non mi piace il magico mondo di Lele Mora e tutto quel circo di carne e vanità che gli ruota intorno, fino ai poteri forti. Non mi piace la ragnatela di Gigi Bisignani e quell’intreccio di nomine e affari, cordate, gossip e poteri furbi. Mi sento estraneo ai due mondi più di un eschimese”.

E’ questo l’incipit di un articolo che Marcello Veneziani scrive oggi per il suo “Cucù” sul Giornale. Del seguito ne trascrivo solo una parte e spiegherò poi il perché. Dice:

«Però non mi piace criminalizzare chi frequenta circhi e ragnatele, lobby e comitive gaudenti come se fossero mafie e bande armate. Non mi piace mettere alla gogna chi ha avuto fugaci e occasionali rapporti telefonici o soltanto ludico-pettegoli con i batteri Gigi e Lele.

Non mi piace questo permanente giudizio universale, con sputtanamento e pena al seguito, questo vivavoce incessante di tutte le più stupide minchiate che si possono dire in una conversazione privata. Non mi piace questa giustizia che lascia languire milioni di processi che toccano la gente comune e invece castiga lo star system per entrare anch’ essa nel programma Saranno famosi , dalla porta dei divi. Non mi piace la dittatura della virtù, d’origine giacobina, la confusione tra penoso e penale, tra mal costume e delitto, il finto stupore e la più finta indignazione per pratiche di mondo, di sesso e di lobby che si fanno da quando esiste il potere e il sottopotere, la pancia e il sottopancia».

Non piace neanche a me. E deve valere per tutti.

Purtroppo, però, è quel che accade oggi sia a destra e a sinistra. Veneziani affronta nel resto del suo pezzo alcuni comportamenti  di una sola parte politica e per questo mi fermo qui.

Per chi desiderasse la lettura dell’articolo completo, comunque, questo è il link.

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2 risposte a E lo sputtanamento…. olé.

  1. Daniele ha detto:

    L’articolo di Veneziani smaschera, ma neanche tanto, la nuova tendenza della politica eversiva di sinistra… far passare il male dell’Italia, un male che si perde nella storia, per un male solo di destra, e far passare gli elettori di destra (o di coalizione ) per potenzialmente collusi con il malaffare . Il malaffare e il malcostume purtroppo sono trasversali, sono di destra e di sinistra, perchè l’egoismo non ha bandiere, ma è insito nel genere umano. Credo che quando l’egoismo si somma alla frustrazione ( è il caso dei politici di sinistra che non riescono a costruire valide alternative ovvero non riescono a siglare un rigore neppure a porta sguarnita) , ebbene in questo caso l’uomo indossa la maschera di Robin Hood, del paladino del perbenismo e del moralismo, del salvatore della patria, convincendosi di esserlo davvero, come in una sorta di riscatto per il perenne senso di impotenza e per il senso di sconfitta. La convinzione dell’uomo di poter riscattare le proprie sconfitte e le proprie debolezze conseguite per propri demeriti, passa attraverso la creazione di un nemico. Pochi sono quelgli uomini che con assoluta integrità riconoscono i propri limiti e di conseguenza pochi sono gli umili…
    Mi schiero a destra (o meglio in coalizione ) perchè non sopporto questo falso moralismo di chi per anni ha vissuto all’ombra del partitone rosso ( tanto per citare di nuovo il buon Pansa) e ha fatto della strategia e delle lobby il suo stile di vita, la sua mission.
    La fregatura arriva tanto da destra che da sinistra ma se debbo prenderla preferisco riconoscerla e non vorrei che fosse mascherata da buon sammaritano.. Il lupo vestito da nonna ha fregato cappuccetto rosso, dal lupo vestito da lupo ci si può anche difendere come i tre porcellini…
    Caro frz… siamo ad una svolta epocale e chi con riconocse con coscienza di sè e dei propri limiti tale svolta, rischia di dimenarsi come un leone in gabbia.. Questo è quello che più mi spaventa, che non si percepisca la strada giusta e che non ci si avvicini al sentire delle persone più che ai problemi dei cittadini…Non c’è più nessuno che parla con il cuore….

  2. frz40 ha detto:

    Un vecchio adagio dice: la verità sta sempre un po’ nel mezzo. Ma qui nel mezzo pare che non ci stia più nulla. E’ una continua rincorsa a farsi belli mettendo in luce i mali altrui, a costo di sputtanare anche chi non c’entra nulla. Lo fanno entrambe le parti e non ha nulla a che vedere con una buona politica su impegni e programmi.

    Mala tempora currunt. In tutti i sensi.

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