Bikini a fascia? Mhnnn…

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Mi ha divertito questo pezzo di Selvaggia Lucarelli del quale riporto un paio di paragrafi. Titola:

La fascia dell’obbrobrio .

Il costume dell’estate che fa male alle donne.

Dice:

Qui c’è da farsi delle domande sul perché le donne decidano consapevolmente di fidarsi della moda, delle fashion blogger, dei redazionali mare e di caporedattrici psicolabili anziché della figura riflessa sullo specchio .

Partiamo dal trend del momento: i costumi a fascia. Dopo anni in cui i migliori architetti e ingegneri edili hanno abbandonato cantieri a Dubai per aiutare l’industria dell’intimo a progettare reggiseni in grado di ignorare la forza di gravità e catapultare le tette nel senso opposto, verso l’infinito e oltre, dopo anni di dittatura del ferretto e di push up in grado di raccogliere tette a orecchie di cocker e di sollevarle fin sotto al mento, ora è arrivato qualcuno a decidere che possiamo buttare nel cesso anche le spalline. Che va il reggiseno a fascia. Che per la cronaca è il reggiseno che tua madre ti compra a tredici anni quando le tue tette non sono più il tagliere da cucina ma neppure qualcosa di più voluminoso di due capsule Nespresso, per cui serve a coprire, non a sostenere.

Ecco. Ora la moda vuole che donne di 40 anni si mettano quel due pezzi lì. Peccato che il costume a fascia stia una chiavica a tutte. Se non hai le tette fa l’effetto benda per giocare a pignatta, se hai le tette cammini e ballano che neanche in gommone quando passano le onde della Tirrenia in uscita dal porto, se hai le tette e non stanno su attratte dalla gravità lunare, la fascia te le fa precipitare ad altezza ombelico, se hai le tette finte alla Satta te le schiaccia e rende palese che stanno su non grazie ai 50 euro del bikini ma ai 5000 del chirurgo. Se poi hai le tette non troppo grandi, non troppo piccole, ferme, immobili, non rifatte e la fascia ti sta bene, sei gentilmente invitata ad andare in in montagna e non creare complessi in giro, che già è un mondo abbastanza difficile .

A queste considerazioni vanno aggiunte altre due note. La prima è che i tessuti dei costumi a fascia sono spesso elastici e tutte grinze come le fascette antisudore anni ’80. In poche parole: orridi. La seconda è che per ragioni del tutto insondabili, qualcuno ha deciso che se hai il reggiseno a fascia puoi permetterti di non mettere un pezzo sotto coordinato. Come a dire: il sopra fa talmente schifo che non ha trovato un sotto con la voglia di accoppiarsi. Il risultato è che una trascorre una vita a porsi il problema di non mettere l’intimo spaiato neppure per andare a comprare l’ammorbidente con lo spauracchio di finire sotto una macchina e trovarsi al pronto soccorso col medico che le cuce la pancia commentando con la caposala il reggiseno fucsia su mutanda senape, e ora si è arrivati al punto che si va al mare come se si stesse prendendo il sole in terrazzo .

E poi diciamolo, è una beffa: per trent’anni si sono rifiutati di venderci il sopradi una taglia e il sotto di un’altra e ora ci vendono addirittura il sopra di un modello e il sotto di un altro spacciandoli per una scelta trendy.

(Da Libero del 18 Agosto 2013)

Non mi sembra che abbia tutti i torti.

(Nella foto Barbara Palvin, una che se lo può permettere. Questo ed altro)

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11 risposte a Bikini a fascia? Mhnnn…

  1. marisamoles ha detto:

    Direi che la Lucarelli ha perso un’altra occasione per tacere (hai letto i commenti acidi sul figlio di Belen e De Martino? Ne ho parlato nell’ultimo post sul summerblog).
    Personalmente ho sempre usato il costume con il reggiseno a fascia. Purtroppo negli ultimi anni non se ne vedevano più in giro (mi sono adeguata ma conservo ancora un bikini di 15 anni fa e oltre che ho continuato a mettere … poco perché altrimenti non sarebbe ancora integro!) e devo ringraziare il cielo che sia tornato di moda. La fascia copre il giusto e sostiene (certo, le tettone della Lucarelli probabilmente no, ma il mio seno ci sta benissimo e non cade!), senza contare che io odio i segni del costume e la fascia mi permette di non avere quelli delle spalline. Poi la Lucarelli evidentemente non sa che anche le fasce hanno un sostegno, quindi non c’è forza di gravità che tenga. Ad un reggiseno che era effettivamente un po’ moscio, ho fatto mettere da mia madre delle coppette leggere e sta benissimo.
    Se vuoi vedere quello che ho acquistato ultimamente, trovi la fotografia QUA. Ovviamente non sono io perché di solito vado al mare da sola e senza fotocamera, ma anche ipotesi, senza dubbio non chiederei al bagnino di farmi una foto. 😉

    Concordo, invece, sulla mania di mettere lo slip di un tipo e il reggiseno dell’altro. Orribile e per nulla elegante.

    • frz40 ha detto:

      Lo confesso: di reggiseni tecnicamente non m’intendo, ma a qualcuna quei bikini stanno proprio male. Come sempre, dipende dal buongusto di chi lo indossa. Pensando a certe ciofeche, comunque, l’articolo mi ha strappato un sorriso.

  2. Diemme ha detto:

    Cara Selvaggia, ben detto! 😉

  3. Pingback: BIKINI… “MODERNI?” | Quarchedundepegi's Blog

  4. blogdibarbara ha detto:

    Sempre portati i reggiseni a fascia, per i motivi detti da Marisa, fino a cinquant’anni o poco più, poi non me lo sono più potuta permettere. Naturalmente con il centro stretto da un laccio, in modo da ridurre la zona d’ombra a non più di un centimetro. E naturalmente mai di un modello diverso dalla mutanda.

    • frz40 ha detto:

      Ne prendo atto, cara Barbara.

      Devo dire che l’articolo della Lucarelli aveva stuzzicato la mia fantasia più per come era scritto che per il contenuto, al contrario del reggiseno del quale mi stuzzica più il contenuto del contenente.

      Dopo aver pubblicato il blog e letto i primi commenti, peraltro, ho fatto una piccola analisi di quel che ho potuto osservare sulla spiaggia. Diciamo che ha chi ha poco seno forse sta meglio a fascia che a triangolo mentre a chi ne ha molto è tutto un tirar su che altrimenti mi scappa tutto fuori. Per le terze misure la cosa è equivalente: la fascia è forse più elegante, i triangolini molto più sexy.

      In tutti casi quello a fascia si presta molto poco a chi vuole o deve fare dei giochi o dei movimenti.

      Esempio:

      • blogdibarbara ha detto:

        Allora, diciamo che il pezzo è brillante, in perfetto stile Lucarelli. E diciamo che un reggiseno a fascia “espansa” come quello della foto è orrendo e sta orrendamente a chiunque. Io portavo quelli stretti al centro, così http://tinyurl.com/kqe32bs, mettendo il laccio quando andavo a fare il bagno, in modo da non rischiare di ritrovarmelo sulla pancia per il movimento o per un’onda dispettosa. Poi, per il resto, non è solo questione di quantità ma anche di forma (non sottovalutare gli stimoli indotti dai contenitori, comunque…)

      • frz40 ha detto:

        Beh…, così è un po’ fregucchiare. Ma la foto è stimolante. Fossero tutti così… 🙂

  5. nohek ha detto:

    Purtroppo credo, a mio modesto parere, che negli ultimi tempi, a causa dei diversi terremoti che attraversano l’Italia da Nord a Sud, si siano rotti tutti gli specchi di casa…… e quindi si esce senza troppo pensarci su…… 🙂
    Buona giornata!!

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