Toghe spatuzze

Non posso esimermi da un breve commento sul “pentito” Spatuzza e sull’attegiamento di certi magistrati.

Spatuzza è un killer. Ha oggi 42 anni. All’epoca alla quale risalgono i fatti ne aveva una ventina di meno. Poco più di un ragazzino, quindi, ma con alle spalle un carnet di omicidi da far invidia a chiunque. Ma più che un killer era una bestia. Un altro killer, Giuseppe Ciaramitaro, lo ha raccontato così al pubblico ministero Alfonso Sabella: un giorno lui e Spatuzza ammazzarono un ladro e dopo gli era venuta fame, andarono perciò a comprare i panini e poi “Spatuzza cu ’na manu manciava e cu l’avutra arriminava” , cioè con l’altra mano roteava il mestolo nell’acido in cui si stavano sciogliendo le tibie e i femori dell’ucciso. (fonte: Altrimondi di Giorgio Dell’Arti in questo articolo). Pane e cadaveri, insomma, col puzzo dell’acido bollente.

E’ al carcere duro da 12 anni. Io, qualunque cosa abbia da dire, uno così, lo lascierei in carcere duro per altri cento anni.

La seconda riguarda i magistrati. E’ una razza che non amo; tanto meno li amo quanto più li vedo animati da mania di protagonismo e, soprattutto, da acredine e spirito politico di vendetta.

Ieri sono incappato in tre di loro. La mattina a “Radio Anch’io”, poi a “Pomeriggio5” poi a “Niente di personale” su la7. Mentre i politici e molta stampa, questa volta, non hanno assunto posizioni estremistiche, loro mi hanno tutti sorpreso per le posizioni preconcette e per il fiele che riversavano sul tavolo. Da non credere.

E non dovrebbero essere loro, invece, quelli più equilibrati ed equidistanti, legati solo alla sostanza delle cose e alle prove raccolte?

Un esempio? A proposito delle affermazioni dello Spatuzza che riporto:” «Nel ’94 incontrai Giuseppe Graviano in un bar in Via Veneto, aveva un atteggiamento gioioso, ci siamo seduti e disse che avevamo chiuso tutto e ottenuto quello che cercavamo grazie alla serietà delle persone che avevano portato avanti quella storia e non come quei quattro “crasti” socialisti che avevano preso i voti nel 1988 e 1989 e poi ci avevano fatto la guerra. Mi vennero fatti due nomi tra cui quello di Berlusconi. Io chiesi se era quello di Canale 5 e mi disse: sì. C’era pure un altro nostro paesano. Graviano disse che grazie alla serietà di queste persone ci avevano messo il paese nelle mani», e’ stato chiesto: ”Che diranno i Graviano” nell’udienza prevista per l’ 11 Dicembre?”.

Risposta del magistrato: “Negheranno, perché così consentiranno ai rapporti tra Mafia e Governo di perpetrarsi ancora nel tempo”.

Conclusione: se confermeranno sarà la prova dell’esistenza di questi “rapporti” e se negheranno ne sarà la prova lo stesso. Che vergogna.

Sono tutti così?

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2 risposte a Toghe spatuzze

  1. elisabetta ha detto:

    «Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l’intelligenza di saperle distinguere.»
    Tommaso Moro

    Atteniamoci anche noi a questa dichiarazione…. è tutto quello che possiamo fare.

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